Cirò- L’antica
Chiesa di San Menna sta per essere restaurata grazie ad un finanziamento di 15 mila euro da parte del
comune, intervento che andrà a risanare il tetto ormai ridotto ad un colabrodo,
era diventato pericoloso per le continue infiltrazione di acqua piovana. Sita
nel rione Valle, fu aperta al culto nel 1724. Sul tetto a capanna si alza una
cupola orientaleggiante, in stile bizantino, che contiene la cella campanaria. A1
centro della navata una nicchia ospita la statua di Santa Menna. E’ una delle
chiese più antiche di Cirò dove al suo interno, venivano seppelliti i morti. E’
alquanto strano che una chiesa locale possa essere dedicata ad un Santo egiziano, appunto a San Menna d’Egitto o Mennato,
rappresentato con in mano una croce e
sotto i piedi un serpente, in abiti militari. Di lui si dice che era un potente
esorcista. Mentre nelle vecchie icone veniva rappresentato con a fianco due
cammelli. Si festeggia l'11 Novembre San Menna d'Egitto un culto molto antico che
risale al III secolo d.c. È un santo a tratti ancora poco conosciuto ma molto
venerato in Egitto. Menna nacque in Egitto nel 285 d.c. giovanissimo si arruolò
nella legione romana, scosso dalla violenza e dalla persecuzione abbandonò le
armi e si ritirò come eremita nel deserto.

Altre
fiale simili a queste sono state ritrovate persino in Europa e in Asia (alcuni
ritengono che servissero anche a contenere l'olio delle lampade che ardevano
nel santuario). A testimonianza di quanto San Menna sia venerato in Egitto
occorre ricordare che nel 1943 Cristoforo II, patriarca ortodosso
d'Alessandria, attribuì proprio a lui il merito della sconfitta delle truppe di
Rommel ad El Alamein. Propose così di restaurare le rovine di Mareotis in onore
e memoria dei caduti in battaglia. Esiste un altro San Menna eremita vissuto a Benevento sul monte Taburno ma
risale a circa due secoli più tardi. Cirò è stata sempre meta di Arabi, Turchi e
Bizantini, addirittura anche i Normanni veneravano questo Santo, e probabilmente sono stati questi popoli a
farci conoscere questo Santo tanto misterioso e
miracoloso che oggi domina il
centro storico cirotano.
Giuseppe De Fine