martedì 25 luglio 2017

Cirò- Il consigliere Carlo Colucci è rientrato tra i banchi della minoranza

Cirò- Il consigliere Carlo Colucci è rientrato tra i banchi della minoranza del  consiglio dopo che il sindaco  Francesco Paletta  alla prima seduta consiliare aveva sollevato questione di incompatibilità per carichi pendenti tributari e contenzioso con l’Ente,  e che lo stesso avrebbe avuto  dieci giorni per regolarizzare la sua posizione ed evitare la decadenza da consigliere. E’ quanto notificato   venerdì 21 luglio alle ore 11,30 nel corso del secondo consiglio comunale del neo sindaco, convocato dal Presidente Mario Sculco.  Il consigliere di minoranza Colucci   ha dichiarato di aver  sanato la sua situazione, nonostante ha detto   che molti servizi dell’Ente  non sono a lui espletati,  come la raccolta dei rifiuti, da qui la decisione che aveva preso di non pagare. Sono cinque i punti all’odg tra cui  la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e attestazione del permanere degli equilibri generali di bilancio per il corrente esercizio finanziario ex art. 193 del T.V. sull'ordinamento degli enti locali approvato con d.lgs. 18 agosto 2000, n.267;  Variazione di bilancio esercizio finanziario 2017.  Legge 353/2000 - Catasto aree percorsi dal fuoco, incendi avvenuti nell’ anno 2016. 
A relazionare su bilancio e ricognizione il dottore Natalino Figoli dell’ufficio  finanziario del comune, il quale riferiva che l’ente -ha raggiunto l’equilibrio di bilancio, anche se ci sono state una variazione  in diminuizione di spesa per un totale di 128.000 euro, ed una variazione in aumento di spesa per 160 mila euro per un totale a pareggio di 288 mila euro. Dunque parere favorevole del revisore dei conti Eugenio Marino il quale ha espresso parere favorevole. Abbiamo avuto minore spese precisa il primo cittadino  perché la differenziata iniziata nel 2015  funziona bene, sta portando buoni frutti, ma stiamo già pensando ad ulteriore costi grazie all’autocompostaggio di cui abbiamo previsto di inserirci in un bando regionale. Sarà prevista anche un’oasi ecologica per rendere questo comune indipendente ed abbattere i costi del 50%. Siamo riusciti ad avere anche una riduzione sui costi dell’acqua, e tutti queste minore spese ci hanno permesso di mettere sul capitolo cultura 23mila euro  per le festività prossime e future. Questo vuol dire prosegue Paletta  -una buona amministrazione della spesa pubblica, oculata e trasparente. Purtroppo tra le somme inserite nel bilancio mancano diecimilaeuro che la Regione aveva  destinato  nel 2011 alla manifestazione della giornata regionale di Lilio, spese che noi abbiamo dovuto pagare, ma che in realtà non  sono mai arrivati nelle casse del comune. Sul bilancio  hanno votato contrari la minoranza sostenendo  che si trattava di voci che  non conoscevano, poiché  non avevano  partecipato a questo progetto  e che avrebbero  voluto più impegno finanziario speso nel sociale. 

lunedì 24 luglio 2017

Cirò- Al vino Cirò rosso classico Superiore “0727” del 2015, dell’Azienda Brigante Vigneti & Cantina, il premio Medaglia d’Argento al XVI Concorso Enologico Internazionale :”Selezione del Sindaco”.

Cirò- Al vino Cirò rosso classico Superiore “0727” del 2015, dell’Azienda Brigante Vigneti & Cantina,  il premio Medaglia d’Argento al  XVI Concorso Enologico Internazionale :”Selezione del Sindaco”. Un grande premio per un grande vino ad una azienda giovane   che in poco tempo  è riuscito  a far conoscere il proprio prodotto  in tutta Italia. L’azienda è  condotta da una coppia di giovani imprenditori : Enzo Sestito e Stefania Carè  . Ad accompagnare il giovane imprenditore al ritiro del premio, il sindaco Francesco Paletta, l’assessore  al turismo Cataldo Scarola e l’enologo Giuseppe Liotti. Si tratta di vigneti   di uve Gaglioppo  situate  in posizione strategica e dominante sulle colline di Cirò in zona Brigante, a pochi chilometri dal mare ed alle pendici della Sila, circondata da profumata macchia mediterranea incontaminata.
 In Questo ambiente , dal clima  temperato  dal mare ed accarezzato dalle fresche brezze silane, da quattro generazioni,  questi vigneti vengono lavorati con passione e amore che, rievocano le calde atmosfere ed i valori  dei tempi passati. Ed è proprio qui che nasce il nettare degli dei : sua maestà il Gaglioppo   da cui è nato il famoso  Rosso Superiore”0727”. Altri pregiati vini della stessa azienda:  il bianco “Phemina”  di pregiate uve Greco bianco, il rosso “Etefe”,  il rosato
  “Manyarì”, il bianco e il rosato frizzante “Tredicesima Luna”, tutti prodotti dalla generosa terra del Brigante.

