lunedì 29 ottobre 2018

Cirò- L’Antico borgo festeggia San Martino il prossimo 11 novembre,


Cirò- L’Antico borgo festeggia San Martino il prossimo 11 novembre, dalle ore 17 ,con la quarta edizione  della “Festa del vino calabrese”, un evento regionale di Enoturismo  con tanto vino novello e prodotti agroalimentari, evento questo a cui si può aderire  entro il prossimo lunedi 5 novembre. Promozione del vino calabrese e del suo novello, dello straordinario patrimonio storico, culturale, identitario e produttivo connesso alla vite ed al vino dei diversi terroir calabresi e della più autentica identità enogastronomica; rilancio della grande sfida della rivitalizzazione dei centri storici e del ritorno alla terra e all’entroterra. Sono, questi, gli obiettivi sottesi alla 4a edizione della festa del vino calabrese e dell’enoturismo. E’ quanto fa sapere l’assessore al turismo Cataldo Scarola,  il quale ha invitato a partecipare le cantine vitivinicole calabresi (produttrici o meno di novello) sia, attraverso le rispettive associazioni di categoria e reti associative ufficiali, i piccoli produttori di eccellenze agroalimentari a filiera corta ed artigianali dell’intero territorio regionale ai quali e fino ad esaurimento posti saranno garantiti dall’Amministrazione Comunale spazio pubblico e casette coperte ad hoc lungo un itinerario emozionale, del gusto e sensoriale. - Le adesioni dovranno pervenire via mail a sindaco@comune.ciro.kr.it entro e non oltre lunedì 5 novembre.
L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Francesco Paletta,  coordinatore regionale delle città del vino calabresi, insieme al Progetto NostoS – Marcatori Identitari per i Turismi ed all’Associazione Europea Otto Torri sullo Jonio, si inserisce nel quadro delle iniziative della “Giornata Europea dell’EnoturismO ideata nel 2009 da Recevin, la rete europea delle C
ittà del Vino e sostenuta dalle varie associazioni nazionali nei diversi territori del vino del Vecchio Continente.  Nel corso della serata, nel quadro della richiamata considerazione strategica del vino come strumento di promozione culturale e di marketing territoriale, resteranno aperte tutte le caratteristiche chiese del Centro Storico e tutte e quattro le diverse aree museali di Cirò: quella contadina e del vino, quella archeologica, quella dedicata al cirotano Giano Lacinio l’ultimo grande alchimista della storia universale e quella dedicata a Luigi LiliO, il matematico cirotano al quale nel XVI si deve la riforma dell’attuale Calendario Gregoriano del 1582.

Cirò si candida a “Città Europea del vino 2022


Cirò- Cirò  si candida a “Città Europea del vino 2022”, lo ha annunciato il neo coordinatore regionale delle Città del Vino, il Sindaco di Cirò Francesco Paletta  intervenuto nel corso della convention d’autunno delle città del vino ospitata lo scorso week end in Sardegna ad Usini, in provincia di Sassari, dove, l'Assemblea generale, ha confermato Floriano Zambon Presidente del sodalizio nazionale.  Una occasione questa per candidare Cirò  a città europea vino e rilanciare questo importante binomio vino-cultura. Parlare di vino e di vite  sxcrive in una nota il sindaco- significa parlare inevitabilmente di storia, cultura, identità, paesaggi, impresa, turismi e sviluppo. Promuovere la cultura del vino-prosegue-  vuol dire occuparsi anche di tutela dell’ambiente e di pianificazione ecosostenibile dei territori, a partire dalla valorizzazione dei centri storici. Comunicare la forza distintiva ed emozionale di vitigni e terroir impone di preoccuparsi, all’unisono, di viabilità e accessibilità rurale, della difesa idrogeologica e della tutela dei patrimoni costieri, collinari e montani. È, questo, ha detto Paletta- l’approccio di metodo che preferiremo insieme a tutti i colleghi calabresi nel portare avanti nei nostri territori obiettivi e sfide dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino.  Sottolineando la necessità di rafforzare ulteriormente il binomio vino e cultura, terroir e turismi. 
Il primo cittadino inoltre-  ha colto anche l’occasione per annunciare, proprio nello spirito di questa visione ampia ed intersettoriale dell’attenzione all’enologia ed al patrimonio identitario dei territori, la candidatura di Cirò e del Cirotano a “Città Europea del vino 2022”. Cogliendo l’occasione per condividere con la platea autorevole delle città del vino italiane il valore storico universale di Luigi Lilio, il matematico cirotano al quale si deve la riforma che portò al Calendario Gregoriano e, per questo, marcatore identitario distintivo non solo di Cirò ma dell’intera Calabria, il Primo Cittadino ha anche confermato i sentimenti di gratitudine suoi personali e della Giunta verso quanti hanno riposto fiducia su Cirò, chiamandola a guidare le Città del Vino calabresi. La Città del Calendario e del Vino si candida, quindi, a raccogliere l’eventuale testimone di Benevento e del Sannio per il quadriennio 2019-2022. Ci adopereremo sin da subito – ha chiarito Paletta– per redigere insieme al territorio del cirotano il dossier di candidatura per il riconoscimento di” Città Europea del vino 2022” da parte di “RECEVIN”, la rete europea delle Città del Vino, formata dalle associazioni nazionali presenti negli undici Paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Serbia) e che conta quasi 800 città in tutta Europa. Dunque una occasione per la cultura il turismo e l’enologia cirotana  tirante economico di tutto il comprensorio.

