sabato 31 dicembre 2011

Le tradizioni ed i riti popolari per capodanno: come propiziarsi la fortuna.


Cirò:

Le tradizioni ed i riti popolari per capodanno: come propiziarsi la fortuna;è quanto raccontano gli anziani per non rischiare di arrivare impreparati. Secondo le antiche tradizioni tutto ciò che si fa di propizio  la fine dell’anno lo si farà durante l’anno nuovo. Si parte con il cenone, vanno rigorosamente  usate alcune pietanze: zampone con lenticchie per assicurarsi buone entrate di denaro, zuppa di grano con salsa  di maiale e peperoncino, per assicurarsi felicità e amore; uva bianca che auspica invece ricchezza e benessere, infatti si racconta”chini mancia uva a capudannu fa sordi tuttu l’annu”(chi mangia uva a capodanno fa soldi tutto l’anno), e per questo che le massaie durante la vendemmia preparano vasi di uva bianca sotto alcool puro, per poi essere consumato come dessert durante il cenone. Anche a capodanno come per natale  le pietanze devono essere almeno nove. Tra le tante tradizioni che si fanno a  capodanno, una  riguarda chi non è ancora sposato, infatti in questa occasione, la tradizione vuole che si deve lanciare col piede una scarpa verso l’uscio della porta: se la scarpa cade  con la punta verso l’uscita ci si sposa o si trova compagno-a entro l’anno, altrimenti si deve ancora aspettare. Un’altra curiosità è quella di mettere sotto il cuscino un foglietto dove vanno annotate tutte le cose che si desiderano che avvengano durante l’anno nuovo, ciò che si sognerà se è annotato sotto il cuscino, si avvererà. Bisogna stare attenti anche la mattina appena usciti di casa, infatti vuole la tradizione che se la prima persona che incontri è un uomo, avrai fortuna per tutto  l’anno, se si incontra una donna, l’anno non sarà poi tanto brillante. Per capodanno si devono indossare indumenti nuovi e mai messi, per lasciare tutte le cose fastidiose e negative all’anno vecchio, oppure dormire nudi e lasciare che l’anno nuovo ti scopre senza una briciola di passato, in modo che ti potrà rivestire di nuova felicità e di ricchezza. Per quanto riguarda gli amuleti, qualsiasi oggetto ti capiti fra le mani allo scoccare della mezzanotte, tappi, anelli, ecc. si tengono per tutto l’anno come portafortuna. Si riuniscono cose vecchie da buttare, bicchieri, piatti, calendario, e si bruciano o vengono buttati allo scoccare dell’anno nuovo, vi porterà fortuna. Anticamente era usanza che il vicino di casa regalasse per l’ultimo dell’anno, una pietra in segno di futura ricchezza, poiché si diceva che tanto più pesante era la pietra tanto più ricchezza sarebbe entrata in quella casa. E visto la crisi attuale, forse sarebbe il migliore regalo da fare, tanto non costa nulla.

Consiglio comunale in seduta straordinaria quella del 29 dicembre


Cirò- Consiglio comunale in seduta straordinaria quella del 29 dicembre a cui hanno preso parte alcuni sindaci e onorevoli del crotonese:Migale, Girasole, Siciliani, Pacenza, a cui ha fatto seguito un lungo consiglio comunale  dove sono stati affrontati punti importanti come il Parco Eolico ed il Dissesto Idrogeologico. In riferimento al raid  ai danni del centro servizi ha detto il sindaco Mario Caruso in una sala consiliare gremita:”Non c’è il senso civico d’appartenenza, tutto ciò che è pubblico si distrugge, ma noi il centro servizi lo aggiusteremo, questa è la risposta più idonea, sono stato confortato dai numerosi messaggi di solidarietà di sindaci, politici, e di tutta la comunità, anche S.E. il prefetto Panico, mi ha consigliato di andare avanti e di non mollare, già stiamo provvedendo alla sostituzione delle vetrate, poi penseremo anche ai mobili, sarà pronto per l’Enoteca Regionale: il nostro territorio ha bisogno di legalità. 


