venerdì 26 agosto 2016

Cirò- Rubato in chiesa durante l’omelia portafoglio di anziana signora con bancoposta



Cirò- Rubato in chiesa durante l’omelia portafoglio di anziana signora con bancoposta, è accaduto domenica scorsa nella chiesa Santa Maria de Plateis durante un’omelia eseguita dal parroco Don Giovanni Napolitano. L’anziana signora di  87 anni  ha esposto naturale denuncia presso la caserma dei carabinieri di Cirò all’indomani dell’accaduto. Secondo il suo racconto, alla fine della messa, alle ore 12 circa la borsa con all’interno il borsellino, si trovava sull’inginocchiatore, dove era seduta a pregare, ma subito dopo la messa,  nel prendere il borsellino che conteneva anche tutti i documenti, si accorge che era sparito. Del grave episodio la signora aveva avvertito il parroco visibilmente deluso per il grave episodio accaduto. Qualcuno/a aveva rubato il portafoglio , all’interno vi erano 30 euro, il bancoposta, il Pin che tenevo  scritto in un foglio, e tutti i documenti.  Alle ore 15 circa un passante rinveniva all’interno di un vaso di fiori posto all’ingresso della chiesa un portafoglio, dove all’interno c’erano solo i documenti, privati però dei soldi in contanti , del bancoposta e del Pin. Il portafoglio veniva così recapitato alla signora che constatava con amarezza l’assenza del bancoposta. Ma già la signora alle ore 14 aveva provveduto a  bloccare la tessera postale, anche se -riferiva la signora -era già stato effettuato un prelievo da un bancomat su cui ora stanno indagando i carabinieri della stazione di Cirò al comando del Maresciallo Annibale. E’ proprio vero l’antico detto popolare secondo cui  si dice”Santi e ghjiesi diavoli e casa”(“Santi in chiesa e diavoli in casa”- un antico proverbio che sta a sottolineare che non tutti quelli che vanno in chiesa  sono in realtà pie). Rubare in chiesa nella casa del signore  è un peccato grave, soprattutto  se la vittima è una anziana signora che vive di una misera pensione,  il ladro/a dovrebbe vergognarsi di quello che ha fatto, purtroppo chi ha rubato  non teme  Dio.

martedì 23 agosto 2016

Cirò- Allerta meteo per le prossime 24/36 ore



Cirò-  Allerta meteo per le prossime 24/36 ore. Su tutto il territorio cirotano, secondo le previsioni meteo, sono previste forti precipitazioni a carattere temporalesco, locali grandinate e raffiche di vento, e’ quanto comunica il primo cittadino Mario Caruso  raccomandando alla popolazione  massima prudenza. Già durante il primo pomeriggio di ieri le stradine del centro storico si erano trasformate in fiumi in piena, allagamenti, dove numerosi  detriti si sono depositati lungo le strade principali dove il fango ha fatto da protagonista. Questa pioggia dicono i contadini fa bene all’uva di prossima raccolta ed agli uliveti, purché non grandina, sarebbe devastante proprio in questo periodo, dove le specie più precoci  sono già pronte per essere raccolte. Dunque si preannuncia un’ottima annata per le uve del Cirò sua maestà il Gaglioppo, che da qui a un mese  aprirà le danze alla vendemmia 2016, e grazie a queste ultime e fresche  abbondanti piogge, si preannuncia una buona raccolta.

lunedì 22 agosto 2016

Cirò- In estate si fa largo consumo di” Portulaca oleracea L”, una pianta che cresce spontanea nei nostri giardini largamente usata come insalata per le sue proprietà benefiche, addirittura ha proprietà antitumorali, antiscorbuto, ed è un ottimo alleato del cuore, ma pochi conoscono la sua tossicità se consumata tutti i giorni.