Cirò- Il maltempo manda in tilt illuminazione pubblica e rete fognaria


Cirò- Il maltempo manda in tilt illuminazione pubblica e rete fognaria , esecutivo si scusa con cittadini per disagi, Enel e ditta manutentrice a lavoro per ripristinare servizio, è quanto fa sapere il sindaco Francesco Paletta, dal paese delle frane dimenticate dove le incessante piogge delle ultime ore stanno aggravando il già pericoloso dissesto idrologico che interessa  gran parte del centro urbano, visto che la cittadina sorge su una collina  a 365 metri sul livello del mare. Ad andare in tilt il sistema fognario e l’impianto di illuminazione nelle zone S.Elia, via Dante Alighieri e contrada Donna Pippa. È stato tempestivamente richiesto l’intervento dell’Enel per la riparazione dei guasti provocati dalle piogge intense che – così come comunicato dalla Protezione civile regionale - hanno determinato il superamento delle soglie pluviometriche. Tempo permettendo, si prevede di risolvere il problema entro due o tre giorni. È quanto fa sapere il primo cittadino che, a nome dell’intero Esecutivo, si scusa con i cittadini per i disagi subiti, frutto di eventi di natura eccezionale e per questo motivo non prevedibili. Il territorio – rassicura l’Amministrazione Comunale – è monitorato costantemente per tenere sotto controllo eventuali altre criticità. È di 120 mila euro – informa, inoltre, il Primo Cittadino – l’importo richiesto alla PROCIV regionale per i lavori urgenti e di 600 mila euro quello per i danni alle strade interpoderali a servizio dei vignaioli.  

Cirò- Cirò festeggia il suo campione sportivo: Il cirotano Sandro Cortese si laurea Campione del Mondo Supersport in Qatar


Cirò- Cirò festeggia il suo campione sportivo: Il cirotano Sandro Cortese si laurea Campione del Mondo Supersport in Qatar , già campione del mondo nella categoria Moto3 in Malesia  nel 2012 “Sandrissimo” è inoltre diventato il secondo tedesco a vincere il Mondiale Supersport, diciotto anni dopo Jorg Teuchert. Già nel 2012 a Cirò nel giorno della sua prima vittoria era nato il primo “Fanclub Sandro Cortese”, costituito da un gruppo di sportivi cirotani: Gaetano Zumpano, Francesco Marino, Luigi Dell’Aquila  Giuseppe Principe, tra questi i primi due abitano nella stessa ruga dove vive la famiglia di Cortese. Il più volte campione mondiale , unico nel suo genere, ad essere di origine  calabrese e di Cirò, con la sua vittoria ha portato in alto il nome di Cirò non come notizia di cronaca come avviene solitamente ma per cultura sport, onorando la sua famiglia e tutta la cittadina. Sarebbe stato orgoglioso del suo trionfo, il suo amatissimo nonno Pantaleone, scomparso qualche mese fa  a cui  “Sandrissimo”, così come amavano chiamarlo, era molto legato. Sandro cortese, Sandrissimo per gli amici,   è nato in Germania,  a Ochsenhausen il 6 gennaio 1990  da genitori cirotani, Antonio Cortese e Caterina Parrilla. 
Sarebbe opportuno che anche l’amministrazione comunale al pari  della Germania  gli organizzasse una festa  con striscioni esultando il campione del mondo di origine cirotana.