Quello che è successo, prosegue Caruso- è dovuto ad un clima demigratorio che si vive nella nostra comunità che rischia di alimentare gli animi perversi occorre per questo, fare abbassare i toni. Anche l’on Pacenza, della commissione antindrangheta, ha sottolineato nel suo intervento l’impegno di portare alla Regione come ha fatto l’on Dattolo, la collocazione dell’Enoteca Regionale a Cirò. Per il Sindaco Girasole di Isola invece:” E’ importante stare insieme soprattutto in queste occasioni, tra Isola e Cirò ha detto c’è il progetto dei beni confiscati, stiamo lavorando per la creazione di una cooperativa per la gestione dei terreni confiscati. Purtroppo bisogna riconoscere che qui c’è l’antistato che impedisce lo sviluppo del territorio, bisogna essere cosciente che si sviluppi e si afferma  la democrazia e la legalità, ed il simbolo di un presidio di legalità qui può essere rappresentato dalla ripresa del centro servizi”. Per il sindaco Siciliani:” daremo se occorre il nostro supporto legale e la nostra vicinanza”. “ Qualcosa anche in questo paese sta cambiando se la cittadinanza è scesa i piazza per dire no alla violenza, ha detto invece il sindaco Migale “. ” Per don Giovanni Napolitano- l’impegno vigile di essere in prima linea sul ripristino di una bella struttura distrutta dalla violenza”. Per il consigliere dell’UDC Paletta:” è un attacco a tutta la collettività”. “Non è la prima volta che Cirò subisce attentati, era già successo all’ex Giara, ha detto nel suo intervento il capo gruppo PD Francesco Marino, e comunque è un atto criminale , ritengo che questo sia la conseguenza poiché ci troviamo in un “brodo di cultura”  che può essere strumentalizzata dalla politica clientelare, per cui  bisogna evitare determinati comportamenti e abbassare i toni per evitare di armare questa subcultura della distruzione, bene hanno fatto di scendere tutti in piazza, e chiedo al sindaco di non dimettersi per dare una risposta immediata all’atto criminale”. Dopo la seduta straordinaria è proseguito il consiglio comunale normale dove tra i punti importanti all’odg la possibilità di aprire un bando per due vigili urbani, e la gestione unitaria dei servizi di polizia Municipale con Melissa e Crucoli con un unico comandante. Altro punto importante discusso il parco eolico Malocretazzo di 15 pale, che dopo il passaggio dalla società E-Vento all’attuale Inexsia energia, sarebbe il loro primo parco che costerà 50 milioni di euro, la quale società non aveva pagato al comune ben due scadenze  per 150 mila euro che   sono stati invece incassati  lo scorso  20 dicembre a riferirlo il sindaco Caruso,  il quale sottolinea che mancano nelle casse comunale un’altra trance di 225 mila euro che la società si è riservata di versare non appena avrebbe avuto l’ok dalla Regione riguardante certificati verdi. In base a queste ultime novità il sindaco  ha chiesto al consiglio di esprimersi in tal senso che ha stabilito di essere favorevole alla costituzione del parco eolico , di essere aperti ad una eventuale proroga non appena ci sarà l’ok regionale rispettando  gli impegni onerosi verso l’ente comune. Per quanto riguarda invece il dissesto idrogeologico:"E' stata espletata la gara d'appalto per i lavori di consolidamento per due milioni di euro dalla stazione appaltante dove per ribasso sono stati recuperati 400 mila euro che purtroppo ritornano nel calderone in mano alla Regione, noi come comune e come consiglio chiediamo che questi soldi rimangono a Cirò per poter continuare a consolidare  il paese, visto che per mettere in sicurezza l'intero paese occorrono 15 milioni di euro, ne mancano ancora 13 per salvare Cirò, se poi a questi 400 si sommano i 680 mila euro circa provenienti del bando 8 per 1000 a cui abbiamo partecipato possiamo fare ancora di più. Ci vuole però  la volontà della regione ha detto il sindaco- per poter realizzare il consolidamento, noi non possiamo più attendere, più inverni passano e più la situazione diventa difficile, visto che il dissesto idrogeologico c'è , esiste ed è evidente specialmente in via De Gasperi, in via Paradiso, sotto il cimitero, punta Vecchia, Cozzo Leone, Campanise, comunque- prosegue il sindaco- già il prossimo 9 gennaio avremo ben sette cantieri aperti  che andranno a rafforzare via De Gasperi, dove la ditta vincitrice farà in più anche il costone che avvolge punta vecchia; Anche via Petrarca e le case  ubicate sotto il costone Cozzo Leone, non hanno una strada di fuga in caso di cedimento del costone, tutto è occupato da canili e orticelli abusivi- evitiamo di deturpare l'ambiente ed il territorio ha detto il sindaco, lasciamo che questi spazi diventino pubblici soprattutto in caso di emergenza".Per il consigliere di minoranza ed ex sindaci Carlo Colucci ha sottolineato invece che durante la frana che ha messo in pericolo circa dieci abitazioni per i forti temporali del primo febbrario scorso, questa amministrazione non ha  indetto alcun consiglio comunale straordinario, non è stato deliberato un solo atto in proposito, Cirò rischia l'isolamento, il paese sta letteralmente scivolando a valle, la protezione civile poco ha fatto se ancora  gli abitanti non vivono più sogni tranquilli, al primo temporale  tutti cadono in depressione. Ma è anche vero che poco è stato fatto contro l'abusivismo: quì a Cirò l'abusivismo è grave, la non raccolta delle acque piovane, fa si che quando piove le strade diventano fiumi, e diventa ancora di più pericoloso, quando ad impedire che l'acqua scorre nel suo letto naturale ci sia qualche immobile costruito abusivamente. E allora per mettere in sicurezza il paese vanno anche abbattute quelle case abusive che sono pericolose, anche se sono state condonate. Quì la Protezione Civile prosegue Colucci è assente perchè non ha ancora creato una mappa per vedere quale sono le aree sicure da quelle insicure, come pure la Provincia, sono anni che non spende una "lira" per le nostre strade, per questo a regione e provincia devono giungere una delibera forte che va in questa direzione: noi e Cirò non può più attendere, oggi l'amministrazione comuale non può più fare miracoli".


