domenica 30 giugno 2013

Cirò- Il gruppo Folkloristico della scuola primaria a tempo pieno presenti alla manifestazione conclusiva dei progetti “Arte e Decoro 1” e “Folklore e Tradizioni”



Cirò- Il gruppo Folkloristico della scuola primaria a tempo pieno che coinvolge circa 20 alunni ed il coordinamento di docenti del plesso Sant’Elia Centrale tempo pieno,  presenti alla manifestazione conclusiva dei progetti “Arte e Decoro 1” e “Folklore e Tradizioni”, dove in una sala gremita ha divertito il pubblico presente. A presentare la serata presso il centro servizi la “Cappella di Cirò l’alunna Morena Zumpano, classe 5°. Quest’anno, prosegue invece l’allieva Alessia Stasi classe 4° A - con il progetto “Arte e Decoro,  abbiamo vissuto un’esperienza meravigliosa, grazie alle  docenti Silvana De Fine – Silvana Caligiuri – Figoli Isabella,  guidate dalle esperte:  Valentina Calabretta “grafico”; Sara Amoruso (Accademia  Belle Arti  Roma). Tale progetto, sottolineano - è improntato anche sul riciclo dei vari materiali, che ci ha consentito di riscoprire una vera e propria forma d’arte. Si è trattato proseguono le giovani allieve nel presentare il progetto-  di un percorso che ci ha fornito  oltre al fondamentale aspetto di socializzazione e relazione anche l’acquisizione di tecniche specifiche di lavorazione e decorazione, utilizzando anche materiali poveri e di riciclo.
 Abbiamo constatato, continua Alessia quanto possano essere utilizzati,  per mille usi, oggetti dimenticati o che pensiamo, non servono più. Gli alunni si sono dilettati anche a scrivere una filastrocca in riferimento al riciclaggio dei rifiuti che conclude così: “Emi e essiri sperti a ri sapiri usari, pe potiri salvari sa Terra ca sta diventannu tutta  nu munnizzaru” e ancora “ picculi e rami s’ene e mparari, ca si bonu volimu campari” tuti i cosi emi riciclari…, riscuotendo, ovviamente applausi da parte del pubblico presente in sala e apprezzamenti da parte del Dirigente Scolastico Bombina Carmela Giudice e del Sindaco Mario Caruso nel loro intervento finale. Con il progetto “Folklore e Tradizioni afferma l’alunna Alessia Zumpano classe 4°A, “abbiamo continuato il percorso  che l’Istituto ha intrapreso da alcuni anni, che ha come scopo, quello di formare in noi alunni una memoria storica, a sviluppare il senso di appartenenza alla comunità e ad ampliare e consolidare un’azione che funga da reale supporto per rafforzare la conoscenza della propria identità e le caratteristiche peculiari, tramandate oralmente attraverso la musica e la danza”. 
Inoltre tutti i bambini del plesso, con la guida di tutte le docenti hanno intrapreso un altro simpatico percorso “Nel giardino io … scopro”, dove si sono cimentati ha  piantare piante e fiori. La manifestazione dei suddetti progetti si è conclusa poi con una mostra con i lavori realizzati. Un grande progetto questo che come hanno riferito alunni e docenti è stato dedicato al compianto dirigente Gabriele Vincenzo.

venerdì 28 giugno 2013

Cirò- Festa Patronale primi risultati della tre giorni di festa che è terminata con la gara di danza.



