sabato 15 ottobre 2011

RISPOSTA DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA A SICILIANI DI FLI

Scrivono in una nota i consiglieri di maggioranza:" Assistiamo sconcertati a una caduta di stile nell’attività politica del centro collinare. Il confronto politico da quando il prof. Siciliani si è candidato a Sindaco del centro collinare sta pian piano assumendo atteggiamenti propri del pettegolezzo denigratorio e diffamatorio nei confronti di un Sindaco che in questi anni ha bene amministrato la cosa pubblica, portando Cirò al centro del confronto amministrativo tra enti e realizzando opere strategiche e salutari per il paese.
Non possiamo più tollerare le lezioni spastiche del prof. Siciliani, il quale invece di confrontarsi su problemi vecchi e nuovi, ufficializzando la sua candidatura a Sindaco e dei partiti e movimenti che lo sostengono, spreca il suo tempo per denigrare il Sindaco Caruso sperando in un ribaltone.
Sì perché caro prof.  Il problema  a Cirò è proprio nel cercare di evitare che il Sindaco porti a termine il mandato e le opere in cantiere perché come dice lei stesso, sulla stampa locale in questi ultimi giorni, godrebbe del privilegio di essere già Sindaco efficiente.
Noi tutti che a rotazione abbiamo svolto e svolgiamo il ruolo di assessore Comunale non siamo mai stati plagiati dal Sindaco che in più occasioni ci ha dato linfa e sostegno per il lavoro svolto, mentre altri ogni giorno denigrano il nostro lavoro. Pertanto, è lei che diffama non il Sindaco che calunnia. 
Lo abbiamo detto in consiglio, lo ha affermato il Sindaco, non riusciamo a capire quale sia stata la motivazione politica che ha portato i consiglieri DemoKratici alle dimissioni dalla carica assessorile. Se la motivazione va ricercata nelle scelte di appartenenza, queste sono legittime al pari di quelle operate da altri.
Piuttosto, diversamente, noi abbiamo fatto la scelta di mantenere in consiglio il gruppo Solidarietà e Partecipazione mentre la componente dell’UDC  più volte invitata e da ultimo i DemoKratici, hanno  preferito dileguarsi con motivazioni confuse, legittimandosi protagonisti ogni volta che si compie quanto tracciato nel programma elettorale. 
La cultura, caro prof.  non porta nomi e cognomi, poiché il Sindaco delega per fiducia il compimento di atti programmatici e, comunque, chi vota un bilancio non vota contro gli equilibri di quel bilancio!
Ora basta, tutti i cittadini vogliono sapere cosa lei ha fatto da DEPUTATO per Cirò?
Perché continua ad abbindolare la gente, dica chiaramente cosa vuole fare e non se la prenda con gli impiegati delle poste, poiché lei sa benissimo che la posta di Cirò non sarà chiusa e che l’organico per accordo sindacale è aumentato solo nel periodo del pagamento delle pensioni e delle indennità di disoccupazione.
La smetta di fare l’illegittimo difensore e pensi a fare il professore!
Sindaco non perdere tempo a rispondere a Siciliani, spreca il tuo tempo per fare come sai fare, il Sindaco per il bene di Cirò. A firma dei  Consiglieri Comunali :Stasi Raffaele, Mazziotti Giuseppe, Murano Carmine, Santoro Giuseppe, De Fine Francesco, Romano Mario, Aggiorno Francesco".