Cirò- Grande partecipazione all’inaugurazione dopo il suo restauro , della chiesa settecentesca dedicata a San Menna D’Egitto

Cirò- Grande partecipazione all’inaugurazione dopo il suo restauro , della chiesa settecentesca dedicata a San Menna D’Egitto. Un restauro che ha visto molti volontari adoperarsi affinchè tutto fosse pronto per l’inaugurazione.  A celebrare la santa messa i neo parroci don Pino Giorno e don Matteo Giacobbe alla presenza del sindaco Francesco Paletta e di tutta la sua Giunta. Il sindaco Francesco Paletta ha ringraziato  Padre Peppe (ex parroco) che nel mese di febbraio aveva avviato con il Comune una collaborazione con la precedente Giunta Caruso per accelerare le procedure tecniche ed amministrative che hanno portato a concedere un contributo di € 23.000 da parte dell'ente pubblico e che ha consentito di rifare completamente il tetto in legno lamellare e ripristinare tutta la struttura anche quella esterna ed ha ridato splendore a tale importante luogo di culto. L'amministrazione comunale-prosegue paletta- è stata sempre attenta al patrimonio culturale ed artistico di Cirò   e proprio in virtù del rinnovato centro storico e della nuova Piazza Pugliese è necessario continuare con questa linea di sistemazione di tutte le chiese che dovrà trovare iniziativa forte da parte della Curia di Crotone per iniziare a creare nel centro storico di Cirò con le sue nove chiese un percorso turistico religioso e grande attrattore culturale . Il sindaco Paletta infine “ha  ringraziato tutti quelli che hanno partecipato a titolo di volontari, che sono stati tanti,  al raggiungimento di questo importante risultato esprime poi  un plauso alla ditta Medeo - Crapisto che ha effettuato il restauro ed invita ogni settore della società cirotana a collaborare incondizionatamente e senza ostentare in modo solitario al fine di concorrere insieme al bene”. L’antica chiesa è sita nel rione Valle, fu aperta al culto nel 1724. Sul tetto a capanna si alza una cupola orientaleggiante, in stile bizantino, che contiene la cella campanaria. Al centro della navata una nicchia ospita la statua di Santa Menna. E’ una delle chiese più antiche di Cirò dove al suo interno, venivano seppelliti i morti. E’ alquanto strano che una chiesa locale possa essere  dedicata ad un Santo egiziano, appunto a San Menna o Mennato d’Egitto, rappresentato  con in mano una croce e sotto i piedi un serpente, in abiti militari, con accanto due Cammelli. Di lui si dice che era un potente esorcista. Si festeggia l'11 Novembre San Menna d'Egitto un culto molto antico che risale al III secolo d.c. È un santo a tratti ancora poco conosciuto ma molto venerato in Egitto. Menna nacque in Egitto nel 285 d.c. giovanissimo si arruolò nella legione romana, scosso dalla violenza e dalla persecuzione abbandonò le armi e si ritirò come eremita nel deserto. Un giorno, recatosi presso Cotyaeum, si mescolò, per predicare il Vangelo, in mezzo alla folla raccolta in un anfiteatro, fu arrestato e torturato. Nonostante le violenze, il santo non rinnegò mai la propria fede. Fu decapitato sotto il comando del governatore Pirro. Morì nel 309 d.c. pare che fu seppellito sulle riva del lago Mareotis, a Bumma(Karm Abu-Mina), presso Alessandria. San Menna è particolarmente invocato per ritrovare gli oggetti smarriti. Questo Santo prima dell'anno mille durante le invasioni bizantine, era talmente rinomato da essere considerato il santo dei bizantini ma anche degli Arabi e degli egiziani. Si sostiene che i fedeli posero il sarcofago contenente il suo corpo martoriato sul dorso di un cammello: questo, condotto da un angelo, sarebbe giunto sul luogo scelto dal martire, dove venne edificata anche una basilica. Da qui l’icone che lo rappresenta in mezzo a due cammelli. La tradizione vuole che sulla tomba si verificassero tantissimi miracoli e che così il suo culto, come santo guerriero, si  diffuse in ogni luogo d'Oriente. Cirò è stata sempre meta di Arabi, Turchi e Bizantini, addirittura anche i Normanni veneravano questo Santo, e probabilmente sono stati questi popoli a farci conoscere questo Santo tanto misterioso e  miracoloso che oggi  domina il centro storico cirotano.