Cirò- Festa Patronale primi risultati della tre giorni di festa che è terminata con la gara di danza. A giudicarsi il primo trofeo la  “Shadow Dance “ con 129 voti, il secondo posto è andato alla  “School Dance” con 120 preferenze , mentre  il terzo trofeo invece è andato alla  “Crazy Dance” che ha totalizzato  109 voti. E’ stata una serata divertente che ha richiamato turisti e gente locale, le quali hanno riempito la piazza del borgo antico. A fare da cornice alla gara di danza  la sagra nutella party a cura degli Scut A.s.c.i. Cirò. Presidente della giuria di danza  il pluridecorato ballerino   Manuel Agresti. Ogni serata è stata preparata da una associazione diversa. A presentare le serate l’attrice Tiziana Filippelli.  E’ la prima volta  ha detto il parroco – che si organizza una festa coinvolgendo tutte le associazioni. Si tratta della festa patronale dei Santi Francesco(Patrono) e San Nicodemo(Protettore) di Cirò, che per la prima volta vengono festeggiati a giugno anziché ad agosto. La festa si svolge in due tempi: dal 21 al  23 giugno, e dal   venerdì 28 a domenica 30 giugno. Ogni serata prevede un gruppo musicale ed una sagra offerta da una associazione diversa. Si sono già esibiti il gruppo “Chiri da serenata” abbinata alla sagra  delle crespelle offerta dal gruppo Madre Miradio, Padre Pio e Caritas; il gruppo “I Perbacco” abbinata alla sagra della “Pitta ccu Maju” curata dal gruppo catechisti e gruppo liturgico; e   la gara di ballo appena terminata che ha visto l’intrattenimento  musicale di Giusy Rizzo, a cui è stata  associata la sagra nutella party a cura degli Scut A.s.c.i. Cirò 1. Anche la Giuria  ha apprezzato la bellissima voce della cantante Rizzo che ha regalato momenti magici.  La festa riprenderà venerdì 28 giugno con  il gruppo folkloristico Magna Grecia abbinata alla sagra di “Pipi e patati” a cura della Misericordia. Seguirà Sabato 29  il gruppo etnico “I Carboidrati” a cui sarà abbinata la Sagra della pasta organizzata dalla Pro-Loco. Chiuderanno i festeggiamenti civili domenica  30 giugno alle ore 21.30 il gruppo”Astiokena” un importante gruppo musicale etnico popolare di Isola Capo Rizzuto che hanno vinto di recente il premio Caulonia festival. Serata che vedrà protagonista la sagra della bruschetta a cura dell’Associazione “Un c’è pacja nta  l’olivi”. Inoltre sempre il 30 alle ore 20.30 invece si terrà un saggio a cura del centro “Taekwondo Demo” di Cirò Marina.

martedì 25 giugno 2013

Cirò- Si fa sempre più grave la situazione sugli avvelenamenti a cani e gatti nel cirotano,



Cirò- Si fa sempre più  grave la situazione sugli avvelenamenti a cani e gatti nel cirotano, segnalato  da molti proprietari in questi giorni, anche se sono molto di più le vittime che non hanno padrone. Si tratta di cani e gatti randagi perlopiù frequentanti il centro storico e la periferia, dove sono stati ritrovati corpi di gatti tagliati e senza testa. Intanto in proposito è partita una  operazione  denominata "defender", dell'associazione  "Fare Ambiente Ciro Marina" ed è stata svolta a Cirò, con il supporto dell'Arma dei Carabinieri della locale stazione. Il nucleo intervenuto sul posto, nel quartiere "case nuove", dove si sono  registrati molti casi di avvelenamenti, è andato  alla ricerca di bocconi esca per animali domestici (cani e gatti) visti gli ultimi 11 casi di avvelenamento accertati. Dopo una lunga ricerca è stato rinvenuto un liquido male odorante contenuto in una ciotola. Tale sostanza è stata rinvenuta in delle sterpaglie dopo che un abitante della zona ci aveva indicato di aver trovato tale sostanza nel proprio orto di casa. Ispezionato anche l'orto, si trovavano danneggiate anche le piante che avevano avuto contaminazioni con lo stesso liquido. L'area è stata bonificata ed i reperti inviati ai laboratori per le analisi. L’ultimo avvelenamento risale a ieri  caduti nella trappola un cucciolo di maremmano e due gatti di cui una ha lasciato un gattino ancora troppo piccolo, ora se ne sta occupando il proprietario. Purtroppo gli avvelenamenti sono  una conseguenza del fenomeno sempre più in aumento del randagismo, ci sono troppi animali abbandonati, ammalati, che gironzolano  per le strade, occorrerebbe che qualcuno si prendesse cura di loro, magari facendoli  sterilizzare e vaccinare.

Cirò- A Firenze l’astronomo Massimo Mazzoni e il ricercatore Francesco Vizza del CNR di Firenze, ricordano l’opera di Luigi Lilio.