Branco di Lupi nel cirotano

Cirò- Branco di Lupi  attaccano gregge nel cirotano! i cui comportamenti di caccia in  tempi e modi sono ascritti  proprio a questi canidi, anche se ancora  mancano elementi scientifici certi, comunque, dalle carcasse delle pecore sbranate, almeno cinque, e dalle numerose orme lasciate sul terreno di caccia, compreso gli escrementi,  secondo alcuni esperti contrattati non ci sono dubbi:”la predazione è compatibile con lupo”,  così scrive un esperto nazionale, dopo aver visto le foto inviategli. La scoperta “dolorosa” è stata fatta da parte del suo proprietario, che non gli è rimasto altro che constatare l’amara sorpresa. Le pecore, ridotte in brandelli, prive di polpe agli arti, ed alcune  con le viscere che gli fuoriuscivano dall’addome, azzannata al collo dove erano evidenti dei grossi fori praticati dai forti e lunghi canini, ad una prima osservazione fa pensare subito ad  un lupo, anche perché nell’area interessata, nei boschi tra Midolla-Donna Rosa-Ciurria di Cirò, non ci sono cani randagi, la zona è troppo impervia ed il bosco troppo fitto. Probabilmente  si tratta di un branco di lupi appena scesi dalla Sila attraverso i territori limitrofi di Umbriatico, dove proprio una settimana fa, secondo il racconto di un allevatore, un branco di lupi avevano attaccato e ucciso un vitello. Non sono episodi isolati se si pensa che anche l’anno scorso nei boschi tra Umbriatico e Crucoli, quindi nei dintorni di Cirò, diversi vitellini appena nati venivano uccisi e sbranati da un branco di Lupi. Si potrebbe pensare anche ad un branco  territoriale, stanziale,  che vive in questi boschi tutto l’anno,  e che setacciano chilometri di territorio in cerca di prede, come ultimamente sta succedendo. Delle pecore uccise, purtroppo rimangono solo alcune ossa, la pelle, e la testa. Gli allevatori del cirotano sono preoccupati soprattutto perché da novembre in poi iniziano i parti di vacche e pecore. Il collo dell'animale predato presenta morsicature e lacerazioni. Il lupo consuma per prime le parti più nutrienti della preda, che sono i quarti posteriori e i visceri; solo se non è disturbato può mangiare buona parte dell'animale. La carcassa che rimane sul terreno può permettere di rilevare la presenza del lupo nella zona. Le impronte del lupo presentano il segno di quattro dita, sia nell'arto anteriore (nel quale il pollice è più alto delle altre dita e non lascia traccia sul terreno) che in quello posteriore. Misurano tipicamente 10 centimetri di lunghezza per 9 di larghezza, ed assomigliano a quelle di un grosso cane. Nel caso del lupo, tuttavia, le due dita centrali sono più avanti della linea congiungente le due dita laterali. Ciò permette anche di distinguere le orme del lupo da quelle degli altri canidi. Ed è proprio in base a questi elementi che è stata avvallata la tesi della presenza del lupo, per la prima volta, anche a Cirò.

mercoledì 12 ottobre 2011

Raccolte ben 29 sacche di sangue durante la quarta giornata della donazione del sangue organizzata dall’Avis di Cirò,hanno partecipato numerosi Carabinieri del locale Comando e il Maresciallo Diego Annibale.

Cirò- Raccolte ben 29 sacche di sangue durante la quarta giornata della donazione del sangue organizzata dall’Avis di Cirò, la quale in una nota comunica  che la donazione si è svolta Domenica 09 ottobre 2011 dalle ore 8.00 alle 12 presso i locali del Poliambulatorio. A comunicarlo il presidente dell’associazione Francesca Paone. L’iniziativa , prosegue la nota di Paone-“ ha registrato la presenza di numerose persone e l’equipe Avis guidata dal dott. Astorino ha raccolto ben 29 sacche di sangu; Nonostante l’impossibilità di svolgere la raccolta presso i locali della Stazione dei Carabinieri di Cirò come era stato programmato, alla donazione hanno partecipato numerosi Carabinieri del locale Comando e il Maresciallo Diego Annibale, il quale  è stato tra i primi donatori della mattinata”. La giovane Avis di Cirò ha così raggiunto nelle quattro giornate di donazione svolte (da novembre 2010 ad oggi) ben 107 sacche di sangue: un dato importante per una realtà piccola come quella di Cirò. I soci, conclude la nota:” si dichiarano soddisfatti della riuscita e della sensibilizzazione della comunità cirotana per un nobile gesto, come quello della donazione e continueranno nel lavoro di aggregazione di nuovi donatori”. L’avis di Cirò dunque, grazie ai suoi soci, sta diventando una vera base di “salvezza” per sensibilità verso questo  modo di intravedere nuove forme di civiltà, gesto pregevole che può salvare tante vite umane.