Cassonetto dei rifiuti rimosso crea problemi agli anziani del luogo .


Cirò- Cassonetto dei rifiuti rimosso  dalla zona Arenacchio-discesa Scezzare-viale Pugliese crea problemi agli anziani del luogo che dovrebbero fare un giro più lungo per buttare i rifiuti urbani. “Siamo amareggiati ci riferiscono alcune signore del luogo, ci hanno tolto l’unico cassonetto dei rifiuti urbani,  dove potevamo buttare i nostri rifiuti senza preavviso, senza una spiegazione, dall’oggi al domani, ci hanno privato di un servizio, con questo tempaccio, freddo e pioggia degli ultimi giorni, non possiamo nemmeno uscire dall’uscio figurarsi farsi un bel giretto per andare a buttare i nostri rifiuti. Vogliamo che il sindaco Mario Caruso faccia rimettere al suo posto di sempre il cassonetto dei rifiuti urbani che si trova al centro di tutta l’area Scezzari-Pugliese-Arenacchio dove vivono tante famiglie, soprattutto anziani e malati”. E’ l’appello lanciato dai residenti del luogo , specialmente gli anziani, che anziché essere privilegiati, sono i primi ad essere trascurati. Sarebbe davvero auspicabile che le loro richieste possano essere prese in considerazione dal sindaco.

mercoledì 28 dicembre 2011

Cittadini, Associazioni, Parrocchia, e politici in corteo per dire no alla violenza


Cirò- Dopo il raid vandalico della scorsa notte che ha Distrutto  il Centro Servizi alle Imprese in località Cappella a Cirò, la cittadinanza tutta, la parrocchia Santa Maria de Plateis, don Giovanni Napolitano, tutte le associazioni culturali e le forze politiche presenti sul territorio,  si sono mobilitati accanto all’amministrazione comunale e al sindaco Mario Caruso, e hanno organizzato ieri 27 dicembre alle ore 17.00 un corteo di  protesta spontanea per dire no alla violenza e al gesto vandalico condannato da tutta la cittadinanza all’unanimità, il corteo partito da viale Pugliese è giunto fino alla chiesa Madre. Presenti  molti sindaci del crotonese tra cui Maio di Carfizzi, Murgi di Melissa, Belcastro di Cotronei, e Sicilia di Crucoli quest’ultimo a nome degli altri sindaci  ha detto che il vile atto ai danni del centro servizio mortifica la civiltà di   tutto il comprensorio; 

Tolleranza zero verso gli atti vandalici da parte dell’onorevole Oliverio-la cultura come risposta all’inciviltà, questa protesta-ha detto:”rappresenta un nuovo traguardo tra il vecchio e la nuova Cirò”. “Porterò in consiglio regionale il centro servizi rimarcando che deve essere la sede dell’Enoteca regionale, chi ha distrutto gli arredi del centro servizi, ha attaccato un bene pubblico e per questo ha offeso  tutta la comunità”- ha detto nel suo intervento l’on. Dattolo.” Non ci fermeremo davanti a nessuno –ha detto la presidente della Pro-Loco Rosaria Frustillo, anzi noi siamo disponibile per aiutarvi a ripulire la struttura e renderla prima possibile funzionale”. 


