venerdì 8 maggio 2015

Cirò- Ottima annata per la Ginestra bianca(Retama retam)



Cirò- Ottima annata per la Ginestra bianca(Retama retam), quest’anno, secondo gli ultimi studi compiuti su di essa, ha una abbondante fruttificazione già evidente, nonostante i vari incendi degli ultimi anni. Ricresciuta fiorita e profumata, appare in tutto il suo spettacolo, la rara pianta che cresce  solo a Ciro’ insieme alle Dune, appaiono in tutto il loro splendore , dovrebbero essere considerate  patrimonio dell’Unesco. L’unica oasi presente in Italia della rara Ginestra Bianca sopravvissuta per cinque milioni di anni, si trova a in zona Marinella nell’Area SIC delle Dune della Marinella. La sua salvaguardia è stata più volte  segnalata agli enti preposti , ma in passato è stata derubata e deturpata anche del suo corredo , recinti, percorso turistico e area pic nic annesso all’interno del parco, oggi sono completamente distrutti. In passato anche dal  Museo di Storia Naturale della Calabria ed Ortobotanico (Università della Calabria), giungeva il grido d’allarme per proteggere la pianta dall’estinzione, nonostante il vincolo già istituito nella G.U. Suppl. n.95 del 22 Aprile 2000, con la  denominazione Area Sic(Siti d’Importanza  Comunitaria) ”Dune Marinella”, cod. sito Nat. 2000 IT9320100,  e che ancora  oggi tale sito, anziché essere protetto è abbandonato, e quello che è peggio, sono alla mercè di tutti, con un grave danno all’ambiente e alla biodiversità. Noi abbiamo la fortuna ancora di averla ed osservare i suoi fiori ed il suo intenso profumo, specie dal mese di Febbraio in poi, per questo l’area andrebbe  recintata per impedire agli animali domestici di distruggerla, e all’uomo di reciderla come pianta ornamentale. Si spera che gli Enti preposti,  provvedano al più presto a mettere al sicuro una rarità che tutti ci invidiano, visto che in Italia, tale pianta, si trova solo a Cirò (Calabria) oltre qualche esemplare  in Sicilia, mentre il suo habitat naturale, dove tutt’ora cresce è la Tunisia, da dove provenne quando i continenti  erano uniti attraverso  una “lingua di Gesso”derivato dal prosciugamento del Mediterraneo, cioè quando lo stretto di Gibilterra si sollevò, facendolo prosciugare (periodo del Miocene-Messiniano 5 milioni di anni fa). Ed è  proprio da  questo habitat che si svilupparono oltre alle ginestre, anche il Lentisco e altre piante tipiche della macchia Mediterranea, oggi in pericolo visto che si sta distruggendo ciò che in natura è sopravvissuto per cinque milioni di anni. Speriamo che con i prossimi fondi life della comunità europea il sindaco Mario Caruso possa assicurare il futuro di questa rara pianta.

lunedì 4 maggio 2015

Ciro'- La squadra di calcio e' in prima categoria,



Cirò- La squadra di calcio FC Cirò è in prima categoria, caroselli di festa per le vie del paese ha portato tutti  a festeggiare questo grande evento. Alla squadra è bastato un solo punto per la certezza matematica, dove in casa della Francesco Verdolina (CZ) il calcio è diventato spettacolo con il risultato finale di  3-3 . “E’ stato un  traguardo che ha gratificato l’intera comunità dando lustro alla tradizione calcistica e sportiva cirotana. – ad esprimere grande soddisfazione, a nome dell’amministrazione comunale, è il vicesindaco Francesco Paletta che ringrazia anzi tutto la squadra e la dirigenza guidata dal dott. Mario Sculco”. 
“Sono passati 8 anni, prosegue Paletta- da quando un gruppo di amici e di persone perbene hanno coinvolto l'amministrazione comunale di Cirò per ricostruire il calcio,  dopo tanti anni, l'impegno per il nuovo campo sportivo della Giunta Caruso ha rappresentato sicuramente lo stimolo a fare di più, ed oggi che siamo arrivati in 1° categoria, anche contro chi non ci credeva, diciamo grazie ai dirigenti che si sono impegnati: al Presidente Mario Sculco, ai dirigenti :Antonio Lettieri, Vincenzo Farao, Giovanni Ciccopiedi e Antonio Stancato) e soprattutto, il mister Agresti che è riuscito a unire la squadra e trasportarla in alto, i quali tutti insieme- si sono prodigati per la buona riuscita della stagione calcistica”. 
Un saluto doveroso, prosegue Paletta-  a “Mastu Ciccio” scomparso recentemente,  che starà facendo festa da lassù” Intanto a Cirò proseguono i festeggiamenti tra caroselli brindisi e fuochi pirotecnici, la squadra è stata accolta da tutta la cittadinanza in piazza Arenacchio e poi in piazza Pugliese  con in testa il sindaco Mario Caruso per i festeggiamenti che si sono protratti fino a tardi. Nei prossimi giorni sono  attesi i festeggiamenti ufficiali, nell’ultima giornata calcistica.  .