Cirò- Strade e marciapiedi sporche a causa degli escrementi lasciati dagli animali da compagnia soprattutto cani, nell’incuria e nell’indifferenza dei proprietari,

Cirò- Strade e marciapiedi sporche a  causa degli escrementi lasciati dagli animali da compagnia soprattutto cani,  nell’incuria e nell’indifferenza dei proprietari, che non si preoccupano di rimuoverle. Il sindaco Francesco Paletta dovrebbe intervenire con apposito decreto per ammonire quei proprietari che non rispettano l’igiene dei luoghi pubblici. Il suolo pubblico come strade, marciapiedi, piazze, parcheggi, viene sovente insudiciato dagli escrementi degli animali, provocando notevole disagio e rischio per la salute alla cittadinanza, in particolare per bambini ed anziani, oltre a provocare un notevole stato di degrado del territorio. Viale Pugliese, via Madonna delle Grazie,  via Case Nuove, via De Gasperi, via Casoppero, via San Nicodemo, sono le strade più colpite da questo degrado. Le feci lasciati da cani si trovano davanti le porte, sotto le finestre, nei pressi di attività commerciali,  vicino le ruote delle auto, è un continuo calpestio  spiacevole e poco gradito. Molto spesso i cani sono  portati a guinzaglio dai proprietari i quali gli consentono purtroppo di far fare i loro bisogni dovunque e dove capita senza alcun rispetto delle persone e dell’ambiente. Ledere la pubblica igiene, costituisce grave pregiudizio al decoro dell’intera comunità, perciò i proprietari dei cani, o le persone incaricate della loro conduzione, dovrebbero essere  sempre muniti di appositi sacchetti di plastica o di qualsiasi altro strumento idoneo alla raccolta delle deiezioni canine, onde poter rimuovere tempestivamente gli escrementi. Si spera che il sindaco prenda al più presto provvedimenti , la cittadinanza è stanca di questi continui abusi.

Crotone- Si chiama Hope è un Border Collie di due anni, il cane che ultimamente alle gare sta spopolando ovunque

Crotone- Si chiama Hope è un Border Collie di due  anni, il cane  che ultimamente alle gare sta spopolando ovunque, e vinto in  vari concorsi, come l’ultimo dove Hope ha vinto il primo posto ad una gara amatoriale organizzata dall"Oasi  rifugio Crotone" e che  il devoluto è stato devoluto ai cani bisognosi di un rifugio per  cani abbandonati  di Crotone. Ma le sue eccellenti prestazioni non finiscono qui infatti Hope ha  preso un eccellente ad una gara regionale Enci e si presenterà alle nazionali il prossimo  26 novembre a Crotone. La proprietaria della fortunata cagnolina è Angela Napolitano, ma la sua padroncina di tutti i giorni è una Giulia una  bimba di 10 anni,  i quali vivono in simbiosi. Il border collie è una razza canina di origine britannica riconosciuta dalla FCI . La razza ha avuto origine tra la Scozia e l’Inghilterra, da qui il nome "border" (confine); l'etimologia della parola "collie" è, invece, incerta: secondo alcuni deriverebbe da "coleius" (fedele, in gallese), secondo altri da "coley" (nero), infine, secondo una terza ipotesi, da "colley", una razza di pecore scozzesi. Una suggestiva teoria sostiene che il border collie discenda dai cani da pastore da renna giunti in Scozia con l'invasione dei Vichinghi. 
In seguito sarebbero stati incrociati con cani da pastore autoctoni. Grazie alle eccellenti capacità di sorveglianza e di conduzione delle greggi la razza si è affermata all'epoca del boom della produzione laniera, nel XIII secolo. Il border collie ha avuto una selezione molto severa realizzata in modo naturale e senza interventi artificiali: per i compiti a loro affidati questi cani hanno sviluppato una grande resistenza ed una buona costituzione fisica necessaria al lavoro negli aspri terreni inglesi, in sintonia col pastore.






giovedì 20 luglio 2017

Cirò- L’area protetta dove cresce la rara Astragalus boeticus l.(pianta della famiglia delle Faseolaceae che cresce generalmente in America, Spagna usata come surrogato del caffè), che si trova sotto il ponte al bivio tra Cirò Marina e Cirò, è stata finalmente ripulita dalle erbacce e dai rifiuti che si trovavano all’interno dell’area. L

