mercoledì 16 maggio 2012

Intervista a Rosaria Frustillo,


Cirò- All’indomani dei risultati elettorali che ha visto la ricandidatura del sindaco uscente Mario Caruso abbiamo rivolto alcune domande  a Rosaria Frustillo candidato a sindaco  della lista “Il PD per Cirò” fermatosi a 460 voti. La scorsa settimana abbiamo pubblicato invece quella riferita  al candidato Giuseppe Siciliani.

DOMANDA: Ci può dare il suo punto di vista sui risultati elettorali?


RISPOSTA:  Sicuramente non è stata una competizione elettorale facile… Presentare ai Cirotani ben 4 liste con 4 candidati a Sindaco non è simbolo di unità ma di un’ondata di eccessivo personalismo che ha lasciato con “giudizio sospeso” le nuove proposte e “ammesso” al mandato successivo la lista del Sindaco Caruso. Il Partito Democratico, nella fase precedente alla presentazione delle liste, è stato il protagonista assoluto di un progetto di aggregazione delle forze politiche locali ma più volte si è scontrato con il muro alzato da personalismi, autocandidature e incoerenza politica di alcuni soggetti.

DOMANDA: Cosa ha determinato l’arresto del PD in questa competizione

RISPOSTA: Non c’è stato un arresto del PD, le decisioni del popolo sono sovrane! il PD è stata l’unica forza politica in campo in queste elezioni, le altre liste civiche sono frutto di accordi e interessi del momento che non so se tra 5 anni ritroveremo nelle stesse formazioni o il loro attaccamento alle poltrone li porterà altrove. Di sicuro noi del Partito Democratico saremo qui oggi e domani…

DOMANDA: Come considera il suo risultato?

RISPOSTA: Per quanto riguarda il Partito Democratico il risultato non può che essere positivo, perché i 460 voti della nostra lista rappresentano la forza del futuro della nostra collettività, una collettività libera e seria, che non ha ceduto a false promesse viziate da una politica clientelare rinvigorita, purtroppo, dalla grave crisi economica in cui viviamo.
Sicuramente la popolazione Cirotana non è ancora pronta a votare secondo competenze e progettualità ma in questi anni lavoreremo per avviare una partecipazione democratica e costruttiva alla vera vita politica, quella fatta di coerenza e di impegno, come quella proposta dal Partito Democratico a livello locale e nazionale.


 DOMANDA: Molti dicono che lei non siederà al tavolo dell’opposizione ma ritornerà ai suoi impegni sociali come la Pro-Loco.

RISPOSTA: Non so chi siano i molti a dire ciò ma non corrisponde proprio alle mie intenzioni. Dopo aver verificato che non esiste incompatibilità tra la carica di Presidente dell’Associazione e Consigliere di Minoranza ( invito tutti a prendere visione dello Statuto dell’Associazione proprio in questi giorni in fase di aggiornamento ), tornerò a impegnarmi nella Pro Loco con la forza e l’entusiasmo di sempre senza lasciare la carica di consigliere. La mia voglia di dare un contributo serio e senza secondi fini alla nostra comunità non si fermerà davanti all’invidia di molti “pseudo amanti” di Cirò che vorrebbero strumentalizzare un’Associazione da sempre risorsa per il paese come la Pro Loco.




DOMANDA: Se si, Come intende  organizzare l’opposizione.

RISPOSTA: Non c’è bisogno di inglesismi e grandi parole per organizzare l’opposizione! Io rappresento non i miei personali interessi ma quelli di un Partito che ha come obiettivo primario la tutela del bene comune. In tal senso vigileremo sull’attività amministrativa, lodando il lavoro dell’Amministrazione quando questo sarà valido e svolto nell’interesse di tutti, ma al tempo stesso evidenzieremo e contrasteremo, qualora ce ne fosse l’esigenza, il cattivo operato.

DOMANDA: Ripresenterai la tua candidatura a sindaco fra cinque anni?


RISPOSTA: Come dicevo prima, il Partito Democratico tra 5 anni proporrà il suo progetto migliore agli elettori e se questo avrà bisogno della mia presenza, ci sarò, altrimenti da buon gregario continuerò il mio impegno nella nostra magnifica squadra senza mai tirarmi indietro.