Cirò- A Firenze l’astronomo  Massimo Mazzoni ricorda l’opera di Luigi Lilio.  Francesco Vizza del CNR di Firenze, in una nota comunica che nella splendida cornice del Duomo Santa Maria del Fiore, il 21 giugno è stata promossa dal Comitato per la Divulgazione dell'Astronomia, dell'Università di Firenze e dell’Istituto di Storia della Scienza l’iniziativa “Astronomia in Cattedrale: osservazioni guidate del passaggio del sole sulla meridiana di Santa Maria del Fiore”. Durante la conferenza del Prof. Mazzoni, alle ore 12, 14 minuti e 28 secondi (ora solare), è stato possibile assistere ad un fenomeno di grande suggestione: i raggi del Sole scendendo lungo la Cupola del Brunelleschi hanno formato un'immagine del disco solare sul pavimento della Cappella della Croce, dove si trovano una linea meridiana finemente graduata e due marmi circolari, uno dentro l'altro, che funzionano da contrassegni solstiziali. Il maggiore, con un diametro di circa 90 centimetri, ha le stesse dimensioni dell'immagine del Sole al solstizio d'estate. Questo fenomeno si ripete ogni anno, grazie ad uno strumento astronomico, il più antico e diffuso, detto gnomone, progettato per misurare la posizione del Sole in cielo e determinare la durata dell'anno solare. Nel Duomo di Firenze, dal XV secolo, è installato questo strumento che, con i suoi 90 metri di altezza è il più grande al mondo.
 Lo gnomone è di solito un palo, una colonna o un obelisco la cui ombra permette di misurare la posizione del Sole in cielo, ma può anche essere, come in questo caso, un foro praticato sulla cupola del Duomo che produce, per effetto stenopeico, l’immagine del disco solare. Questa, in maniera simile all’ombra del vertice di un obelisco, si muove continuamente da ovest verso est, a causa del moto apparente del Sole. La sua posizione rispetto ad opportuni riferimenti posti sul pavimento permette di seguire accurate misurazioni astronomiche, così che questo tipo di strumento, pur di semplice concezione, è rimasto in uso fino al XVIII secolo. Grazie allo gnomone, ha spiegato Mazzoni, si può confrontare con precisione la posizione dell’immagine del sole a distanza di un anno civile e quindi determinare al meglio la durata dell’anno tropico. Si intende per anno tropico l’intervallo medio tra due passaggi consecutivi del Sole apparente per l’equinozio di primavera. Il momento scelto per confrontare le immagini può anche essere quello del solstizio estivo perché era supposto che garantisse misurazioni più affidabili.
Quando si parla di misura dell’anno tropico, spiega Francesco Vizza, il riferimento a Luigi Lilio è inevitabile. Infatti, La conoscenza esatta, del periodo di rivoluzione terrestre, la formulazione del calendario e, cosa più importante per la Chiesa, la datazione della Pasqua di Resurrezione, sono stati un problema per moltissimi secoli, fino a quando lo scienziato di Cirò riesce con un colpo di genio a sincronizzare l’anno civile con l’anno tropico. Oggi, continua Vizza, sappiamo che la durata dell’anno tropico cambia col tempo nella misura di circa -0.5 secondi per secolo. Nella metà del XVI secolo non era nota con esattezza né la causa della variazione dell’anno tropico né la sua esatta durata. Se non ci fossero in gioco il moto di precessione e di nutazione, nonché gli spostamenti della massa terrestre, dovuti sia ad effetti derivati dalla sua composizione sia a fenomeni atmosferici, la durata dell’anno tropico dovrebbe essere immutata nei secoli. In realtà ciò non accade. All’epoca di Lilio, la mancanza di una profonda conoscenza della precessione degli equinozi e le diverse interpretazioni date al suddetto movimento crearono seri problemi per la formulazione di un calendario che avesse solide basi scientifiche. Quello che Lilio può fare in queste condizioni è di elaborare un modello che formalmente corrisponda a ciò che avviene in cielo, senza addentrarsi nelle discussioni sulle essenze celesti e sulle loro gerarchie, e senza conoscere l’esatto valore dell’anno tropico. Oggi la chiameremmo una soluzione numerica ottenuta da un modello parametrico. L’osservazione dell’immagine del sole che il 21 Giugno si sovrappone perfettamente a quella disegnata sul pavimento del Duomo di Firenze per molti secoli a venire, oltre a suscitare un notevole interesse nella folla di fiorentini, studiosi e turisti convenuti, rappresenta la prova sperimentale della precisione assoluta dei calcoli di Lilio.
La prossima conferenza di divulgazione storico-scientifica dell’opera di Luigi Lilio sarà tenuta da Francesco Vizza il 31 Luglio a Rocca d’Orcia di Siena.