Cirò- L’area protetta dove cresce la rara Astragalus boeticus l.(pianta della famiglia delle Faseolaceae che cresce generalmente in America, Spagna usata come surrogato del caffè), che si trova sotto il ponte al bivio tra Cirò Marina e Cirò, è stata finalmente ripulita dalle erbacce e dai rifiuti che si trovavano all’interno dell’area. La pianta scoperta per la prima volta in Calabria dal botanico cirotano Giuseppe De Fine nel 2003, da allora dietro richiesta dell’Università della Calabria, e dall’allora amministrazione comunale guidata dall’on. Nicodemo Filippelli  era stata creata una siepe per proteggerla e custodirla ai posteri con varie tabelle  indicative .

Il botanico De Fine grazie a questo rinvenimento, aveva ricevuto una pubblicazione di segnalazione  floristiche italiane sulla rivista nazionale “Società Botanica Italiana con sede a Firenze. La sua protezione è continuata anche successivamente con le altre amministrazioni che si sono susseguite Parrilla e Siciliani. Purtroppo ultimamente l’area era stata devastata da lavori di interramento cavi, eseguiti proprio all’interno del recinto, nell’indifferenza di chi aveva  autorizzato i lavori.  Ora che l’area è stata ripulita bisognerebbe che il sindaco Nicodemo Parrilla provvedesse al ripristino e alla sistemazione del recinto e all’inserimento di una rete metallica per impedire al vento ma anche alle persone poco civili di riempire la zona di carte e di rifiuti. Inoltre il sindaco dovrebbe  deliberare in giunta  la protezione dell’area per evitare in futuro che chiunque possa devastare il sito della pianta rara con semplicità come purtroppo è già successo.


A causa del suo stato di abbandono qualche anno fa  era stata incendiata a causa dai numerosi detriti e rifiuti presenti all’interno dell’area,  con grave danni alla biodiversità. Come pure gli ultimi episodi vandalici all’interno della piccola oasi dove ignoti avevano divelti la cartellonistica messe sul posto dalle due amministrazioni passate Filippelli/Parrilla. Qualche anno fa nel 2009,  una signora al ritorno per le vacanze a Cirò Marina, nel vedere la devastazione in cui si trovava l’area protetta, così scriveva:” Niente è stato fatto per proteggere la pianta rara. Scriveva allora  la signora Lucia G. nella sua lettera protesta: ”pochi giorni fa sono tornata a Cirò  Marina, cittadina che io adoro e dove passo le vacanze estive sin dalla mia nascita. Però  sono rimasta delusa, e le foto che ho fatto ne sono prova e testimonianza”. 
E’ stato orrendo continua la nota- vedere alla rotonda sotto il ponte all’ingresso della città, dove esiste una oasi protetta, all’interno del quale crescono pochi esemplari di una pianta rara, completamente distrutta dal fuoco ed invasa da rifiuti, mentre  aspettavo il pullman che mi avrebbe riportato a casa. Vedendo quel disastro mi sono chiesta:” che cosa deve essere protetto? L'immondizia? L'erbaccia? Perchè conclude la nota -dobbiamo dare un brutto spettacolo della nostra cittadina  quando potrebbe essere un gioiello sulla costa ionica?  Sono passati otto anni ma la situazione è cambiata di poco, per questo occorre un intervento tempestivo del primo cittadino Parrilla, 
affinchè si possa da subito adoperarsi anche in veste di presidente della Provincia, per ripristinare e salvaguardare tale pianta unica nel suo genere presente solo a Cirò Marina, o vogliamo continuare a distruggere l’ambiente come sta succedendo alla pineta dove ruspe indisturbate hanno distrutto un’ampia area,  dove alla Cervara  ormai devastata, non crescono più i Gigli di Mattioli , il Papavero cornuto , il Narciso selvatico oltre alle splendide Dune rinvenute sempre dall’ambientalista De Fine nel 2013, oggi troppo calpestate nell’indifferenza di tutti, anziché diventare Area SIC.