Cirò- In estate si fa largo consumo di” Portulaca oleracea L”, in dialetto conosciuta come "Prucchjaca", una pianta che cresce spontanea nei nostri giardini largamente usata come insalata per le sue proprietà  benefiche, addirittura ha proprietà antitumorali, antiscorbuto, ed è un ottimo alleato del cuore, ma pochi conoscono la sua tossicità se consumata tutti i giorni.  Il suo uso è legato al fatto che è una delle maggiori fonti vegetali di acidi grassi Omega-3; 100 g di foglie di Portulaca contengono all’incirca 350 mg di acido α-linolenico. Tra le sostanze contenute nella Portulaca troviamo anche mucillagini, flavonoidi, e betalaine, una classe di pigmenti vicariante con gli antocianosidi e responsabile del colore rossastro dei fusti e giallo dei fiori. Questo alcaloide sembra avere proprietà anti-mutagene che possono aiutare a prevenire, o rallentare la crescita dei tumori nel corpo. Questi Omega-3 invece regolano l’equilibrio tra colesterolo buono e cattivo a vantaggio del primo e di conseguenza della circolazione. Hanno inoltre un azione antitrombotica, riducono i trigliceridi e migliorano il ritmo cardiaco, evitando l’insorgenza di aritmie. Oltre agli Omega-3 la Portulaca contiene buone quantità di vitamina A (su 100g 66 RAE), vitamina C (21g su 100g di foglie) e alcune vitamine del gruppo B, come la Riboflavina (B2) e la Niacina (B3). Per la sua ricchezza di vitamina C in passato veniva utilizzata dai marinai come pianta antiscorbuto, durante i periodi molto lunghi di imbarco e navigazione. Per quanto riguarda il contenuto di sali minerali troviamo: ferro, potassio, magnesio, fosforo, zinco, selenio e calcio.  Tra le sue tossicità invece  specie se consumata  in grande quantità, è da tenere in considerazione quali sono i suoi limiti. Questi ultimi riguardano la presenza di sensibili quantità di acido ossalico, una delle sostanze di scarto del metabolismo vegetale. L’acido ossalico e i suoi sali di calcio, scarsamente solubili, costituiscono un fattore antinutrizionale, essendo tra i principali costituenti dei calcoli renali e biliari. Persone con un pregresso di patologie renali ed epatobiliari dovrebbero evitarne l’uso e anche per gli altri può essere opportuno limitare i quantitativi assunti, sebbene il limite oltre al quale questa sostanza esplica la sua tossicità corrisponda all’ingestione di circa 1 kg di foglie nella giornata.

Cirò- Giunta alla sua seconda edizione la festa dell’emigrante, organizzata dal presidente dell’associazione Franco Golino



Cirò- Giunta alla sua seconda edizione la festa dell’emigrante, organizzata dal presidente dell’associazione Franco Golino, si è svolta con successo nei giorni scorsi. E’ stato un grande evento di partecipazione, la festa dell’emigrante anche alla sua seconda edizione organizzata dall’associazione  “Sei di Cirò se…” presieduta dal restauratore  Franco Golino. Cirò è un paese di migranti, ed è proprio nel mese di agosto che molti di loro ritornano  dalle loro famiglie, quale modo per festeggiare il loro ritorno se non quello di festeggiarli con canti  balli  ed intrattenimento enogastronomico. Presente alla serata  il sindaco Mario Caruso, il vice sindaco Francesco Paletta. “Oggi giornata e serata dedicata a tutti gli emigranti che stanno lontano dalla propria terra e dalla propria famiglia per il lavoro e la sistemazione di un futuro- ha detto il presidente Golino- a loro il mio pensiero, i sacrifici sono molti, la lontananza e' tanta, ci sono tanti momenti di solitudine e di magone, pero'  l importante e' che sapete che qui nella nostra terra ci sono sempre gli  affetti di sempre. Noi dell’associazione- prosegue il presidente- abbiamo organizzato questa festa proprio per farvi sentire l’ affetto che vi manca quando  siete lontani.
 La serata è stata allietata dai balli tradizionali della scuola di ballo “Ypscron”, dal cantante melodico Salvatore  Benincasa, e da numerose pietanze tipiche che tutto il gruppo ha preparato per il numeroso pubblico intervenuto . La manifestazione si è svolta sul nuovo belvedere di Mavilia. Tanti complimenti per la riuscita della manifestazione sono andati al presidente Golino artefice di aver messo l’attenzione su un problema tanto importante e purtroppo tanto attuale.   