“Occorrono  interventi economici urgenti e concreti ha detto il presidente della squadra calcio Mario Sculco rivolgendosi ai politici presenti”. Anche i ragazzi dell’oratorio hanno detto no alla violenza ed all’ingiustizia; per la Misericordia:”non ci dobbiamo fare intimidire, noi siamo la forza buona del paese insieme alle altre associazioni”.”Noi vogliamo crescere e dare una strada  nuova e civile ai nostri figli ha detto l’ispettore Caligiuri del gruppo scaut”. E’ doveroso dare un messaggio ai giovani: chi compie ingiustizie e atti vandalici vadano respinti, non permetteremo a nessuno di calpestarci, la vita continua e porteremo avanti le nostre iniziative, ha detto il presidente di Euterpe Luigi Dell’Aquila”.


”E’ stato un gesto vile ha detto il vice sindaco Stasi,  la struttura era diventata la casa  di tutti, che ha colpito il cuore, il nostro è un sindaco che lavora, che è presente, noi siamo forti della nostra trasparenza, che la politica metta da parte i rancori personali e torni ad essere  laboratorio di idee”. “Riuniamoci tutte e 13 associazioni presenti sul territorio, ha detto il parroco don Giovanni Napolitano, ed andiamo tutti insieme a pulire e dare una mano affinché il centro servizi torni ad essere l’eccellenza, non dobbiamo abbassare la testa”. “Ci è crollato il mondo addosso, ha detto il sindaco Caruso- un atto vandalico che ha lasciato 5 proietti contro la struttura e contro di me, il messaggio è chiaro, ma noi non possiamo rischiare la vita  per il bene comune, per questo avevo pensato che se il nostro operato dava fastidio, valuteremo eventuali dimissioni di tutta la Giunta, ma alla luce di questa nuova linfa di solidarietà da parte di tutte le associazioni, da parte di tutte le altre forze politiche e dei cittadini, andrò avanti e se restiamo tutti uniti tutti insieme ce la possiamo fare, perché la nostra è una comunità concreta e vita ricca di potenzialità. 


E’ stato un atto mortificante che non ci aspettavamo, non ne conosciamo la matrice, che ha distrutto una comunità intera, sono d’accordo  di rimetterla nuovamente in piedi e una volta ripulita  faremo all’interno una grande manifestazione di legalità e di giustizia.” Intanto sul posto del raid sono intervenuti ieri mattina il comandante del  NORM  maresciallo Antonio  Rocca, il comandante della stazione  Elio Codispoti, della compagnia carabinieri di  Cirò Marina agli ordini del capitano Paolo Nichilo, e il maresciallo Annibale della stazione di Cirò, i quali  hanno setacciato la struttura in cerca di elementi. Macchie di sangue sui vetri , impronte di scarpe alle porte e, bossoli sparati contro una porta,  sono stati rinvenuti , ora al vaglio degli uomini dell’arma intervenuti. Il sindaco Mario Caruso intervenuto ha detto:”è un attacco diretto all’amministrazione comunale, un atto vile che colpisce il nostro operato che mira a distruggere un luogo che in questi anni è stato simbolo delle attività culturali dell’amministrazione. Quando ci siamo insediati, prosegue il sindaco-  la struttura era inutilizzata, noi l’abbiamo recuperata e messa a disposizione dell’intera  comunità, delle scuole e delle associazioni, per questo che  tutta la comunità è stata colpita. E ancora il sindaco –“faremo il prossimo consiglio comunale  il prossimo 29 direttamente al centro servizi.” Intanto  i vetri pericolosi  delle vetrate d’ingresso sono state rimosse, in vista del prossimo consiglio  ed è in atto la sostituzione dei vetri rotti almeno delle vetrate d’ingresso per evitare che chiunque possa entrare dentro la struttura e farsi male. “Convocherò il consiglio comunale, che era già previsto per il 29 dicembre, al cui ordine del giorno aggiungeremo il raid vandalico presso la struttura danneggiata, , prosegue il sindaco- dopo averlo messo in sicurezza, visto che ci sono vetri rotti  ovunque,  per far prendere visione alla cittadinanza del grave gesto che ha colpito  tutta la comunità, proprio durante questi giorni quando  l’associazione le quattro porte stava proiettano durante i pomeriggi film per bambini, l’ultimo proprio il giorno di Natale”. A mandare in frantumi la vetrata all’ingresso composta da doppi spessi vetri pare sia stato un grosso contenitore in metallo usato per la raccolta dei rifiuti che si trovava nelle vicinanze, mentre per aprire la porta che accede agli uffizi  sono stati esplosi almeno tre colpi da arma da fuoco pare una calibro 38, sul posto sono stati rinvenuti anche pietre per frantumare le vetrate degli arredi e le finestre, non hanno risparmiato neppure  i bagni, non hanno lasciato un arredo intero, un vero raid vandalico contro una struttura che apparteneva  a tutti. Appresa la notizia, si è registrato un continuo  via vai di gente verso il centro servizi devastato, offesa per il vile atto perpetrato ai danni di una struttura che veniva usata da  tutti, dalle associazioni alle scuole. Continuano ad arrivare  manifestazione di  solidarietà al sindaco :Hanno espresso solidarietà il professore Francesco Mussuto di Cirò,  il gruppo consiliare de i DemoKratici di Cirò Campana e Lombardo.

