giovedì 5 dicembre 2013

Cirò- Quale luogo migliore poteva avere l’’enoteca regionale, se non quella naturale del palazzo dei musei,



Cirò- Quale luogo migliore poteva avere l’’enoteca regionale, se non quella naturale del palazzo dei musei, circondato da arte e cultura, tra  il museo dedicato all’astronomo e matematico Luigi Lilio, riformatore del calendario Gregoriano, il museo della civiltà contadina, e quello dedicato al poeta Siciliani,  i quali musei ora diventeranno una naturale cornice di presentazione e di supporto alla Enoteca Regionale, la cui sede  è rimasta nel luogo più vocato e antico di tutto il crotonese. Bene hanno fatto il cda  ed il  Presidente Gregorio Mungari Cotruzzolà nello scegliere Cirò come sede naturale, qual’è in realtà, dopo tutto il decreto regionale del 2011 l’aveva istituita a Cirò. La nuova  decisione è stata  deliberata nella serata di venerdì scorso dal c.d.a dell’organismo; a darne notizia, è stato lo stesso presidente Gregorio Mungari Cotruzzolà . Inoltre gli organizzatori facevano sapere anche  che  i tempi per l’inaugurazione saranno relativamente brevi grazie alle condizioni e dimensioni ottimali dell’immobile ospitante e l’accordo raggiunto con i commissari straordinari che gestiscono il Comune dal 15 ottobre, con cui Mungari negli ultimi giorni ha avuto due incontri. Il Presidente Mungasi aveva dichiarato che : “Stiamo già lavorando  per l’allestimento delle sale espositive che si andranno ad integrare con preesistente  museo della civiltà contadino e del vino, questi non verranno spostati in altra sede convenendo  che  questi si amalgamino perfettamente con il tema e concorrano a creare un arredamento consono e suggestivo all’esposizione che, dovrà essere arricchita con dei pannelli per svolgere la sua  funzione divulgativa”. Dunque d’ora in poi chi andrà a visitare il palazzo dei musei, specie le scolaresche, ma anche i numerosi turisti provenienti da tutto il mondo, troveranno allestito anche una superba vetrina dedicata non solo ai vini, ma anche alla cultura, patrimonio inscindibile del territorio che ha dato i natali ad alcuni personaggi  come Lilio , Casoppero e Giano  Terapo, che già loro stessi rappresentano una finestra aperta sul mondo.