martedì 23 ottobre 2018

Cirò- “Questo è il paese delle frane dimenticate” ha detto nella denuncia il sindaco Francesco Paletta ai microfoni di Raitre Calabria-


Cirò- “Questo è il paese delle frane dimenticate” ha detto nella denuncia il sindaco Francesco Paletta ai microfoni di Raitre Calabria- urge dichiarazione stato di calamità naturale. Rinnovando  l’appello agli entri sovracomunali ad intervenire subito su una zona, R4, che presenta massima criticità. – I danni provocati dalle ultime precipitazioni – ha precisato – si aggirano intorno ai 4 milioni di euro. Il Primo Cittadino ha trasmesso la delibera di Giunta con la quale si fa richiesta di dichiarare lo stato di calamità naturale al Presidente dei Ministri, alla Protezione Civile a Roma, al Presidente della Giunta Regionale, alla Prefettura di Crotone, alla Provincia di Crotone e al settore Protezione Civile della Regione Calabria. Dalla collina di Cozzo Leone alle case di Contrada S.Elia ad ogni pioggia minacciate dal fango; passando da Via Dante Alighieri dove è stato staccato in via precauzionale il gas; fino a via Alcide De Gasperi, il sito che desta maggiore preoccupazione, dove il fronte frana è di centinaia di metri e migliaia di metri cubi di terra minano le fondamenta alle abitazioni. È da 7 anni, dal 2011, che si attendono interventi. Ma gli appelli rimangono inascoltati. Già venti persone hanno  lasciato la loro casa. Gli apparecchi di monitoraggio raccontano ai tecnici che se la collina frana si porta dietro mezza CIRÒ.  

Cirò- Il sindaco di Cirò per i numerosi danni provocati da frane e smottamenti che hanno messo in pericolo il centro urbano, ha richiesto lo stato di calamità naturale.


Cirò- Il sindaco di Cirò per i numerosi danni provocati  da frane e smottamenti che hanno messo in pericolo il  centro urbano, ha richiesto lo  stato di calamità naturale. Sono  ingenti i  danni dovuti alla  fragilità idrogeologica del territorio  che minaccia l’abitato specie i costoni di Punta Vecchia, Colle dell’Arenacchio e via Alcide De Gasperi. La  sicurezza rimane priorità assoluta- ha dichiarato il primo cittadino- per questo, prosegue- ha causa del maltempo, ho chiesto lo stato di calamità naturale a seguito delle piogge torrenziali di grande intensità che si sono abbattute sull’intero territorio comunale nei giorni 3-4 e 5 ottobre. Si contano numerosi ingenti e diversi danni ed è stata evidenziata la fragilità idrogeologica di tutto l’abitato.
 E’ quanto fa sapere il Sindaco Francesco Paletta precisando che rimane una priorità dell’Amministrazione Comunale continuare a garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica. Il Primo Cittadino ha trasmesso la delibera di Giunta con la quale si fa richiesta di dichiarare lo stato di calamità naturale al Presidente dei Ministri, alla Protezione Civile a Roma, al Presidente della Giunta Regionale, alla Prefettura di Crotone, alla Provincia di Crotone e al settore Protezione Civile della Regione Calabria. Smottamenti e frane provenienti dai costoni soprastanti le abitazioni del centro abitato hanno interessato le strade con notevoli quantità di detriti. Si contano danni alle infrastrutture, alla viabilità, ad alcune aziende agricole, al patrimonio pubblico e agli immobili.

Cirò- Liceali in agitazione a Cirò


Cirò-  Liceali in agitazione a Cirò dove ieri   la massa studentesca, ha protestato per la mancanza di manutenzione, alla struttura, agli arredi, ai servizi. Lunedi fa sapere un loro rappresentante faremo sentire la nostra voce direttamente  alla Provincia di Crotone.  Sin da subito la Dirigente scolastico Rita Anania per rassicurarli,  ha riferito agli studenti che delle problematiche in questione  era già stata avvisata l’ente provincia competente. Intanto sono intervenuti   carabinieri e vigili del fuoco i quali,  ieri mattina, dopo un primo sopralluogo, hanno  dichiarato che non ci sono  gravi problemi strutturali.  Sulla questione  è intervenuto anche il sindaco Francesco Paletta il quale riferiva che l’intervento dei vigili del fuoco ed i carabinieri hanno rassicurato gli studenti, poichè hanno dichiarato che non ci sono problemi strutturali, ma solo problemi di infiltrazioni e quindi di  manutenzione ordinaria. Per il resto prosegue il sindaco- mi sono sentito con il dirigente Artese della Provincia che in settimana verrà a fare un sopralluogo, inoltre sono state  programmate già risorse per la messa in sicurezza per i prossimi mesi. Ho dato disponibilità a compartecipare alle spese per la manutenzione ordinaria prosegue il primo cittadino-come ho fatto l'anno scorso. Dunque un po’ di pazienza e tutto si risolverà,  ha concluso il primo cittadino. Intanto gli studenti proseguiranno la loro agitazione  direttamente alla Provincia: “non possiamo più sopportare- hanno detto  gli scioperandi-  di avere bagni fatiscenti senza porte, finestre rotte,  e solai con infiltrazioni ed umidità“.  