lunedì 10 ottobre 2011

Il sindaco Caruso:un cappotto non riuscito


Cirò- Un consiglio comunale nervoso, dettato dalle dimissioni  Assessorili dei Consigliere Campana e Lombardo, quest’ultimo anche  da Capo Gruppo “Solidarietà e Partecipazione” con la  Creazione del Gruppo Consiliare “I DemoKratici”, che è riuscito con i soli  otto voti di maggioranza, contro i tre contrari di Campana, Lombardo e di Paletta dell’UDC, ed i tre contrari dell’opposizione, ad approvare gli equilibri di bilancio, la presa d’atto delibera n.261 adottata dalla corte dei conti; la ratifica alla  variazione di bilancio. “Consideriamo questo percorso istituzionale oramai esaurito, hanno detto i dimissionari- ci allontaniamo dalla Maggioranza di Governo ed esprimeremo il nostro voto in Consiglio in base alla positività dell’argomento, constatiamo un rapporto logorato e non sincero che non permette ai sottoscritti di esprimersi e di lavorare con naturalezza e spontaneità”. Il sindaco nell’accettare le dimissioni, anche se ha detto che le motivazioni sono privi di politica,  e rivolgendosi anche alla platea, mai stata così gremita, ha detto probabilmente stasera è stato preparato alle mie spalle quello che in gergo si dice “Cappotto”, ma che purtroppo per loro non è riuscito:”sono rimasti  con le penne della gallina in mano”.  E’ importante ha detto ancora il sindaco-Essere uomini liberi-  Visto e considerato  che dietro le dimissioni  c’è stato probabilmente  un “suggerimento sbagliato”,  e se un consigliere è plagiato ha detto- questo è grave- per questo ringrazio i consiglieri che non si sono fatti”infinocchiare” da parte di chi fa politica alla vecchia maniera; se ci fosse stato il “cappotto” ed io sarei caduto, prosegue il sindaco Caruso- io in ogni caso  ne sarei uscito a testa alta,  a differenza di altri miei predecessori, e comunque conclude- con il “cappotto” il solo a cadere sarebbe stato il  territorio; Ed ora che all’interno del consiglio non c’è più una maggioranza assoluta,  si aprono nuovi dialoghi con tutti i consiglieri per poter ricorrere ai ripari e allargare il consiglio.  E’ stato approvato all’unanimità invece   la convenzione tra comune e l’Aterp, circa la regolamentazione del diritto di superficie, e l’ultimo punto all’odg sul ridimensionamento scolastico, su cui il sindaco Mario Caruso ha ribadito l’importanza per il nostro territorio di mantenere l’Omnicomprensivo e di guardare in futuro sia verso l’accorpamento dell’istituto comprensivo di Crucoli, e se c’è ne fosse il bisogno anche verso l’assorbimento del Gangale di Cirò Marina.  Favorevoli a mantenere l’omnicomprensivo anche l’Udc di Paletta e la minoranza di Marino del PD , in quanto  tale struttura hanno detto-  in un territorio delicato come il cirotano -è diventato un presidio di legalità, ed una scuola che funziona è motivo importante di orgoglio e di identità. Nel corso della seduta consiliare è stata approvata all’unanimità la convenzione  con la segreteria comunale di Rossano per avere per due volte la settimana il loro direttore generale Michele Frattino.

sabato 8 ottobre 2011

Si dimettono in consiglio comunale l’assessore alla pubblica Istruzione Rita Campana e l’assessore alla cultura Francesco Lombardo entrambi del partito dei Demokratici.

