venerdì 6 aprile 2018

Cirò- Dall’America a Cirò studenti alla scoperta di aziende, eccellenze, sostenibilità, legalità Calabria


Cirò- Dall’America a Cirò  studenti alla scoperta di aziende, eccellenze, sostenibilità, legalità Calabria, un mondo in equilibrio parallelo? ragazzi attenti ed interessati sabato pomeriggio a Cirò Nella pubblicazione “Beni confiscati alle mafie: il paese dei segni” curata dall’Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale Cirò viene indicato come esempio virtuoso e positivo nella gestione degli immobili sottratti alla criminalità organizzata. Il percorso di recupero dei beni è iniziato nel 2007. Portato avanti dalla precedente amministrazione comunale, continua con questa attuale. Per numero di opere e beni confiscati alla mafia ed affidati, Cirò continua a registrare, considerate le dimensioni del comune, un record importante e significativo su scala regionale e nazionale. Sono 10 immobili con 22 unità. Si tratta di abitazioni, fabbricati, unità immobiliari, terreni agricoli, locali adibiti a garage e box, appartamenti in condominio, bar e ristoranti, sottratti al degrado e restituiti alla collettività. Dal Museo Archeologico di località Arenacchio (ex ristorante) alla sede dell’Associazione Misericordia di via Canali (ex abitazione), dal laboratorio scientifico intitolato a Luigi Lilio in memoria del Preside Gabriele Vincenzo al Centro Diurno per ragazzi Alessandro Vitetti che un tempo ospitava un bar; passato dai 150 ettari di terra distribuiti tra il comune di Cirò e quello di Isola Capo Rizzuto, terreni appartenenti alla criminalità affidati tramite bando ad una cooperativa sociale/associazione LiberA, fino all’ex casa Farao, adibita oggi a magazzino e deposito comunale. Prossimi ad essere concessi per uso sociale 5 immobili (ex abitazioni). In attesa che due dei cinque immobili disponibili vengano assegnati dall’Agenzia del Demanio al patrimonio comunale, la Giunta guidata dal Sindaco Francesco Paletta ha dato atto di indirizzo all’ufficio tecnico comunale di predisporre la manifestazione d’interesse per la concessione dei beni, chiamando a raccolta il mondo dell’associazionismo. Per una di queste ex abitazioni il Comune aveva presentato il progetto per la realizzazione di un Archivio storico comunale.