venerdì 21 giugno 2013

Cirò- E’ iniziata la campagna vitivinicola 2013, con la pubblicazione del bando per la gestione della Contea del vino(ex Giara)



Cirò- E’ iniziata la campagna  vitivinicola 2013,  con la pubblicazione del bando per la gestione della Contea del vino(ex Giara) . A imprese, società, cooperative e consorzi d’Italia, il Sindaco Mario Caruso invita a manifestare interesse: il pubblico ha creato le condizioni, ha detto- ora tocca ai privati. Il vino era e resta la base dell’economia del territorio. Il termine entro cui presentare le domande è l’11 Luglio.  La struttura è ubicata  in località S. Andrea nel Comune di Cirò, già ristrutturata e dotata di impiantistica per la trasformazione e vinificazione delle uve, ospiterà, grazie al finanziamento regionale dei PISL, presto, anche la sede del PANKRO, il paniere dei prodotti tipici della provincia di Crotone, a servizio delle aziende agroalimentari provinciali. Questo  bando invece sarà pubblicato entro il mese di luglio. Una struttura , a servizio dei piccoli agricoltori,  per la quale sono già stati spesi 900 mila euro prevede, infatti, la realizzazione di una catena di imbottigliamento di vino e di olio; una struttura che farà il mosto concentrato con le uve invendute, laboratori scientifici per fare ricerca legata a tutti i prodotti tipici e, grazie all’ulteriore finanziamento decretato nei giorni scorsi dalla Regione Calabria, di 90 mila euro, anche l’installazione di vasche rigeneranti. Sostenibilità dell'idea progettuale e  capacità di operare ed assicurare strategie di marketing, per la commercializzazione del prodotto, saranno queste, una delle caratteristiche a cui si guarderà al momento della scelta del soggetto che gestirà per 10 anni la struttura. L’obiettivo riferisce il sindaco- sarà  quello di gestire le produzioni di vino invendute, ormai alle porte della prossima vendemmia.

mercoledì 19 giugno 2013

Ritorna al suo posto la tomba del poeta Luigi Siciliani dove riposava dal 1925,


Cirò- Ritorna al suo posto la tomba del poeta Luigi Siciliani dove riposava dal 1925, dopo che nei giorni scorsi la tomba era misteriosamente  spostata probabilmente per far posto ad un componente della famiglia Siciliani deceduto recentemente. Era diventato l’enigma del paese quando  appreso la notizia che circolava nel paese qualche giorno fa,  che la tomba del poeta Siciliani era stata trafugata, in realtà invece era stata solo spostata da un componente della famiglia nell’ossario di famiglia per fare spazio ad un altro componente della famiglia Siciliani deceduto.  La scoperta  era stata fatta , in vista della sepoltura di un componente della famiglia Siciliani, quando il custode del cimitero di Cirò si era accorto che nella cappella di famiglia, il loculo occupato per decenni dalle spoglie del poeta Luigi Siciliani era vuoto.  Il custode,  pensando  che la bara fosse stata trafugata, ha presentato denuncia, facendo intervenire  i carabinieri della stazione di Cirò. Sul posto  arrivarono  anche  il Sindaco Mario Caruso, e il  capitano della Compagnia di Cirò Marina, Fabio Falco. Ma solo dopo alcune ore, quindi è stato chiarito da una parte della famiglia Siciliani che i resti del poeta erano stati trasferiti nell’ossario ricavato sotto il pavimento della cappella per fare spazio a Mario Siciliani deceduto nei giorni scorsi a Cirò Marina. La traslazione del poeta  sarebbe stata eseguita, tuttavia senza la necessaria autorizzazione in violazione del regolamento di polizia mortuaria e, pare,  senza avvertire tutti i familiari che sarebbero stati all’oscuro di tutto, da qui il grande equivoco e l’imbarazzo per alcuni componenti della famiglia Siciliani quando  nel portarsi verso la cappella dove è sepolto il poeta per  portagli un fiori si sono visti davanti il loculo vuoto. Ora finalmente il poeta potrà riposare in pace nella sua tomba di sempre  alla vista di chiunque vorrà visitarla, si spera che in futuro non si avranno altre sorprese tipo marmo fuori solo per l'apparenza.

Cirò- Festa Patronale: il parroco don Giovanni Napolitano indice conferenza stampa per presentare il nuovo programma. E’ la prima volta ha detto il parroco – che si organizza una festa coinvolgendo tutte le associazioni.