Cirò-Brucia la collina del Mancuso, a rischio, i vigneti DOC oltre alla macchia mediterran

Cirò-Brucia la collina del Mancuso, a rischio, i vigneti DOC oltre alla macchia mediterranea. E’ da ieri notte che il fuoco sta devastando l’intera collina, alimentato dal forte vento. E’ andato distrutto già il bosco di Pini che costeggiano la provinciale Cirò-Cirò Marina, da dove con ogni probabilità è partito l’incendio, e dalla pineta il vento ha veicolato il fuoco  attorno i vigneti di un noto  imprenditore. Vigili, elicotteri e uomini di Calabria Verde  per tutta la giornata di ieri sono stati impegnati  nello spegnimento del fuoco, cercando di salvare i vigneti. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco, Calabria Verde, elicottero della protezione civile. Quello che rimane è una collina  violentata come al solito dalla mano dell’uomo, incenerita e desolata.
 Purtroppo ogni anno interi boschi, nel cirotano, vengono bruciati, mettendo a repentaglio oltre l’ambiente, l’agricoltura, e l’uomo. Occorrerebbero maggiori controlli per evitare questi eventi. Alla siccità si è aggiunto anche il fuoco per dare l’ultimo colpo all’agricoltura e all’ambiente, con gravi danni a quella  fauna selvatica che qui aveva trovato l’habitat. 

Cirò- Accolti nella giornata di giovedì scorso dalla popolazione di Cirò i nuovi parroci della chiesa di Santa Maria Assunta in cielo de Plateis: Don Pino Giorno e don Matteo Giacobbe.

Cirò- Accolti nella giornata di giovedì  scorso dalla popolazione di Cirò i nuovi parroci della chiesa di Santa Maria Assunta in cielo de Plateis: Don Pino Giorno e don Matteo Giacobbe. Una chiesa gremita e le campane che suonavano a festa,  hanno salutato i due sacerdoti , accompagnati dal vicario del vescovo di Crotone don Serafino Parisi. Per nove anni la chiesa è stata gestita da don Giovanni Napolitano, poi a lui è subentrato il passionista don Peppe Pane  che è rimasto alla guida dei fedeli per soli  nove mesi, ed ora dopo quasi dieci anni, ritornano due preti proprio di Cirò: don Pino Giorno e don Matteo Giacobbe. Saranno i padri spirituali della comunità cirotana  e di tutte le chiese di Cirò. Sarebbe auspicabile che il loro avvento portassero anche la probabilità di tenere aperte ed officiare anche messa in tutte le chiese sparse nel cirotano che solitamente rimangono chiuse. Come pure la possibilità di ripristinare  i corredi religiosi, di restaurare alcune statue lignee che il tempo sta logorando come il crocifisso posto nella chiesa di San Cataldo, una vera opera d’arte cinquecentesca, e la statua della Madonna dei fiori, una rara icona  logorata dal tempo che necessita urgentemente di  interventi di restauro. La comunità tutta è contenta di avere come guida spirituale due figli della stessa Cirò.

Cirò- Sarà una estate all’insegna del turismo questa appena iniziata con molte importanti iniziative che permetterà all’antico borgo di fare il pieno di turisti.

