domenica 28 febbraio 2016

Cirò- All’illustre figlio di Cirò Luigi Lilio, Francesco Vizza, Dirigente di Ricerca - ICCOM-CNR-sezione di Firenze, dedicherà Giovedi 3 Marzo alle ore 21.00 una conferenza dal titolo "I dieci giorni scomparsi dalla nostra vita: Luigi Lilio riformatore del Calendario Gregoriano" presso la Biblioteca delle Oblate, a Firenze.



Cirò- All’illustre figlio di Cirò Luigi Lilio,  Francesco Vizza, Dirigente di Ricerca - ICCOM-CNR-sezione di Firenze, dedicherà Giovedi 3 Marzo alle ore 21.00 una  conferenza dal titolo "I dieci giorni scomparsi dalla nostra vita: Luigi Lilio riformatore del Calendario Gregoriano" presso la Biblioteca delle Oblate, a  Firenze. Modererà il convegno Gianna Reginato  ICCOM-CNR-sezione di Firenze, a cui  parteciperanno anche Domenico Madera e Massimo Ierimonti con la ". Lettura bolla Inter Gravissimas”.
Luigi Lilio, scrive in una nota il ricercatore Vizza- era un medico astronomo e matematico del XVI secolo, la cui figura personale non ha quasi lasciato traccia. Eppure la riforma del calendario, che non porta il suo nome ma quello del papa Gregorio XIII che l’ha promulgata nel 1582, segna un momento fondamentale nella storia del computo del tempo civile e del computo della Pasqua. Il calendario di Lilio, rimasto invariato, è quello che ancora adoperiamo dopo circa mezzo millennio. Nel corso dei secoli la discordanza tra le date del calendario giuliano, in vigore dal 46 a.C., e l’equinozio di primavera impone la necessità di correggere le regole del computo adottato per regolare il tempo. Ne soffre in particolare la Chiesa Cattolica che già dal Concilio di Nicea del 325 aveva legato al novilunio e all’equinozio di primavera il suo mistero fondamentale: la Resurrezione di Cristo. Nel XVI secolo-prosegue Francesco Vizza- appare ormai improcrastinabile la riformulazione del calendario, ma è un compito arduo da svolgere poiché mancano le leggi dei modelli planetari, i metodi della fisica e gli strumenti della matematica che vedranno la luce pochi anni dopo grazie a Keplero, Galileo e Newton. Lilio, conclude il cirotano Vizza-  non ha a disposizione queste conoscenze ma, basandosi su dati astronomici ancora approssimati, contenuti in vecchie tavole compilative, riesce ad elaborare un calendario così preciso da sfidare i secoli. Mediante i suoi calcoli, la data della Pasqua e l’equinozio di primavera saranno sincronizzati per altri 4,5 miliardi di anni. E’ sempre interessante  scoprire qualche tassello degli studi e della vita di Lilio rimasto nell’oblio fino a qualche anno fa, finchè due studiosi di Lilio di Cirò: il prof. Egidio Mezzi ed il prof. Francesco Vizza accesero una luce sulla sua esistenza, grazie al loro ultimo libro, dove i due autori svelano gran parte della storia e degli studi di Luigi Lilio.