domenica 14 ottobre 2018

Cirò- Nell’enoteca provinciale di Cosenza è stato nominato coordinatore regionale delle Città del vino calabresi il sindaco di Cirò Francesco Paletta



Cirò- Nell’enoteca provinciale di Cosenza è stato nominato coordinatore regionale delle Città del vino calabresi il sindaco di Cirò Francesco Paletta, il quale,  entra, di diritto, anche nel Consiglio Nazionale del prestigioso sodalizio che da sempre e per statuto promuove oltre al vino ed alla gastronomia anche i borghi storici e la cultura. “Secoli di storia, vocazione ed una cultura vitivinicola che continua a tramandarsi di generazione in generazione rappresentano un’eredità che come istituzione abbiamo il dovere di onorare”, è quanto ha dichiarato il primo cittadino che martedì scorso, in occasione dell’assemblea per il rinnovo delle cariche ospitata nella sede dell’enoteca provinciale di Cosenza. Questo territorio, prosegue il sindaco- dove si concentra l’80% della produzione vitivinicola di tutta la Calabria e che fa del vino uno dei suoi principali marcatori identitari distintivi, merita ed ha tutte le carte in regola per assecondare e favorire lo sviluppo dei turismi ad esso collegati, non solo per il cirotano ed il crotonese, ma dell’intera regione. Sono ancora troppo pochi 15 Comuni. Aprirsi ad altri territori, al mondo dell’associazionismo e alla rete di produttori. Ecco il primo impegno ha riferito.  Ringraziando quanti hanno riposto in lui stima e fiducia candidandolo alla guida delle Città del Vino calabresi, Paletta ha ribadito l’importanza del risultato che premia un impegno che ha visto e che continua a vedere l’Amministrazione Comunale protagonista in tutte le sedi votate alla promozione del settore: dal Vinitaly alla convention delle città del vino ospitata nell’autunno 2017 nel cirotano, passando dalla convention di Noto, nella passata primavera, fino alla proposta convinta che l’enoteca regionale debba trovare a cirò e, in particolar modo al castello di Cirò, la sua naturale sede. L’ottenimento del coordinamento regionale è anche una risposta a quanti nutrono aspettative, come i piccoli produttori di qualità che si stanno affacciando sempre più numerosi al mondo della viticoltura e che insieme alle grandi etichette e alle cantine più rappresentative fanno di Cirò un simbolo e punto di riferimento, capace di produrre e raccontare, attraverso il vino, la storia, il paesaggio e la cultura del territorio. La partecipazione alla festa del vino di Donnici, in provincia di Cosenza, il prossimo week end, sarà il primo appuntamento da coordinatore regionale e l’occasione per Paletta di ribadire l’impegno a far crescere il numero dei Comuni aderenti (ad oggi solo 15) creando sinergie con altri territori.   Queste invece le altre cariche: Il Vice coordinatore è Saveria Sesto dell’associazione “L’albero della vite” di Lamezia Terme. Il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto è stato delegato al Consiglio nazionale. La Giunta Regionale è composta da Anna Battaglia del Comune di Cutro, Aldo Canturi, Sindaco di Bianco e da Renzo Russo, Sindaco di Saracena. Si tratta di un riconoscimento prestigioso ed autorevole – conclude il sindaco  Paletta – che è di tutta l’Amministrazione e del Consiglio Comunale, che traduce e sintetizza l’impegno e lo sforzo di quanti fino ad oggi vi hanno creduto e che appartiene a tutta la comunità di Cirò e del territorio.