domenica 3 maggio 2015

Cirò- Un altro tratto della provinciale Cirò-Umbriatico in zona Coppa sta sprofondando



Cirò- Un altro tratto della provinciale Cirò-Umbriatico in zona Coppa sta sprofondando, tutto il tratto compreso il ponte che lo sostiene sta  cedendo, visto le evidenti crepe. Recentemente il via vai di autocarri pesanti che si recavano verso il costruendo parco eolico in zona “Cruciminuti” ne hanno probabilmente peggiorato il già sofferente dissesto in questo tratto. La strada ridotta ad una sola corsia  dove lo smottamento del terreno ha fatto scivolare fino a valle  nel sottostante dirupo l’altra corsia di ritorno verso Cirò. E’ una strada completamente dissestata da frane e smottamenti, la Provincia dovrebbe intervenire per garantire l’incolumità pubblica degli automobilisti. E’ una strada questa molto frequentata soprattutto dagli agricoltori per raggiungere vigneti, uliveti e i molti allevamenti di bestiami disseminati nell’area. Sarebbe un dramma per la popolazione non avere più l’accesso a tale provinciale per recarsi a lavoro, soprattutto in questo periodo di ripresa dei lavori nei vigneti, si trasformerebbe in un calo dell’economia delle famiglie, visto che la maggioranza delle famiglie cirotane vive esclusivamente di agricoltura ed allevamento. 
 
Non solo la prima curva   dopo l’abitato  della provinciale  è in condizione disastrose, ma anche il primo ponte dopo l’abitato in zona Coppa rischia seri cedimenti già visibili sull’asfalto, se gli enti preposti non intervengono al più presto. 


venerdì 1 maggio 2015

Approvati i 12 punti all’odg -al consiglio in assenza di tutta la minoranza, il sindaco Mario Caruso– avrei voluto discutere di tutte le problematiche successe a tutto il consiglio comunale che ci ha tenuti lontani per ben 14 mesi anche con la minoranza