Cirò- Festa Patronale: il parroco don Giovanni Napolitano indice conferenza stampa per presentare il nuovo programma. E’ la prima volta  ha detto il parroco – che si organizza una festa coinvolgendo tutte le associazioni. Si tratta della festa patronale dei Santi Francesco(Patrono) e San Nicodemo(Protettore) di Cirò, che per la prima volta vengono festeggiati a giugno anziché ad agosto; la scelta di questo periodo ha detto il parroco, è dovuto alla poca disponibilità dei gruppi parrocchiali e delle associazioni è limitata. Abbiamo  sentito il dovere, prosegue il parroco –di migliorare la festa con la partecipazione di tutta la comunità. A questa novità la gente ha risposto bene ed ha partecipato tutta, compreso tutte le associazioni che si sono dette da sibito disponibili. Anche il comune, prosegue don Giovanni- ha offerto  l’impianto luminario. Recupereremo anche il gemellaggio con Mammola, che negli anni si è un po’ persa. Avremo momenti civili e religiosi di preghiera, sarà dunque la festa di tutti  e non del singolo, precisa il parroco- ed è la prima volta che tutte le associazioni  collaborano tutti insieme. La festa si svolgerà in due tempi: dal 21 al  23 giugno, e dal   venerdì 28 a domenica 30 giugno. Ogni serata prevede un gruppo musicale ed una sagra offerta da una associazione diversa. Il 21 giugno alle ore 21,00 in piazza Pugliese,  iniziano i momenti civili della festa patronale il gruppo “Chiri da serenata” abbinata alla sagra  delle crespelle offerta dal gruppo Madre Miradio, Padre Pio e Caritas. Il 22 tocca al gruppo “I Perbacco” abbinata alla sagra della “Pitta ccu Maju” curata dal gruppo catechisti e gruppo liturgico. Il 23 giugno chiude la prima parte della festa  la gara di ballo con intrattenimento  musicale di Giusy Rizzo a cui sarà associata la sagra nutella party a cura degli Scut A.s.c.i. Cirò 1. La festa riprenderà venerdì 28 giugno con  il gruppo folkloristico Magna Grecia abbinata alla sagra di “Pipi e patati” a cura della Misericordia. Sabato 29 sarà il turno del gruppo etnico “I Carboidrati” a cui sarà abbinata la Sagra della pasta organizzata dalla Pro-Loco. Chiuderanno i festeggiamenti civili domenica  30 giugno alle ore 21.30 il gruppo”Astiokena” un importante gruppo musicale etnico popolare di Isola Capo Rizzato che hanno vinto di recente il premio Caulonia festival. Serata che vedrà protagonista la sagra della bruschetta a cura dell’Associazione “Un c’è pacja nta  l’olivi”. Inoltre sempre il 30 ma alle ore 10 si terrà nella piazza Arenacchio la “Mezzamaratona” a cura dell’associazione Cirò Europea, la cui partenza sarà salutata dalla banda musicale città di Cirò. Alle ore 20.30 invece si terrà un saggio a cura del centro “Taekwondo Demo” di Cirò Marina. A presentare le serate l’attrice Tiziana Filippelli.

lunedì 10 giugno 2013

Cirò- I vigili del fuoco salvano gattino che se ne stava su un albero intrappolato ormai da qualche giorno.



Cirò- I vigili del fuoco salvano gattino che se ne stava su un albero intrappolato ormai da qualche  giorno. E’ accaduto qualche giorno fa  quando il continui miagolio proveniente da quell’albero ha insospettito il proprietario del gattino smarrito Salvatore Principe, che accortosi che si trattava del gattino dei suoi figli, ha fatto subito intervenire i Vigili del Fuoco di Cirò Marina, i quali  sono riusciti a trarre in salvo il gattino di nome Charlie di soli 9 mesi  rimasto intrappolato da tre giorni sopra un albero a  qualche centinaia di metri dall’abitazione in cui vive. Il gattino, un bastardino bianco con macchie marrone e nere, scappato da casa, aveva trovato rifugio sopra un albero soprastante via Dante Alighieri a Cirò da cui non era  più riuscito a scendere. Il miagolare insistente ha allarmato i fratelli Nicodemo e  Michela Andrea Principe che, prima e per diverse volte hanno cercato di arrampicarsi sul pendio, in cui era posto l’albero, per cercare di prendere il loro gattino, ma non ci sono riusciti, e così  dopo varie insistenze sono riusciti a convincere il padre a chiamare i Vigili del Fuoco. I Vigili sabato erano impegnati e non sono riusciti a salire a Cirò…ma domenica dopo altre telefonate fatte dai due fratelli i Vigili si sono recati in via Dante Alighieri e dopo aver scalato il pendio sono riusciti a far scendere il gattino. Questo dispettoso si dileguava subito e si nascondeva tra le tegole di un capannone vicino e solo in serata faceva ritorno a casa accolto dai due fratelli che subito l’anno rifocillato. Dunque, concludono contenti la famiglia Principe-  una piccola storia dal lieto fine…garantita ancora una volta da uomini dal cuore grande che comunemente chiamiamo Vigili del Fuoco.