Cirò – Celebrata una messa in suffragio nella chiesa della Madonna delle Grazie, in memoria di Leonardo Coppola, l’eroe 36enne emigrato negli Usa con i genitori, e deceduto nel 2015 per le conseguenze di una sparatoria in un centro commerciale di Melbourne in Florida negli Stati Uniti d’America per aver difeso una cameriera.


Cirò – Celebrata una messa in suffragio nella chiesa della Madonna delle Grazie, in memoria di Leonardo Coppola, l’eroe 36enne emigrato negli Usa con i genitori, e deceduto nel 2015 per le conseguenze di una sparatoria in un centro commerciale di Melbourne in Florida negli Stati Uniti d’America per aver difeso una cameriera. L’omelia  celebrata dal parroco don Matteo Giacobbe mercoledì scorso alla presenza dei suoi genitori  dal ritorno dall’America ospiti dai parenti  di Cirò. Era morto da eroe Leonardo Coppola, il 36enne, emigrato negli Usa con i genitori e deceduto per le conseguenze di una sparatoria in un centro commerciale di Melbourne in Florida negli Stati Uniti d’America. L’uomo ha tentato di salvare una sua dipendente. Per Coppola, le cui condizioni erano apparse subito gravissime, è stato vano il trasporto in ospedale. In base ad una prima ricostruzione, il killer ha sparato contro la moglie colpendo anche il giovane, proprietario del ristorante “Scotto Pizza” in cui è avvenuta la sparatoria davanti a un centinaio di persone terrorizzate. Dopo alcuni secondi ha rivolto l’arma contro se stesso, esplodendo in totale circa sei colpi. Sulla vicenda era intervenuta la polizia di Melbourne, che aveva ascoltato alcuni testimoni per ricostruirne la dinamica. Per il 36enne tanti fiori e candele bianche la gente aveva  lasciate in segno di cordoglio all’esterno della pizzeria. Nato a Napoli nel 1978, Leonardo Coppola si era poi trasferito con i genitori definitivamente in Florida, con il papà e la mamma, Giuseppe Coppola di Monte di Procida (NA) e Tina Gallo originaria di Cirò. Leonardo muore da eroe, lascia la moglie e il figlio di otto anni, Nicodemo. Tanti sono stati i riconoscimenti da parte delle autorità governative americane alla sua famiglia per il nobile gesto del figlio eroe, riconoscimenti anche  da parte di Monte Procida paese del papà  che non ha dimenticato  questo angelo. Intanto la sua famiglia resterà  a Cirò fino alla fine di Novembre prima di ritornare in America.


Cirò- Il lessicario “A parrata ’e Cirò” della nostra compaesana Margherita Astorino, presentato lo scorso luglio nella suggestiva cornice del terrazzo del Palazzo dei Musei, è stato adottato quale testo di consultazione scolastico dall’Istituto onnicomprensivo Luigi Lilio.


Cirò- Il lessicario “A parrata ’e Cirò” della nostra compaesana Margherita Astorino,  presentato lo scorso luglio nella suggestiva cornice del terrazzo del Palazzo dei Musei, è stato adottato quale testo di consultazione  scolastico dall’Istituto onnicomprensivo Luigi Lilio. L’acquisto fa parte della promozione della cultura e valorizzazione delle figure locali, previsto dalle leggi sull’autonomia scolastica,  come patrimonio culturale, all’interno di cui è stata consigliata appunto la lettura dell’opera della scrittrice Astorino. La dirigente scolastica dott.ssa Serafina Rita Anania ha colto puntualmente la valenza del testo nella sua unicità per il corredo degli etimi che ci riportano alle varie dominazioni e invasioni subite dalla terra calabrese e per l’eredità linguistica di cui ancora oggi usufruiamo. Nell’excursus storico emergono le influenze linguistiche dovute alle colonizzazioni, alle dominazioni ed incursioni che si sono innestate su un linguaggio originario. Tutti  hanno lasciato il loro contributo: Lucani, Bruzi, Enotri, Greci, Latini, Arabi e Normanni ed infine, seguendo le sorti del Regno di Napoli, Angioini ed Aragonesi. L’Autrice, conferma con questo suo lavoro, che il dialetto è un prodotto storico ove alberga il sacrificio, la sofferenza, la gioia quotidiana di una gente. Il lavoro minuzioso portato avanti dall’Astorino non è stato certo quello di fare una semplicistica raccolta di voci dialettali bensì di recuperare, con un lavoro certosino, termini ormai desueti per l’avvento di nuove forme di linguaggio dovuti alla globalizzazione o alla scomparsa dell’oggetto che portava quel nome (suriciàra, liòna, pupulìddu, lucìsu, zaccuràfa), ecc..Salvare- scrive in una nota la scrittrice- significa tramandare e quindi, acculturare. Il professore Gianni Mazzei dialettologo, nella sua brillante relazione di presentazione del libro  aveva riconosciuto all’opera dell’Astorino una grande competenza antropologica e linguistica ove una comunità si racconta, secondo l’impostazione pasoliniana, nei giorni di festa, in casa, nel lavoro, nel dolore. Parole che non solo evocano ma ridanno vita e sostanza a persone care o semplici conoscenti, a luoghi, a vicende assolvendo il compito di “cuntàri”, cioè raccontare,  il reale e l’immaginario. Il testo è un invito alle nuove generazioni a rivisitare il passato poiché il presente ha sempre radici antiche. Il dialetto, tra lingua e storia, va tutelato come patrimonio della identità di un territorio.