giovedì 18 agosto 2016

Cirò- L’antico borgo paralizzata dall’arrivo di oltre quattro mila turisti provenienti da ogni parte per essere presenti alla seconda edizione di "Incontri DiVini nel Borgo Antico" organizzato dall'Associazione Culturale "Le Quattro Porte”



Cirò- L’antico borgo paralizzata  dall’arrivo di oltre quattro mila turisti provenienti da ogni parte per essere presenti alla  seconda edizione di "Incontri DiVini nel Borgo Antico" organizzato dall'Associazione Culturale "Le Quattro Porte”, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Cirò, Città del Vino. Nonostante la mole di persone e auto tutto è filato liscio grazie ad una perfetta organizzazione della polizia municipale e dei carabinieri.  Le tortuose e strette viuzze del centro storico si riappropriano della loro storia e cultura dove migliaia di persone  oltre a visitare il borgo e l’antica chiesa di San Cataldo ed il bastione cannone, hanno potuto assaggiare  le specialità enogastronomiche del posto. All’evento hanno partecipato le cantine  di tutto il comprensorio crotonese, da Iuzzolini a Librandi a Zito al Brigante, Ippolito “Du Cropiu”, Caparra, Senatore e ancora Santoro, Romano, Siciliani, Capoano,  Fezzigna, Garrubba,e tante altre. Nel corso della manifestazione sono stati premiati due personalità culturali di alto spessore come lo storico Saverio De Bartolo ed il professore Giuseppe Scigliano. “Sono stati giorni di intenso lavoro e di straordinaria aggregazione, scambi  di idee, attività di lavoro e di divertimento, fa sapere il presidente dell’associazione Cataldo Scarola- una squadra la nostra -prosegue- sempre più solida che non sarebbe riuscita però ad organizzare tutto ciò senza il prezioso aiuto di tante persone che hanno collaborato insieme a noi, senza tregua e senza orari, la gente che incontriamo tutti i giorni in piazza, per strada e nella quotidianità. 
Tutti hanno dato il loro contributo, aprendoci le loro  case , garage, cantine, offrendoci i propri mezzi, le proprie braccia, le proprie risorse, tutti insieme per Cirò. Vino , pasta, dolci, ma anche arte, come fotografie, e quadri. Molti  gli artisti presenti da  Imma Arcovio a Margherita Astorino Stranges, Tommaso Giorno , Francesco Florielli, Zumpano, e tanti altri che hanno fatto da cornice ad una splendida serata. Cirò invasa letteralmente da turisti così non si era mai vista, bisognerebbe allargare questo evento a tutto il centro storico, così almeno per una notte Cirò possa diventare capoluogo della Calabria per presenza di turismo, un’occasione per riscoprire e rivalutare il territorio, le attività produttive enogastronomiche locali oltre che far conoscere appieno le risorse culturali e monumentali che possiede. L'evento è stato pensato come un vero e proprio cammino enogastronomico, culturale e artistico, laddove percorrendo le vie del borgo si sono assaporati vini pregiati locali, prodotto unico per le sue antiche caratteristiche, dove hanno esposto oltre 20 cantine tra le più rinomate del comprensorio Cirotano. Nella Via del Gusto erano invece  presenti i migliori prodotti tipici del posto. Nella Via degli Artigiani erano presenti numerosi manufatti, molti creati appositamente per l'evento. Nella Via degli Artisti si è potuto  ammirare le capacità creative di oltre 40 Maestri d'Arte e di fotografia. Nella piazzetta della Chiesa di San Cataldo era presente - "Razzolando" fra le parole del libro: Regina Gallina Garibaldina di Italo Scalese accompagnato da Marina Lanzafame parole dipinte e da Giuseppe Capocasale parole suonate.  I vari percorsi sono stati  animati dalla presenza di spettacoli teatrali con la partecipazione del Teatro della Maruca di Crotone.  A fare da cornice alle strette viuzze  musica dal vivo negli angoli appositamente creati per allietare il pubblico, con ospiti d’eccezione come  Giustina Marta con il suo flauto traverso e Mariangela Bruno alla chitarra. La serata si è  conclusa  con il "Premio 4 Porte" che quest'anno è stato conferito a personaggi di grande rilievo culturale e letterario che con passione e ingegno hanno valorizzato questo incantevole territorio: Professore Giuseppe Scigliano educatore e poeta, nativo di Cirò e Docente di lingua materna nella Johannisschule di Osnabruck, in Bassa Sassonia dove vive e lavora. Giusy Aloisio studentessa modello, giovane e interessante scrittrice Cirotana.  Il dottore ma anche  storico  Saverio De Bartolo chimico ricercatore e letterato. Corpo Bandistico Città di Cirò "Euterpe" costituito da 45 elementi ha diverse finalità dalla promozione e diffusione della cultura musicale. Dunque- si è rivelata l’associazione “Quattro porte” -un vero scrigno di ricchezza per Cirò.   