Distrutto la Sala Conferenze – Centro Servizi alle Imprese in località Cappella a Cirò


Cirò- Distrutto  la Sala Conferenze – Centro Servizi alle Imprese in località Cappella a Cirò, a cavallo  tra la notte di Natale e Santo Stefano,  macchie di sangue  e impronte di scarpe rinvenuti sono al vaglio degli uomini dell’arma intervenuti di Cirò al comando del maresciallo Diego Annibale intervenuto ieri sera. Il sindaco Mario Caruso intervenuto ha detto:”è un attacco diretto all’amministrazione comunale, un atto vile che colpisce il nostro operato che mira a distruggere un luogo che in questi anni è stato simbolo delle attività culturali dell’amministrazione. Quando ci siamo insediati, prosegue il sindaco-  la struttura era inutilizzata, noi l’abbiamo recuperata e messa a disposizione dell’intera  comunità, delle scuole e delle associazioni, per questo che  tutta la comunità è stata colpita.


E ancora il sindaco:” Se il nostro operato da fastidio, valuteremo eventuali dimissioni di tutta la Giunta il prossimo 29 dicembre quando convocherò un consiglio comunale direttamente al centro servizi, dopo averlo messo in sicurezza, visto che ci sono vetri rotti  ovunque, e anche per far prendere visione alla cittadinanza del grave gesto che ha colpito  tutta la comunità, proprio durante questi giorni quando  l’associazione le quattro porte stava proiettano durante i pomeriggi film per bambini, l’ultimo proprio il giorno di Natale”. A mandare in frantumi la vetrata all’ingresso composta da doppi spessi vetri pare sia stato un grosso contenitore in metallo usato per la raccolta dei rifiuti che si trovava nelle vicinanze, mentre per aprire la porta che accede agli uffizi  sono stati esplosi almeno due colpi da arma da fuoco, sul posto anche pietre per frantumare le vetrate degli arredi e le finestre, sono stati distrutti anche i bagni, non hanno lasciato un arredo intero. 

L’atto vandalico è stato condannato da tutta la cittadinanza.

“Campus nuovi talenti: Meeting per cantanti”


Cirò- “Campus nuovi talenti: Meeting per cantanti”sarà l'evento musicale di Cirò,  che si svolgerà il prossimo 18 Dicembre presso il centro servizio in  località le  Cappella alle ore 09,30. Il meeting dal titolo:” Cirò, in Calabria…il Campus che valorizzerà il tuo talento”, prevede l’incontro  con produttori format TV , vocal coach. Dopo aver effettuato il master i ragazzi si esibiranno dalle ore  19,00 in poi con apertura al pubblico gratuita. Per la partecipazione dei neo cantanti al meeting è richiesto contatto informativo presso il direttore artistico Francesco Davoli al numero328 2971162.
Un’occasione per molti giovani talentuosi che non riescono ad emergere poiché non hanno i mezzi necessari per affrontare i costi della preparazione. A comunicare l’evento  il consigliere Francesco Lombardo, lo stesso che otto mesi fa aveva promosso, in collaborazione con l'Accademia dei due Mari, la selezione nazionale del festival di castrocaro friends 2011 che si è tenuto a  Cirò il 10 Aprile 2011 sempre  presso il Centro Servizi località Cappella dove veniva assegnato alla giovane cantante Debora Zumpano di Cirò di anni sedici, frequentante il Liceo Scientifico,  il fatidico premio speciale della critica. Anche il terzo posto era stato assegnato al gruppo cirotano dei Carboidrati. Dunque Cirò si conferma  paese di giovani talenti .