Cirò- Si dimettono in consiglio comunale l’assessore  alla pubblica Istruzione Rita Campana e l’assessore alla cultura Francesco Lombardo entrambi  del partito dei Demokratici,  erano stati eletti nella lista capeggiata da Caruso“Solidarietà e Partecipazione”. Dimissioni Assessorili Consigliere Campana e Lombardo – Dimissioni Lombardo da Capo Gruppo “Solidarietà e Partecipazione” – Creazione Gruppo Consiliare “I DemoKratici”. Si legge  nelle loro motivazioni:” Noi sottoscritti Consiglieri Comunali, Rita Campana e Francesco Lombardo, eletti nella lista “Solidarietà e Partecipazione” prendiamo atto di una insostenibile situazione politica amministrativa venutasi a creare da mesi all’interno dell’Esecutivo con atteggiamenti e situazioni, non più tollerabili per il rispetto delle proprie persone in senso civico e Istituzionale e ci dimettiamo da Assessori comunali e Capo Gruppo di Maggioranza. Proveniamo dal partito dell’Udeur quando, da forza di maggioranza nei banchi dell’opposizione, si decise con più gruppi politici di dar vita ad un progetto amministrativo nuovo: “Solidarietà e Partecipazione”; un connubio tra giovani, per il cosiddetto “rinnovamento e svecchiamento” delle classi dirigenti locali e politici “maturi”, in grado di mantenere con la loro esperienza, equilibri e alleanze. Purtroppo, constatiamo con estrema amarezza che, nel tempo, la lista civica non si è rilevata né solidale né partecipativa, piuttosto, registriamo la posizione di alcuni giovani che ritornano alla vecchia politica clientelare e alcuni politici “maturi” che invece di amalgamare, disgregano e allontanano. Registriamo altresì il grave atteggiamento isolazionistico e non dialogante del Sindaco Caruso, troppo impegnato, da un anno a questa parte, nel disegnare, cancellare e ridisegnare alleanze e strategie per la prossima campagna elettorale dimenticando idee, progetti, uomini e donne che, con il loro lavoro, prima e dopo, gli hanno “donato” la prestigiosa carica di primo cittadino di Cirò. Da tempo, il Sindaco, non coinvolge, non si confronta e non dialoga più con i sottoscritti sia per l’attività amministrativa giornaliera sia per progetti strategici e futuri della Comunità. L’unico interesse dello stesso sembra essere pianificare una vita amministrativa incentrata, esclusivamente, alla prossima campagna elettorale.

Riteniamo ciò, mortificante e dannoso! Apprendiamo altresì dalla stampa, in quest’ultimo anno, dichiarazioni di appartenenze politiche di diversa natura; siamo passati dal Pd, al corteggiamento dell’Idv, all’appartenenza ai Demokratici, all’adesione mai smentita nel Pdl per poi finire all’adesione del movimento “Io Sud” in cui, il Sindaco, riveste un ruolo regionale di rappresentanza. Senza voler togliere l’indiscutibile libertà di aderire a qualsiasi partito o movimento politico, questa incertezza ha imbarazzato non poco l’Esecutivo, creando confusione e lacerazioni interne. Non è nostra intenzione rinnegare il lavoro fatto e la dedizione con cui l’Esecutivo ha, fino ad ora, progettato e realizzato. Le nostre stesse persone, con i rispettivi Assessorati, hanno contribuito con passione e dedizione al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ma, ahimè, constatiamo un rapporto logorato e non sincero che non permette ai sottoscritti di esprimersi e di lavorare con naturalezza e spontaneità. I sottoscritti hanno dato fiducia e creduto nella persona di Mario Caruso capolista nel 2007, sottoscrivendo un programma elettorale che aveva lo slogan di “Con noi il rinnovamento. Metteteci alla prova”. Il Rinnovamento, per noi, sta nell’uscire fuori dai vecchi schemi politici con idee innovative ponendo lo sviluppo economico e culturale del territorio al centro della vita amministrativa.Consideriamo questo percorso Istituzionale oramai esaurito, ci allontaniamo dalla Maggioranza di Governo ed esprimeremo il nostro voto in Consiglio in base alla positività dell’argomento. Auguriamo all’Esecutivo, per il bene della collettività, un buon lavoro e di amministrare in totale maggioranza consiliare, se così non fosse, il Sindaco, ne tragga le conclusioni”.