Cirò- Approvati i 12 punti all’odg -al consiglio in assenza di tutta la minoranza, il sindaco Mario Caruso– avrei voluto discutere di tutte le problematiche successe a tutto il consiglio comunale che ci ha tenuti lontani per ben 14 mesi  anche con la minoranza. Intanto è stato approvato il conto consuntivo presentato dal responsabile del servizio finanziario Natalino Figoli, consuntivo che ha avuto il parere favorevole da parte del revisore dei conti, con  un avanzo di amministrazione per il 2014 di 45 mila euro; l’ente ha detto figoli ha rispettato il Patto di Stabilità. In seguito alla sentenza del Tar lo Stato ci ha rimborsato i 124 mila euro, spese anticipate dal comune,  destinati ai tre commissari per i 14 mesi  che hanno gestito il comune- ha detto il sindaco, soldi che venivano da subito deliberati per la ristrutturazione del municipio, il nostro primo atto dovuto dopo il mio ritorno è stato quello di revocare tale delibera e destinare l’intera somma  per una opera che serve a tutta la comunità: per interventi al cimitero comunale. Abbiamo ottenuto dalla regione ben 280 mila euro per ristrutturare la scuola media, abbiamo completato alcune opere come piazza della Libertà e Legalità, e stiamo lavorando per abbattere le case attorno al castello. Abbiamo chiesto un finanziamento per  comprare il castello Carafa al Ministero dei beni culturali, e comunque c’è l’intenzione dei proprietari nel frattempo, di  offrirci una quota in comodità d’uso gratuito. Stiamo puntando sulla cultura attraverso Lilio, spero che l’anno prossimo possiamo avere anche la giornata nazionale dedicata al calendario, un grazie di merito in proposito va anche al ricercatore Vizza per l’attività che sta svolgendo su Lilio anche fuori Cirò attraverso vari convegni. Per quanto riguarda l’appello del Ministero- prosegue Caruso, “è un atto dovuto- noi non abbiamo nessuna preoccupazione, carte e sentenze dei vari giudici in mano, noi abbiamo sempre gestito la cosa pubblica con trasparenza e legalità,  non ci siamo mai fatti condizionare da nessuno, io non sarò mai un  sindaco gestito da altri”. Per questo penso- prosegue il primo cittadino-  sarebbe stato opportuno che il consiglio comunale stasera fosse  stato partecipato, e se chi come la minoranza che rappresenta la fetta di  cittadini che li hanno votato, non hanno alcun interesse  a rappresentarli per discutere le problematiche del paese, anziché parlare alle spalle o attraverso locandine,  farebbero bene a dimettersi e dare spazio ai primi non eletti. Noi tutti, maggioranza e minoranza e comunità abbiamo subito una grande mortificazione, per questo stasera volevo un consiglio partecipato. La nostra comunità è rispettosa delle leggi noi non siamo condizionati da nessuno e non abbiamo mai ceduti ad alcun ricatto, lo dicono gli atti  con due sentenze a nostro favore. Quello che ci è successo ha concluso Caruso- è stato un accanimento, un “teorema Cirò” forse per coprire qualche altro teorema, io probabilmente ero un sindaco scomodo, un sindaco da fermare. Intanto per risparmiare è stato deliberato di dividere le spese di segreteria con Umbriatico; sempre in tema di risparmio il comune ha deciso di uscire  dalla Soacro, dall’Acros, dal Parco Scientifico,e  dalla Sorical per avere l’autogestione dell’acqua. Per quanto riguarda i rifiuti, si punta sulla differenziata che porterà a risparmiare l’ente ed i cittadini. Mentre per gli ingombranti   si punta su un’area ecologica dove ognuno potrà portare i suoi rifiuti ingombranti in zona Cappella. Saranno localizzate a breve delle aree oggi degradate, fontane, parchi giochi ecc.. che potranno essere prese in consegna da cittadini o associazione per sorvegliarle e tenerle pulite o per qualsiasi attività sociale. Domani intanto parte  la pulizie delle erbacce che si trovano lungo le vie del paese. Per quanto riguarda  i tributi troppo alti, dichiara il sindaco, non è stato merito nostro, ma la delibera n6 del 2014 è stata approvata dai commissari, noi non abbiamo fatto in tempo  di fare il bilancio, per cui le norme che hanno fatto lievitare i tributi Imu e Tasi, sono state applicate dai commissari e non da noi, capisco che le quote unificate rende difficile il pagamento, ma faremo delle rateizzazioni, ed inoltre grazie ai fondi Royalti e quelli dell’estrazione del metano,  faremo sicuramente abbassare le tasse future.

Oggetto: Il Consigliere Comunale Capogruppo del Partito Democratico Rosaria Frustillo assente in Consiglio