Cirò- L’associazione Libera presieduta da Maria Concetta Mazziotti, sui campi confiscati di Cirò,



Cirò- L’associazione Libera presieduta da Maria Concetta Mazziotti, sui campi confiscati  di Cirò, dove  i  giovani provenienti dalla provincia di Torino hanno lavorato sui circa 10 ettari di terreni confiscati , oggi gestiti dalla cooperativa sociale Terre Joniche. In particolare uno di questi necessita di interventi per la messa in sicurezza attraverso la realizzazione di una recinzione. Si tratta della parte più piccola rispetto alle estensioni di coltivi ubicati nel comune di Isola di Capo Rizzuto, ma ha una grande valenza socio-culturale il valore simbolico di questa confisca su un clan di mafia che da tantissimi anni agisce praticamente indisturbato attraverso il controllo quasi capillare dell'economia locale, soprattutto sul limitrofo comune di Cirò Marina. Il campo a Cirò ha l'obiettivo di sostenere la cooperativa Terre Joniche - Libera Terra che gestisce terreni confiscati nel crotonese.
 Il gruppo sarà ospitato presso l'Istituto Suore Francescane S.Antonio ubicato nel centro storico di Cirò. Si tratta di una struttura che ha già ospitato i campi nel corso degli anni grazie alla grande disponibilità e collaborazione delle Suore Francescane. La mattina i volontari si trasferiranno sul terreno confiscato per i lavori e nel pomeriggio si svolgeranno le attività formative, incontri e testimonianze. Non mancheranno momenti di svago al mare e visite guidate al territorio. La maggior parte delle giornate si divideranno tra i lavori sui beni confiscati al mattino e attività formative, testimonianze, cineforum, visite guidate, e incontri istituzionali nel pomeriggio. Normalmente la giornata inizia al mattino presto, per evitare le ore più calde, e si lavora dalle 7.00 alle 11.00. Nel pomeriggio le attività formative iniziano alle ore 16.30 fino alle 19.00.  Venerdi e sabato  e’ stato dedicato alla visita del borgo storico di Cirò, il Museo Civico archeologico ubicato in un bene confiscato,  il museo dedicato a Luigi Lilio, a Giano Lacinio oltre al museo della civiltà contadina. I giovani di Libera   sono stati molto interessati alla storia alla cultura  all’archeologia e architettura dei beni sparsi per l’antico borgo, come le chiese, il castello e i musei ma anche  all’enogastronomia e alla cucina locale. I giovani oggi  dopo una settimana di lavoro ritorneranno nella loro Torino entusiasti per il lavoro che hanno svolto  e per le nuove conoscenze che hanno appreso.

Cirò- Parte la “Prima edizione della Festa dei Diplomati del Liceo di Cirò”