giovedì 6 giugno 2013

Piazza Mavilia , entro agosto, dovrebbe essere aperta al pubblico, lo ha comunicato il sindaco Mario Caruso che in una nota avvisa inoltre che sono in arrivo 250 mila euro dalle Royalties



Piazza Mavilia , entro agosto, dovrebbe essere aperta al pubblico, lo ha comunicato il sindaco Mario Caruso che in una nota avvisa inoltre che sono in arrivo 250 mila euro dalle Royalties . Si tratta della tranche 2008 e serviranno a completare i lavori nell’area marina, in particolare la passeggiata in località Marinella, mentre per le Royalties delle annualità 2009-2013 i sindaci hanno chiesto che venga emendata la legge regionale per liberare le risorse. Sono intanto iniziati i lavori da parte dell’Anas per la rotatoria sulla SS106,  in località Marinella, a servizio anche e soprattutto della riqualificazione turistica del territorio costiero di Cirò, lavori che dureranno circa un anno. Sono partiti, infine, prosegue il sindaco nella nota-  anche i lavori della pavimentazione su piazza Mavilia che, entro agosto, dovrebbe essere aperta al pubblico. Entro il prossimo mese di luglio, infine, si chiuderà la procedura presso la Stazione Unica Appaltante (SUA) per i progetti definitivi relativi ai PISL. A darne notizia, con soddisfazione, è il primo cittadino, di rientro da Catanzaro dove, presso la Presidenza della Giunta Regionale, era stato convocato dalla vicepresidente Antonella STASI, assieme ai colleghi degli 11 comuni del crotonese beneficiari delle royalties riconosciute in base alla presenza delle piattaforme ENI a largo di Crotone. Dunque Cirò cantiere aperto e dal  prossimo luglio, invece si concluderanno le procedure SUA per i lavori previsti nell’ambito dei PISL “Borghi di Bisanzio” con la realizzazione, tra le altre cose, di un parcheggio nell’area dell’ex carcere, dietro al Comune, l’allargamento di via San Nicodemo con l’abbattimento di un rudere, la realizzazione di un’area attrezzata a verde in vico Carmine ed il recupero di un immobile fatiscente in Corso Lilio, mentre per i PISL “PanKro” è previsto invece l’acquisto di macchinari per la realizzazione del mosto concentrato, per l’imbottigliamento di vino e olio, e di strumenti laboratorio. Il comune di Cirò, fa sapere inoltre il sindaco-  ha portato una manifestazione d’interesse per l’affidamento della cantina Contea del Cirò. Ma quello che tutti stanno aspettando, oltre naturalmente la gestione della contea del Cirò, è il restauro  di Piazza Mabilia.

“Attenti al lupo “ è il grido d’allarme lanciato in questi giorni da molti allevatori del cirotano,