Cirò- Sarà una estate all’insegna del turismo questa appena iniziata con molte importanti iniziative che permetterà all’antico borgo di fare il pieno di turisti. Cultura, storia, ed enogastronomia questi gli argomenti a cui sta pensando il nuovo sindaco Francesco Paletta e le associazioni  che collaboreranno per la buona riuscita degli eventi. La città del vino e del calendario si appresta a presentare un ricco programma che va dal 20 luglio al  20 agosto dal titolo: ”Sere D’Estate- tradizioni, musica e cultura nel borgo”.  Ci saranno serate dedicate al teatro, alla cultura, ai prodotti tipici e soprattutto al vino a cui sarà dedicata una grande serata. Ma vediamo nei dettagli, anche se per ora è solo un programma di massima. Ad aprire le danze sarà  il 20 luglio una rappresentazione teatrale” Lisistrata” del Liceo Scientifico di Cirò; seguirà il 22 l’inaugurazione della chiesa di Samn Menna appena restaurata. Serata dedicata alla cultura quella del 29 luglio con la presentazione del libro: “ Guerra d’amore”  di Maria Teresa Cipri. Seguirà il 30 il saggio di ballo della scuola Ypsicron ed il 31 chiuderà il mese di luglio lo spettacolo “Miss e mister baby 2017”. Agosto sarà protagonista la festa patronale dall’1 al 3  dedicati ai Santi Nicodemo e Francesco: il primo di agosto   si terrà :” Summer Voice Festival”  a cui parteciperà il cantante Povia come presidente di giuria.  Il 2 concerto “Taranta nera e tamburi battenti”.  Il tre agosto chiuderà la festa patronale  il concerto del neomelodico Daniele De Martino. Il 4 agosto rappresentazione teatrale della scuola primaria di Cirò; il 5  sul bastione Cannone si terrà un convegno su ”Educazione Finanziaria –Fonte di benessere. Il sei agosto rappresentazione teatrale con la compagnia Apollo Aleo. Segue il 7 con :”Notte magica” a cura di  Even Tour. Giorno otto si terrà invece il corteo storico spettacolo teatrale itinerante: Il Risorgimento di Lilio. Il nove agosto spettacolo letterario musicale “Malura di Cataldo Perri e Squintetto. Sempre su Lilio, il  10 agosto  ci sarà la presentazione del fumetto di Luigi Lilio :”Il Dominio del tempo” di Francesco Vizza e di Giuseppe Capoano. A seguire  presso il terrazzo del palazzo dei musei, : Osservazioni celesti con la partecipazione del circolo astrofili di Crucoli Torretta. Dal Bastione del Cannone  una serata dedicata al vino e all’arte quella del 12 agosto con :Calici di Stelle e Incontri di vini all’interno del suggestivo paesaggio unico dell’antico borgo con arte, musica, enogastronomia a cura dell’associazione culturale “Le Quattro porte” in collaborazione con il comune. Una manifestazione questa che da sola ogni anno attira migliaia di persone   provenienti da ogni parte della Calabria e non solo.  Toccherà poi alla maratona amatoriale il 13 agosto: Corri nel Borgo. Seguirà il 16 agosto la manifestazione:” Vino e Podolica” in collaborazione con il comune di Umbriatico con degustazione di vini  Cirò Doc e carne Podolica di Umbriatico allietata da una tarantella itinerante. Giorno 18 agosto serata dedicata al teatro con la compagnia Krimisa e la sua grande opera: Gente di Rispetto.  Poi ikl 19 ci sarà la Corrida cirotana: Artisti allo sbaraglio”. chiuderà l’estate cirotana con una  commedia in vernacolo la compagnia teatrale La Torre. A questo ampio programma faranno da cornice i quattro musei presenti a Cirò: archeologico, astronomico di Lilio, chimico di Lacinio, e civiltà contadina.  Proprio all’interno del palazzo dei musei si terrà inoltre una personale d’arte di vari pittori: Frustaci, Giampà, Errico, Levato. Naturalmente un motivo in più per  fare di Cirò un percorso itinerante a 360 gradi non poteva mancare la riapertura di una parte del castello Carafa, che per la sua originalità ed interesse farà registrare il tutto esaurito.

Cirò- E' uscito lo scorso 7 Luglio il nuovo singolo: “XXI SEC.” , Etichetta “Top Records” , , dell’artista Stefano Renda

Cirò- E' uscito lo scorso 7 Luglio il nuovo singolo: “XXI SEC.”  ,  Etichetta “Top Records” ,  , dell’artista Stefano Renda. Si tratta di un album intenso e carico di emozioni, con ottimi  arrangiamenti e uno stile personale che unisce con maestria musica classica e pop, un risultato molto piacevole e gradevole. Si tratta di un  giovane compositore di Cirò, Stefano Renda , che presenta al vasto pubblico, il suo nuovo singolo e videoclip “XXI Sec.”, brano inserito nel suo primo album di inediti intitolato “Vivere un sogno”, uscito lo scorso novembre per l’etichetta Top Records. In questo brano l’artista si ispira alla musica strumentale del XXI secolo, cioè alla musica contemporanea, quella dei nostri giorni. Scrivendo questo pezzo, l’autore  ha immaginato come potrebbe essere la musica strumentale a distanza di anni o anche fra qualche secolo. Stefano presenterà a breve i propri brani sia nel circuito radiofonico sia dal vivo. Il videoclip del singolo “XXI sec.” è stato realizzato da Fabio Marfil Nico presso lo studio di registrazione “Play your Sound Studio” a Milano. L’album “Vivere un sogno”, invece era stato  prodotto da Max Mungari a Crotone presso il suo studio di registrazione. Nasce tutto da un viaggio, scrive in una nota l’autore- un viaggio che l'uomo si accinge ad affrontare: è la nascita di pensieri, paesaggi, emozioni e sensazioni ogni volta nuovi. Sicuramente il viaggio più importante è quello della vita. Ognuno percorre il proprio cammino, sognando, usando l'immaginazione per vagare da occidente ad oriente, con mille pensieri e, a volte, anche oltre a ciò che lo sguardo possa vedere. Tutto questo per "vivere un sogno". L'artista Stefano Renda nasce in Germania ventidue anni fa,  ma ha vissuto la sua infanzia a Cirò, e proprio in Calabria ha iniziato a studiare pianoforte all'età di sei anni.  A 15 anni inizia a comporre i suoi primi brani per pianoforte. Nel 2013 partecipa al “Tour Music Fest” (festival internazionale della musica emergente dove il maestro Mogol è il presidente della giuria) giungendo in semifinale dopo aver superato le prime tappe a Cosenza e a Bari. Nel 2016 si trasferisce al conservatorio "G. Verdi" di Milano dove attualmente studia pianoforte e composizione. Nella stessa città, con l'etichetta discografica "Top Records" gestita da Guido Palma, pubblica il suo primo album dal titolo "Vivere un sogno" che comprende 10 brani per pianoforte. Un giovane compositore che sicuramente porterà alto  il nome di Cirò nel mondo.