Cirò- Parte la  “Prima edizione della Festa dei Diplomati del Liceo di Cirò”in presenza del deputato Giuseppe Oliverio. Il nostro Liceo, si legge in una nota- per la tipologia dei suoi studi humanitas perfettamente miscelati con il sapere scientifico, “ha contribuito e contribuisce in misura sempre maggiore ad una più completa ed alta formazione”(Assunta Madera, Premessa al 1° Annuario del Liceo Scientifico di Cirò). L’androne del Liceo, che Angela Corso, già Dirigente scolastico del Lilio di Cirò,  ha sistemato a sala convegni, venerdì 29 luglio era gremito, nonostante il periodo canicolare, da studenti e genitori, docenti ed Autorità per la “prima edizione della Festa dei Diplomati”.  I neo diplomati del Liceo Scientifico di Cirò, abbigliati del “tocco” accademico, hanno ricevuto,  in una cornice veramente emozionante,  il loro sudato “pezzo di carta”, che per come ha scritto e detto Silvana Catania, dirigente scolastico dell’Omnicomprensivo “non consente solo di riconoscere gli aspetti fondamentali della cultura e tradizione letteraria, artistica, filosofica,religiosa, italiana ed europea, e saperli confrontare con altre tradizioni e culture; non consente solo di applicare, nei diversi contesti di studio e di lavoro, i risultati della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico, a partire dalla conoscenza della storia delle idee e dei rapporti tra il pensiero scientifico, la riflessione filosofica e, più in generale, l’indagine di tipo umanistico, ma soprattutto segna il traguardo che sancisce il momento di passaggio all’età adulta”.  I collaboratori  scolastici tutti, anche quelli “pregati” di rientrare dalle ferie come Gino Manno e Gianni Giardino, uno staff di segreteria eccezionale,  il team delle Funzioni strumentali, la Pro Loco delle belle presenze cirotane hanno organizzato uno scenario  “coreografico” e umano unico con cui la pregevole fotografa Adelaide Formaro, già liceale laureata  presso l’ Istituto Europeo Designer  di Roma,  ha saputo dare un esempio artistico di eccellenza. Che il territorio sia  orgoglioso del Liceo “Ilio Adorisio” è risultato evidente dagli interventi applauditi del sindaco di Cirò, Mario Caruso, del Sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla e dell’on.le Nicodemo Oliverio, tre liceali “di diversa età” comunque “compagni di scuola” di Domenico Lombardo, Giuseppe Dell’Aquila, Mena Caruso, Rosaria Frustillo, Ciccio Vizza, Nicodemo Gentile, Cataldo Calabretta, e di tanti e tanti altri, che da docenti e genitori dei “diplomati di oggi” stanno testimoniando  di essere il   contributo vivente “donato” alla organizzazione democratica della società regionale e nazionale, in Politica, nelle Scienze, nell’Impresa, in Cultura. La festa dei diplomati del Liceo di Cirò, incoraggiata  per tutto il territorio regionale dal Direttore Generale  Diego Bouchè  e a cui il neo Ispettore tecnico Mario Pugliese non ha potuto partecipare, è stata accolta positivamente da tutto il  comprensorio.

Cirò- Saggio scuola di ballo &fitness "Crazy dance di Ciro'




Cirò- Saggio scuola di ballo &fitness "Crazy dance di Ciro'"primi ai campionati regionali .Grazie a tutte le nostre allieve- fantastiche come sempre, dice la maestra Arcovio,  i nostri ringraziamenti dice in particolare vanno al sindaco Mario Caruso e al vice sindaco Francesco Paletta e tutta la giunta comunale, che si prendono cura e portano avanti nel migliore dei modi la nostra splendida Ciro', grazie di cuore , grazie ancora a tutte le associazioni presenti, al numeroso pubblico presente e infine e non per ultimi a voi splendidi e meraviglosi genitori sempre presenti e collaborativi che guidate i vostri figli in questo fantastico mondo che e' la danza.

Cirò- Una delegazione cirotana con a capo il sindaco Mario Caruso ha partecipato all’inaugurazione a Savelli (nel cuore della Calabria)del Parco Astronomico Luigi Lilio.