“Attenti al lupo “ è il grido d’allarme lanciato in questi giorni da molti allevatori del cirotano, dove un branco di lupi in  7-8,  stanno facendo razzie di puledri, vitelli,  e pecore. Il branco da qualche anno, è sconfinato dalle montagne della Sila e sono riusciti a sopravvivere nei boschi del cirotano tra Bosco Donna Rosa e Favara dove lo scorso dicembre hanno assalito e sbranato cinque pecore in una sola notte, fino all’altro ieri dove in località Santa Venere,  hanno sbranato vitellini, puledri e persino attaccato un asino. Secondo il parere di molti allevatori, i lupi stanno ormai  colonizzando nuovi territori  approfittando del progressivo abbandono della montagna, e sicuramente a causa della scarsità delle loro prede naturali, sono riuscite ad occupare improvvisamente vaste aree del cirotano, espandendosi al di là delle montagne silane , dove sono ingenti i danni arrecati  ai pastori. Dunque il lupo è ormai sceso fino a Cirò, ormai c’è la certezza, oltre da parte  di vari  specialisti del settore, i lupi sono stati avvistati dagli allevatori anche   di giorno. Tante sono le carcasse rinvenute, e tanta è la rabbia degli allevatori che hanno subito i danni. Resta comunque un fatto interessante, scrive in una nota una esperta- se il lupo dalla Sila è sceso fino ai boschi del cirotano, questo la dice lunga sulla fauna silana che a quanto pare scarseggia, tanto da far migrare i suoi predatori naturali per altri territori. Comunque negli ultimi anni si è registrato una nuova invasione di lupi  in territori diversi dal loro habitat naturale, anni fa in località Corfu nel comune tra Carfizzi e Melissa  erano  stati avvistati alcuni  lupi, solo un anno fa nei boschi dell’Aussi nel comune di Crucoli i lupi avevano sbranato alcuni vitellini, così pure il località Malocretazzo nel comune di Umbriatico stessa sorte  per altrettanti vitellini e puledri, ma mai si era registrato la presenza così massiccia di lupi  nel territorio di Cirò come negli ultimi anni, forse il nostro ambiente e i nostri boschi, sono più sani di quanto si pensasse, dopo tutto , come hanno detto molti esperti interpellati:” sono zone "fortunate" dove c'è ancora il lupo”, non sono dello stesso parere però gli allevatori.

Era un falso allarme la notizia che circolava nel paese ieri mattina quando si pensò che la tomba del poeta Siciliani era stata trafugata, in realtà invece era stata spostata da un componente della famiglia nell’ossario di famiglia



Era un falso allarme la notizia che circolava nel paese ieri mattina quando si pensò che la tomba del poeta Siciliani era stata trafugata, in realtà invece era stata spostata da un componente della famiglia nell’ossario di famiglia per fare spazio ad un altro componente della famiglia Siciliani deceduto.  La scoperta  era stata fatta  ieri mattina, in vista della sepoltura di un componente della famiglia Siciliani, quando il custode del cimitero di Cirò si è accorto che nella cappella di famiglia, il loculo occupato per decenni dalle spoglie del poeta Luigi Siciliani era vuoto.  Il custode,  pensando  che la bara fosse stata trafugata, ha presentato denuncia, facendo intervenire  il maresciallo Diego Annibale  della locale stazione. Sul posto  sono giunti anche  il Sindaco Mario Caruso, e il  capitano della Compagnia di Cirò Marina, Fabio Falco. Solo dopo alcune ore, quindi è stato chiarito da una parte della famiglia Siciliani che i resti del poeta erano stati trasferiti nell’ossario ricavato sotto il pavimento della cappella per fare spazio a Mario Siciliani deceduto nei giorni scorsi a Cirò Marina. La traslazione del poeta  sarebbe stata eseguita, tuttavia senza la necessaria autorizzazione in violazione del regolamento di polizia mortuaria e, pare,  senza avvertire tutti i familiari che sarebbero stati all’oscuro di tutto, da qui il grande equivoco e l’imbarazzo per alcuni componenti della famiglia Siciliani quando  nel portarsi verso la cappella dove è sepolto il poeta per  portagli un fiori si sono visti davanti il loculo vuoto. Ma come è possibile si chiedono in molti, e non si parla d’altro in paese, mettere le spoglie di un personaggio che appartiene all’umanità intera,  sotto uno spoglio pavimento, in un ossario, quando invece  di lui dovrebbero fare una tomba monumentale alla mercè di tutti  e soprattutto, ubicata in un posto pubblico che chiunque, ed in qualunque momento gli possa fare visita. Povero poeta, lui che era così semplice, e legatissimo alla sua Cirò, non gli è stato consentito nemmeno di riposare in pace nella cappella dove riposava da anni. “Misero vario gioco di sorte è la vita dell'uomo tra povertà e ricchezza sempre vagante incerta:  Quelli che giacciono in basso qual palla rimbalzano in alto; altri, su dalle nubi, sono gettati all'Ade”, con queste parole scritte dallo stesso poeta nei” Canti Pagani” una riflessione per l’accaduto.