Oggetto: Il Consigliere Comunale Capogruppo del Partito Democratico Rosaria Frustillo in linea con il Segretario del Circolo del Partito Democratico di Cirò Francesco Marino,  in merito al consiglio comunale, in una nota ha  comunicato le motivazioni che l’ha portata a non prendere parte al primo Consiglio Comunale post reintegro. “Nei mesi scorsi il Circolo aveva chiesto più volte al Sindaco di convocare l’assise- si legge nella nota- per discutere del reintegro del Consiglio Comunale e di tematiche di grande importanza per l’intera cittadinanza quali la questione delle tasse e del dissesto idrogeologico, dimostrando di essere l’unico soggetto politico ad interessarsi ai problemi della comunità! Purtroppo, prosegue- a distanza di tre mesi dalla nota sentenza del Tar Lazio, il sindaco ha deciso di convocare il Consiglio in occasione dell’approvazione del Conto Consuntivo Esercizio Finanziario 2014, tappa obbligatoria per il funzionamento degli Enti locali, la cui mancata approvazione porterebbe allo scioglimento dell’organismo comunale. Pertanto, conclude-  il Consigliere comunale di minoranza e il Circolo del Partito Democratico di Cirò ritengono inopportuno partecipare ad un consiglio comunale meramente tecnico nel momento in cui non si intravede nessuno spiraglio di apertura al discorso democratico e politico volto a lavorare alla soluzione delle problematiche della nostra cittadina”.

Cirò- Danneggiata da ignoti la passerella a mare della Marinella, dove sono state rubate due panchine



Cirò- Danneggiata da ignoti la passerella a mare della Marinella, dove sono state rubate due panchine in ferro e legno. Già l’anno scorso le avevano divelte ma non rubate, ora invece le hanno sottratte alla nuova passerella, inoltre hanno divelto e buttato in un fosso vicino, il cestino porta rifiuti sorretto da un pesante  tubo in ferro. E come se non bastasse, hanno divelto il pozzetto dei cavi elettrici che alimentano i pali  di illuminazione. Purtroppo le telecamere di sorveglianze probabilmente non sono ancora attive, e questo ha consentito  ai ladri di  agire  in tutta tranquillità. La passerella oggi appare abbandonata ricoperta da erbacce e da rifiuti, ed ora anche priva di due panchine. Alle porte della bella stagione sarebbe opportuno ripristinare l’area e magari mettendo tutta la passerella  sotto vigilanza in modo  da impedire a chiunque di poterla danneggiare o rubare gli arredi della struttura a mare, terminata solo da qualche anno.

Cirò- Vent’anni fa nel 1995 nasceva la compagnia teatrale”Ypskron”



Cirò- Vent’anni fa nel 1995 nasceva la compagnia teatrale”Ypskron” del commediografo Giuseppe De Fine, con tante  commedie scritte e dirette dallo stesso De Fine che hanno allietato la comunità cirotana tra le piazze, il castello. Tanti sono stati i personaggi che nel tempo si sono succedute e che hanno lasciato memoria per bravura e simpatia, dall’artista Turuzzu Cariati con la sua chitarra battente, alla bravissima Beatrice Murano, all’insuperabile Luca Murano, a Paola Sculco 1, Paola Sculco 2, Carmine Murano, Filomena Zungri, Isabella Romano, Francesco Lombardo,  Francesca Bombardiere, Ernesto Zumpano, Anna Esposito 1, Antonio Stricagnolo, Franco Golino , Anna Esposito 2 , Domenico Grisafi, Francesca Aloisio, Anna Teresa Paletta, Anna Teresa Papaianni, Rita Campana, Lucia Arcuri, Francesca Morelli, Isabella Afflitto, Genoveffa Baffa, Peppe Greco, Michelina Mulino,e tanti altri attori più piccoli cresciuti al centro di Aggregazione. Tra le commedie scritte e dirette  ricordiamo:Zzumpa Sipala, Su matrimoniu un sa dà fa, A Serva, U sbuttiri u canu ca dorma ca mancu ti muzzica, Chini spini simina spini ricognja, L’oru da zzita,  Unn’avimu mancu l’occhji ppe cianciari, Luigi Lilio, U Brigantu, Terra Amara. E’ stata l’unica compagnia teatrale che ha  fatto vari spettacoli nel castello Carafa. De Fine oltre a scrivere le commedie è regista, scenografo, costumista, truccatore. Inoltre la compagnia  si pregiava anche dell’aiuto di due grandi scenografi: Francesco Florielli e Massimo Papaianni, loro infatti era la scenografia fatta nell’antico castello Carafa. Con la sua compagnia teatrale Ypskron il commediografo De Fine ha vinto numerosi premi  e conferito numerose elogi di critica.