Cirò- Agosto sarà il mese delle novità per l’antico borgo, infatti è nell’intenzione del sindaco Francesco Paletta di mettere a disposizione parte del castello che sarà fruibile ai turis

Cirò- Agosto sarà il mese delle novità per l’antico borgo, infatti è nell’intenzione del sindaco Francesco Paletta di mettere  a disposizione parte del castello che sarà  fruibile ai turisti. E’ quando si viene a conoscenza all’indomani dell’incontro del primo cittadino con la soprintendenza, dove  è stato discusso un piano di assicurazione  ed un itinerario  sicuro nel castello, naturalmente attraverso una  visita guidata.  Era l’anno 1997 quando il castello fu aperto per la prima volta al pubblico sotto l’amministrazione Sculco, fu da subito oggetto di studi da molti studiosi e tutti attratti dal disegno geometrico situato nell’atrio del castello : una stella a otto punte esterna che ne racchiude un’altra a nove punte concentrica inserita su due line perpendicolari formante una croce lungo la quale  si trovano simboli astrali e di gnomia. Probabilmente una rosa dei venti ed una meridiana. Ma i misteri non finiscono qui infatti nel  castello sono stati rinvenuti disegni  su una parete con un alfabeto normanno i cui segni fanno riferimento alla scrittura Rune propria dei Normanni. Sotto il pavimento invece la stanza dello scirocco dove d’estate la temperatura si ferma a 13 gradi,   e ancora la coloratissima stanza del Principe, la stanza blu, i merli del tetto, gli antichi forni, la piccionaia, le torri, le prigioni,  la pietra dedicata a Vespasiano Spinelli, e all’ultimo ritrovato una data attorno la stella: una data 1561 o una sigla con data I.S. 61. Sono dunque tante le novità e i misteri che ruotano attorno al castello  che farebbe riprendere quel flusso turistico intrapreso anni fa quando si erano registrati  migliaia di turisti provenienti  dall’America, dall’Australia, dalla Norvegia , Germania, Inghilterra, Francia, Italia compresa naturalmente per ammirare questo gioiello unico nel suo  genere: presenta 360 stanze una per ogni giorno dell’anno. Solo una struttura cosi’ ambita, già monumento nazionale potrebbe ospitare  la sede dell’Enoteca regionale. Cirò, territorio da sempre vocato per storia e natura alla produzione di uve esportate, riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo attraverso il suo vino. In proposito così scrive il sindaco:”  Dall’istituzione della Legge Regionale è già passato troppo tempo, bisogna intervenire. La casa dei vini di Calabria dovrà trovare sede per storia e cultura che la contraddistingue,  nel castello Carafa, recentemente acquistato e a tutti gli effetti patrimonio comunale. È dunque questo l’appello che il Sindaco Francesco Paletta rinnova al Presidente della Giunta Mario Oliverio rivendicando il ruolo che questo territorio, dove si concentra l’80% della produzione vitivinicola di tutta la Calabria, merita di avere per lo sviluppo del turismo del vino non solo per il cirotano ed il crotonese, ma dell’intera Regione. Intanto nei prossimi giorni verrà avviata l’estirpazione delle erbacce nel castello , e subito dopo verrà proposto un itinerario da seguire all’interno del castello con sicurezza per poter ammirare tutti i tesori che racchiude da quel lontano 1496. Naturalmente la speranza dei cittadini cirotani per il futuro è quella di vedere un giorno il castello restaurato.