Cirò- Una delegazione cirotana con a capo il sindaco Mario Caruso ha partecipato all’inaugurazione a Savelli (nel cuore della Calabria)deil Parco Astronomico Luigi Lilio. Il parco è provvisto di un telescopio da 500 mm, planetario meccanico e digitale con 60 posti a sedere, un laboratorio per le scuole dove si realizzano modelli in scala e si simulano alcuni fenomeni astronomici, un radiotelescopio con antenna da 3,5 metri e 3 piazzuole osservative dotate di 5 ingressi per l’energia elettrica e comode sedute a forma di Stella, Luna e Sole,  il più grande del sud. E’ dotato di moderne attrezzature e consente di realizzare ricerche scientifiche, attività didattiche e laboratoriali per docenti, per privati e studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado e divulgazione astronomica di alto livello. Il Parco che è della provincia, è stato affidato in gestione alla società Cutrese LMTS dei F.lli Caccia ed è diretto dall’Astrofilo rosarnese Antonino Brosio. Il responsabile scientifico del Parco è il Prof. Antonio Scarmato, astrofisico calabrese che curerà la ricerca scientifica durante le notti libere in cui non ci saranno visitatori. “Cirò presenta tutti i requisiti storico-scientifici e paesaggistici per cominciare a immaginare la realizzazione di una Cittadella o Parco della Scienza nel suo territorio” ha detto in proposito il ricercatore del cnr di Firenze Francesco Vizza. Si spera che un giorno anche Cirò, paese natio di Lilio possa avere il suo Parco astronomico, ne ha tutti i diritti.

Cirò- S.E. il Prefetto di Crotone e signora in visita notturna al borgo antico e ai musei di Cirò.



Cirò- S.E. il Prefetto di Crotone  e signora  in visita notturna  al borgo antico e ai musei di  Cirò. Ad  ospitarli il sindaco Mario  Caruso il vice sindaco Francesco Paletta ed il deputato Nicodemo Oliverio. Ad attirare  il prefetto, accompagnato dalla moglie nell’antico borgo, la cultura e la storia di Cirò in primis Luigi Lilio.  Con l’aiuto di uno storico locale,  l’importante ospite ha visitato il museo dedicato a Luigi Lilio, quello dedicato alla civiltà contadina ed il museo dedicato al grande alchimista Giano Lacinio. E’ stata una grande riscoperta  quella di Cirò -ha detto S.E. -  i suoi molteplici personaggi illustri fanno di questo posto la culla della cultura, un vanto, ma anche un trampolino di lancio per il turismo culturale. Rimasta affascinata dall’antico borgo anche la moglie del Prefetto che ha paragonato il centro storico ad un grande presepe vivente.  
 Entrambi si sono complimentati col sindaco per la pulizia del paese, per le caratteristiche uniche dell’antico borgo,  e per le meraviglie di saperi, della storia e della scienza  ubicata all’interno del palazzo dei musei, sicuramente ha detto-  un fattore importante per la comunità e per la sua crescita. Ha apprezzato la buona riuscita della raccolta differenziata, i nuovi lavori realizzati come la piazzetta nata al posto del carcere mandamentale, le case  abbattute attorno alle mura del castello, e la visita dei ragazzi di Libera.

Cirò- I conti del comune sono in regola



I conti del comune sono in regola abbiamo rispettato gli equilibri del bilancio è quanto riferiscono in seno al consiglio comunale il dirigente finanziario dottore Natalino Figoli ed il sindaco Mario Caruso, parere favorevole anche da parte del neo revisore dei conti Eugenio Marino. Sono stati approvati tutte e  cinque  i punti all’odg all’unanimità dei presenti, come al solito in assenza della minoranza. Il primo punto discusso: Ratifica variazione al bilancio n°1 esercizio 2016 approvato con atto deliberativo n°58 adottata dalla Giunta comunale nella seduta del cinque luglio scorso. Rettifica ha detto il sindaco- che ha previsto una maggiore entrata ma con minore spese, la cui entità di variazione totale è stata di  228.395,89. All’unanimità  anche gli altri punti riguardante l’assestamento generale del bilancio di previsione annuale e pluriennale 2016-18, stato attuazione dei programmi e progetti 2016, e che in proposito  ha detto Figoli- la gestione sta procedendo in maniera conforme secondo quanto indicato nella relazione revisionale e programmatica.  Per quanto concerne i progetti in cantiere riferiva il primo cittadino, oltre al restauro del castello, siamo in attesa di un progetto di un milione e 900 mila euro per riqualificare il centro storico; Abbiamo iniziato  la riscossione della primo anticipo sul servizio idrico in modo che entro novembre  quando  ci sarà la seconda rata, possiamo coprire il costo totale idrico  che per il comune di Cirò è di 350 mila euro. Abbiamo già avviato   l’iter per ottenere il servizio idrico  da soli. Stiamo monitorando le acque della fontana dei Canali, se queste dovessero risultare  potabili, potremmo immetterla nella rete. Ed infine  si è votato per la adesione alla società consortile arl GAL Kroton attraverso la sottoscrizione di quote sociale,  che a l’anno è di trecento euro, questo consentirà una maggiore programmazione  nei settori enogastronomico, viabilità rurale e soprattutto adesione alla wine free e collaborazione con gli atri sindaci del territorio