Gli studenti del Liceo Scientifico “Ilio Adorisio” di Cirò espongono i risultati del progetto “Elisir di Lunga Vita”in una nota di Anna Esposito


Cirò- Gli studenti del Liceo Scientifico “Ilio Adorisio” di Cirò espongono i risultati del progetto “Elisir di Lunga Vita”in una nota di Anna Esposito.I liceali delle classi quarte e della quinta B dell’ “Ilio Adorisio” esporranno lunedì 19 e martedì 20 dicembre, dalle ore 16:00 alle ore 18:30, nei locali dell’Istituto di via San Francesco, il “prodotto finale” del progetto “Elisir di Lunga Vita”, elaborato dalla docente Filomena Caruso e finanziato nell’ambito delle misure incentivanti per i progetti relativi alle aree a rischio.  Dirigente scolastico, docenti, studenti, genitori, personale amministrativo,  tecnici e collaboratori scolastici sono tutti “presi” dalla preparazione dell’evento, che,  ancora una volta, prende atto e giustamente  premia l’impegno e l’eccellenza  del team docente e degli studenti di Cirò. Dice la prof.ssa Giuseppa Corso : “Il progetto elaborato in maniera encomiabile dalla collega Mena Caruso ha inteso, attraverso lo studio, la preparazione e l’esposizione dei liquori “tipici” del cirotano, far conoscere e promuovere un territorio a forte vocazione turistica, che possiede una peculiarità culturale, da radici nobili che si fanno  risalire ai primi movimenti del monachesimo basiliano. Conoscere la cultura di un territorio significa conoscerne anche la  gastronomia. Le tradizioni culinarie, quelle gastronomiche in generale e quelle  legate alla salutare “degustazione alcolica” nello specifico del progetto, sono infatti lo specchio di una società radicata in un determinato territorio”.  Mena Caruso, redattore del progetto “Elisir di lunga vita” è  entusiasta dei risultati conseguiti : “L’esperienza laboratoriale – dice la Caruso, docente di filosofia e storia – realizzata fuori dagli spazi formalizzati e dall’impegno ordinario curriculare,  a conclusione del progetto così come nelle precedenti esperienze didattiche realizzate, che i ragazzi acquisiscono maggiore libertà di espressione, creano una più significativa relazione tra pari che incide positivamente sul piano della formazione globale e dello specifico apprendimento disciplinare”. Le fa eco la prof.ssa Rosa Rita Vizza “Gli studenti del Liceo coinvolti nel progetto hanno sviluppato e potenziato una serie di competenze trasversali legate non solo all’apprendimento, ma soprattutto all’inserimento sociale, alla comprensione dei valori e dei vissuti altrui attraverso cui poter riscoprire i propri per una maggiore conoscenza ed apertura verso il territorio e la società in generale”. Il Vicario del Preside, prof. Michele De Luca  è pure soddisfatto “I risultati “mission” del progetto Caruso   sono stati pienamente raggiunti in quanto gli studenti hanno sviluppato la dimensione del fare e del conoscere, trasferendo la creatività e la curiosità propria del “fare” in altri ambiti disciplinari, migliorando le capacità manuali individuali e prendendo coscienza delle proprie abilità pratico-creative al fine di migliorarle raggiungendo risultati visibili e immediatamente fruibili”. Il Dirigente Scolastico, prof. Gabriele Vincenzo, cui va il merito anche di aver “costruito” all’interno del Liceo un clima “migliorato” che poggia sulla strategia dell’ascolto, della comprensione e del “fare”, dice“ Le attività realizzate dai docenti nel percorso didattico e pedagogico. “I liquori della cultura del nostro territorio, il Limuncello, il Mandarinetto, il Finocchietto, il Liquore di Piretta , il liquore a Caffè e al Cioccolato,  la Liquirizia – conclude il Dirigente scolastico - sono il risultato finale di un progetto in cui il laboratorio è diventato il luogo privilegiato in cui è stata realizzata una situazione di apprendimento che  ha coniugato conoscenza e abilità specifiche su compiti unitari e significativi per gli studenti, in una dimensione operativa che li ha messo in condizione di dovere e di poter mobilitare l’intero sapere, esplicito e tacito, di cui dispongono”.