giovedì 2 luglio 2015

Cirò- Viticoltura biologica questo l’ultimo trend di molti vignaioli specie tra i giovani



Cirò- Viticoltura biologica questo l’ultimo trend di molti vignaioli specie tra i giovani, Coltivare in biologico costa fatica e più ore di lavoro manuale, ma alla fine rende in qualità e nello stesso tempo rispetta l’ambiente. Ma la novità sta nel fatto che anche la legatura dei tralci della vite viene eseguita utilizzando  graminacee come l'avena selvatica (Avena fatua L.) che di solito cresce  spontanea proprio ai piedi della vite stessa, e quindi nei vigneti, dunque basta con i fili di plastica per la legatura. Un vigneto biologico è brulicante di vita, con radici forti che vanno in profondità per esprimere un vero legame con il terroir. Il biologico è il mezzo, il fine è la qualità." Viticoltura Biologica" significa che in campagna, per la difesa e per il nutrimento delle piante, si usano solo sostanze che si trovano in natura o che l'uomo può ottenere con processi semplici. Incoraggiando la biodiversità, la vite cresce in un suolo ricco di vita sviluppando una maggiore resistenza alle malattie.
 L'erba, lasciata crescere tra i filari, ospita molte specie di insetti che si controllano a vicenda lasciando meno spazio al prevalere dei parassiti. Grazie a batteri benefici la pianta può nutrirsi al meglio ed in modo naturale delle sostanze minerali presenti nel suolo. Mentre i trattamenti contro i parassiti sono effettuati solo con zolfo e rame nelle loro composizioni più semplici, mentre contro insetti nocivi si utilizzano esclusivamente derivati naturali da piante o batteri. I buoni vini dunque si fanno nella vigna. Se questo concetto è valido per tutti i vini, è ancora più importante per la coltivazione biologica della vite. Infatti dal 1 Agosto 2012, i vini biologici possono finalmente riportare il termine "biologico" in etichetta, con il logo biologico UE. Dunque via libera alla coltivazione dei vigneti in completa armonia con l’ambiente.