Cirò- La famosa rivista Americana “Wine Enthusiast” premia il Cirò DOC Rosso Classico della Tenuta Iuzzolini con il premio : I 100 migliori acquisti del 2018: ”Premio: Top 100 Best Buys of 2018”


Cirò- La famosa rivista Americana “Wine Enthusiast” premia il Cirò DOC Rosso Classico della Tenuta Iuzzolini con il premio : I 100 migliori acquisti del 2018: ”Premio: Top 100 Best Buys of 2018”. Questa la particolare recensione: Profumo ciliegia rossa matura, chiodi di garofano, cardamomo e pepe nero creano un naso invitante. Al palato ha una sensazione succosa, con acidità equilibrata, tannini a grana media e un dolce tono speziato legnoso, particolarità queste che gli è valso il primo premio a dimostrazione  che quando un prodotto  è buono  non solo varca  tutti i confini del mondo , ma riceve anche tanti elogi e successi. Si tratta di un Gaglioppo prodotto dalle generose terre della  “Timpa Bianca” per la sua caratteristica argilla bianca a circa 100 metri s.l.m..tra la magica primavera   dei colli che la circonda ed il profumo del mare a poca distanza. Un pregiato vino che  ha avuto numerosi riconoscimenti per le sue alte  qualità organolettiche. La cantina Iuzzolini oggi si pregia di numerosi vini  che vantano successo in tutto il mondo, la quale  esporta non solo il vino ma anche il suo territorio. Si tratta di  una nota famiglia calabrese esistente a Cirò già ai primi albori del 1500, quando il grande matematico e astrologo Luigi Lilio riformava il calendario Gregoriano nel 1582. A dimostrazione che quando il prodotto si lega al suo territorio, ne esporta i suoi frutti come un paesaggio virtuale, facendo conoscere qualità e tradizioni al mondo intero.

mercoledì 10 ottobre 2018

Cirò- Le intense piogge degli ultimi giorni hanno messo in ginocchio anche la viabilità delle strade, come la provinciale Cirò-Umbriatico, già dissestata, dove il muro di contenimento nel tratto Coppa, a pochi centinaia di metri dalla periferia del paese, si sta sgretolando


Cirò- Le intense piogge degli ultimi giorni  hanno messo in ginocchio anche la viabilità delle strade, come la provinciale Cirò-Umbriatico, già dissestata,  dove il muro di contenimento   nel tratto Coppa, a pochi centinaia di metri dalla periferia del paese, si sta sgretolando. Le pietre una dopo l’altro stanno cedendo e se non si interviene subito,  l’intero muro potrebbe cadere   sulla provinciale,  interrompendo quella viabilità  arteriosa di vitale importanza per gli agricoltori ed allevatori , unica via per raggiungere i loro poderi. Ma anche una strada   importante perché porta al neo parco eolico appena terminato. Quindi è di vitale importanza che gli enti  preposti si attivano da subito per scongiurare il crollo del muro  e l’inevitabile  interruzione del prezioso collegamento, non solo verso la vicina Umbriatico  ma  anche ai pregiati vigneti del Cirò Doc delle zone Carroccello, Ciurria e Malocretazzo. Ma anche l’altra provinciale  Campanise- Vallo non sta meglio, abbandonata a se stessa ormai da anni,  completamente dissestata  interessata in più punti da smottamenti idrogeologici gravi,  

strada che ha avuto solo promesse che non si sono mai realizzate e che gli abitanti della zona aspettano ancora che Regione e Provincia intervengono sulla sua bonifica e riapertura.