Nuovi scenari politici


Cirò- Su iniziativa del Circolo del Pd di Cirò si è tenuto lunedì 3 ottobre 2011 alle ore 19.30 nella sede cittadina un incontro con le forze politiche presenti a Cirò: PD, UDC, DEMOKRATICI, FLI, SEL e Amministrazione Comunale. L’incontro è stato convocato dopo la consultazione effettuata con i singoli partiti nei mesi prima dell’estate. Dagli interventi dei singoli rappresentanti delle forze politiche presenti è emerso, si legge in una nota della sezione del PD di Cirò:”Il Segretario, Franco Marino, ha evidenziato che il PD, anche in questa fase, ha mostrato correttezza e coerenza politica anteponendo gli interessi generali a interessi di parte. Il Partito è pronto a lavorare per un progetto comune di crescita del territorio non perdendo di vista né l’identità politica né l’evolversi della situazione politica nazionale”. Il Responsabile del FLI di Cirò, Giuseppe Siciliani, invece si è detto disponibile a lavorare ad un progetto concreto per la crescita del paese e alla creazione di una lista civica; Il Vicesindaco Raffaele Stasi, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, ha affermato come sia importante una lista Civica nel nostro territorio in quanto progetto già collaudato da loro stessi e che il Sindaco ha espresso la volontà di riproporre la propria candidatura. Il Segretario Cittadino dell’UDC, Francesco Paletta, ha condiviso l’idea del progetto comune e ha affermato che in questo particolare periodo storico avere un partito politico alle spalle è fondamentale. Il Referente dei Demokratici, Antonio Sculco, ha sostenuto la proposta avanzata da altre forze politiche intervenute della creazione di una lista civica e ha chiesto all’Amministrazione Comunale un segnale forte di discontinuità con il passato al fine di partire subito con un progetto unico. Per  SEL sono intervenuti Andrea Rega e Nicodemo Le Rose della Segreteria Provinciale il quale ha ringraziato il PD per l'invito comunicando ai presenti che il partito è in fase di organizzazione e che nei  prossimi giorni sarà designato il rappresentante ufficiale del partito a Cirò . Il segretario del PD nelle conclusioni ha ribadito che trovare delle convergenze per  un progetto unitario non significa obbligatoriamente lista civica ma è importante costituire una lista politica dove i partiti  dovranno essere i garanti e vigilare costantemente sull'operato dei singoli. La riunione è stata aggiornata a dopo il Consiglio Comunale del 7 Ottobre che vede l’importante appuntamento della votazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio e dal quale si attende una definizione del nuovo scenario politico dei consiglieri di maggioranza.

giovedì 6 ottobre 2011

L’ Associazione “Cirò Europea” Onlus raccoglie le firme per i disagi che tutti i giorni le poste di Cirò arrecano ai cittadini con lunghe file, specialmente nei periodi dei pagamenti delle pensioni”, in una nota di Luigi Dell'Aquila.

Cirò- L’ Associazione “Cirò Europea” Onlus raccoglie le firme per i disagi che tutti i giorni le poste di Cirò arrecano ai cittadini con lunghe file, specialmente nei periodi dei pagamenti delle pensioni”, è quanto scrive in una nota il vice presidente dell’associazione Luigi Dell’Aquila. La popolazione di Cirò, scrive Dell’Aquila-  si ribella :“non siamo in un paese in chiusura- raccogliamo le firme contro lo scandalo delle Poste a Cirò ”. Qui, le Poste, prosegue il comunicato-  rappresentano il degrado in cui versa la nostra città, oramai ridotta ad operare con un solo sportello, non riesce a soddisfare le esigenze degli abitanti e soprattutto dei molti pensionati che ogni mese all’aperto fanno le lunghe file per ritirare la propria pensione:o sotto la calura estiva, o sotto il freddo d’inverno.Ogni mese si ritirano più di 600 pensioni e con l’arrivo dell’inverno, per essere ritirate, -si legge ancora-si dovranno fare lunghe file al freddo e sotto la pioggia, del resto un solo impiegato non può assolvere alle necessità dei pensionati e soprattutto nei primi giorni del mese alle necessità di tutti i cittadini. “Noi di Cirò Europea, sottolinea Dell’Aquila- riteniamo che le unità lavorative a sportello debbano essere aumentate non solo per assolvere alle necessità dei pensionati e dei cittadini, ma perché in paesi come il nostro dove non ci sono sportelli bancari, le Poste Italiane potrebbero offrire tanti servizi anche economici evitando la necessità di dover scendere nelle limitrofe Cirò Marina e Crucoli”. Cirò Europea, conclude il comunicato:” visto il “silenzio assordante” dell’amministrazione raccoglierà domenica,  dalle 10 alle 13, in Piazza Stefano Pugliese le firme dei cittadini per inviare una protesta formale alla direzione provinciale delle poste di Crotone”.