Ciro'-Torna in scena a Ciro’ la compagnia teatrale”Apollo Aleo”



Torna in scena a Ciro’ la compagnia teatrale”Apollo Aleo”. La serata dell’Estate Cirotana  dedicata al gemellaggio tra i comuni di Cirò e di Marano Marchesato, è stata allietata dalla commedia brillante “Cose e l’atu Munnu” di Cataldo Amoruso, con la regia e l’adattamento di Filomena Zungri, presentata dalla Compagnia Teatrale Apollo Aleo.
La Compagnia, di cui Simona Caparra è Presidente, e Filomena Zungri, regista, è composta anche da Beatrice Murano, Gaetano Ierimonte, Annamaria Strumbo, Maria Teresa Calzona, Michele Palmieri, Giuseppe Sammarco, Giulia Zucco e la chitarrista e cantante Mariangela Bruno. Portata in scena già lo scorso inverno con la collaborazione del Rotary Club terra degli Enotri, per sostenere la campagna contro la poliomielite nel mondo, è stata accolta con piacere da un pubblico divertito e partecipativo, che ha seguito con forte interesse le vicende della famiglia Panza, del protagonista, Ciccio Panza (Gaetano Ierimonte), ricco proprietario terriero, avaro e litigioso, perennemente in attrito con la sorella Sulemma (Beatrice Murano) vedova inconsolabile di Gegè, un po’ ipocondriaca ma generosa e paziente; di Teodoro (Giuseppe Sammarco), che sembra voler seguire le orme del fratello maggiore, mentre Lena (Filomena Zungri), l’altra sorella ansiosa e paurosa, spreca la sua vita in attesa di veder tornare il suo perduto amore; di tutti gli altri personaggi bizzarri ed esilaranti che hanno dato vita a una serie di frammenti del passato, volti alla ricerca di tradizioni e di momenti perduti: Za Mimma (Annamaria Strumbo), la sorella, un po’ svampita, del patriarca Santo Panza, che ha dedicato la vita ai nipoti, e ora alle pronipoti, Rosa (Maria Teresa Calzona), con i suoi brutti sogni che mettono tutti in agitazione, e Menuzza (Giulia Zucco) incantata dal famoso “Trattenu”.
 L’arrivo degli americani, come spesso succedeva un tempo, sconvolge il tran tran quotidiano della famiglia. Cata Panza (Simona Caparra), l’altra anziana sorella del patriarca, unpo’ strampalata e troppo “americanizzata”, si porta dietro anche il fidanzato John John (Michele Palmieri), un arzillo vegliardo che vuole sistemarsi in casa Panza, provocando una serie di divertentissime reazioni tra i personaggi stessi e nel pubblico. La voce melodiosa e gli accordi magici della Chitarra di Mariangela Bruno, hanno deliziato le orecchie dei presenti fino alla commozione. Infatti, nonostante l’ora tarda, il pubblico ha seguito fino alla fine le vicende della famiglia Panza, ripagando gli attori con numerosi applausi e tante risate. La Presidente della Compagnia, Simona Caparra, ha ringraziato calorosamente, per la sua disponibilità, il parroco, Don Giovanni Napolitano, che si è gentilmente prestato a fare da “Banditore” in una scena della commedia, e quindi il Sindaco Mario Caruso, e tutti i cirotani per l’ospitalità e per l’impeccabile accoglienza che da sempre li contraddistingue. La compagnia  si è esibita anche   in piazza Diaz a Cirò Marina, con la commedia “Matrimonio con Patrimonio”, lo scorso  19 agosto ai Mercati Saraceni con “Cose e l’atu Munnu”. Durante il  la serata del gemellaggio  ad allietare gli ospiti di Marano con la sua arte c'era l'artista Turuzzu Cariati.