Cirò- Con la pulizia delle spiagge, particolare attenzione è stata dedicata alla zona Marinella

Cirò- Con la   pulizia delle spiagge,  
particolare attenzione è stata dedicata alla zona Marinella in vista della stagione estiva e alla zona 91. È quanto fa sapere il Sindaco Francesco Paletta informando che nei giorni scorsi è stato affidato l’appalto per la pulizia dell’arenile alla ditta EDIL P. SRL.
Sul litorale verranno posizionate le passerelle per consentire l’accesso anche ai disabili e per tutto il periodo estivo, la ditta incaricata, si occuperà della pulizia dei cestini per la raccolta dei rifiuti sulla spiaggia.  I turisti e i cirotani potranno così usufruire di cinque chilometri di spiaggia incontaminata, pulita, e priva di insediamenti e di cementificazione come purtroppo è già avvenuta  nei paesi limitrofi.  Cirò ha la costa più ricca di tutto il comprensorio tra pineta, area SIC, Dune, Ginestra bianca, e fiume Santa venere, un angolo di paradiso per gli uccelli migratori. Una costa ricca di flora e fauna particolare, dal Giglio di Mattioli, al Papavero cornuto, alla rara Ginestra bianca, ma anche alla presenza di Aironi, di anguille di cui il fiume è ricco a testimonianza delle sue acque sane. Occorrerebbe che questa area incontaminata diventasse una struttura ecocompatibile naturale, con percorsi naturalistici, con postazioni per monitorare i flussi migratori, insomma un percorso di ricerca e di rispetto dell’ambiente itinerante controllato da personale qualificato, non il solito percorso e area picnic  abbandonati a se stessi per poi fare la fine che hanno fatto quelli realizzati in passato.


Cirò- La squadra di calcio del Cirò ha un nuovo presidente: all’uscente Mario Sculco subentra Antonio Lettieri

Cirò- La squadra di calcio del Cirò ha un nuovo presidente: all’uscente Mario Sculco subentra Antonio Lettieri. Sculco di recente è diventato consigliere comunale a fianco al sindaco Francesco Paletta. Il neo presidente e’ stato uno dei fondatori nel 2007 di questa società, per anni ha ricoperto la carica di vice presidente, guiderà la squadra e punterà a rilanciarla, dopo una stagione negativa culminata con la retrocessione in Seconda categoria. “Sono onorato di ricoprire questa carica, ha dichiarato il neo presidente- cercherò di proseguire l’opera di Sculco che per anni ha trascinato questo sodalizio con grande passione, anche se che continuerà ad esserci sempre vicino. Il mio primo obiettivo- prosegue- è quello di creare una società giovane e di avvicinare gente ricca di entusiasmo e le associazioni al Calcio Cirò“. E ancora prosegue il vulcanico Lettieri- “Per quanto riguarda i progetti sportivi, -Chiederemo il ripescaggio in Prima categoria, punteremo a fare una squadra di ragazzi giovani di Cirò, più qualche innesto dal circondario che possa farci fare il salto di qualità che quest’anno ci è mancato“. Infine- per quanto riguarda il settore giovanile: “Sto pensando di creare una scuola calci, ha detto-  un qualcosa che sarebbe di grande importanza sociale per la cittadina; ci impegneremo a formare due giovani tecnici del paese che potranno così fare il corso per allenatore e conseguire il patentino“. Queste sono le novità  per la prossima stagione calcistica, nella speranza che il Cirò possa  raggiungere la vetta della classifica ed i giovani trovare sano esercizio da dedicare al loro tempo libero.

Cirò- Cambio al vertice dell’associazione culturale “Le Quattro porte” Cataldo Scarola cede il passo a Anna Maria Santoro.

Cirò- Cambio al vertice dell’associazione culturale “Le Quattro porte” Cataldo Scarola cede il passo a Anna Maria Santoro. La decisione all’indomani della nomina  di Scarola ad assessore al Turismo e spettacolo della nuova Giunta di Cirò capeggiata dal neo eletto sindaco Francesco Paletta. Dunque dopo in seguito alle dimissioni del Presidente in carica  Cataldo Saverio Scarola, l'assemblea straordinaria dei soci dell'associazione culturale "Le Quattroporte" nella seduta del 20 Giugno presso la sede sita in Cirò in Via Stefano Pugliese ha nominato all'unanimità il nuovo presidente
dell’associazione Anna Maria Santoro. Inoltre, fa sapere il direttivo- si aggiungono ai soci quattro nuove figure femminili: Erika Caruso, Rossella Mazzone, Rosanna Potestio, Giovanna Scarpelli.
Tutte le altre cariche, si legge in una nota-  al momento rimangono invariate.
Il Presidente uscente augura buon lavoro alla nuova Presidente sicuro che darà continuità e buoni risultati nell'interesse dell'Associazione Culturale "Le Quattro Porte".  Grande merito va all’ex presidente per la gestione negli anni passati dell’associazione, per aver fatto risvegliare il turismo enogastronomico nell’antico borgo con le sue manifestazioni sul vino e sull’arte, facendo accorrere centinaia di turisti da tutto il comprensorio. Si spera che la sua neo carica da assessore  al turismo possa creare nuovi input per il turismo locale.