lunedì 15 febbraio 2016

Cirò- Tagliato vigneto nella zona doc del Ciro’ nella valle di San Martino



Cirò- Tagliato vigneto nella zona doc del Ciro’ nella valle di San Martino ad un giovane avvocato di Cirò che vive a Cirò Marina. Sono stati tagliati 350 piante di vite, il fatto è accaduto nei giorni scorsi, ma il proprietario  se ne accorto solo sabato mattina. E’ accaduto a distanza di solo pochi giorni dall’altro danneggiamento riguardante il taglio di 79 ulivi sempre nelle campagne cirotane, episodi questi  criminali e delinquenziali  che stanno  stravolgendo il paesaggio,  danneggiando le aziende dei loro  proprietari. Ritorsione, vendetta o  intimidazione  sono le domande alle quale al momento, gli investigatori non sono riusciti a trovare una risposta nelle dichiarazioni raccolte; l’estraneità di tutti i soggetti coinvolti in questa triste vicenda con ambienti criminali, rendono del tutto incomprensibili per ora le motivazioni che hanno potuto spingere qualcuno a compiere in questa azione  tanto grave quanto vile. Il proprietario ha presentato regolare denuncia di danneggiamento ai carabinieri della Stazione di Cirò diretta dal maresciallo Diego Annibale, che sta indagando anche sul recente taglio di ulivi. Si continua a deturpare l’agricoltura in un ambiente dove di agricoltura si vive, dove dovrà nascere la nuova Enoteca regionale. Ma la cosa più grave è che  per le colpe degli uomini  pagano sempre vigneti e uliveti, vigliaccamente il più delle volte  gli autori o l’autore di queste mattanze restano impuniti. E’ difficili  risalire agli autori visto che il più delle volte queste azioni avvengono di notte con la complicità del buio. Sarebbe opportuno che tali   individui, a seguito di qualsiasi offesa recante,   affrontassero  le persone in questione, di petto, e la smettessero una volta per tutte tagliare uliveti e vigneti intortemente, deturpando paesaggi offendendo l’agricoltura, la stessa che probabilmente li ha sfamati. In proposito è scesa in campo anche la filosofa cirotana dalla lontana Roma, che a queste recenti notizie scrive:” E mentre si prova a educare alla legalità, a costruire la buona cultura nel rispetto della natura, cercando di favorire l’economia, anche con il riscatto dell’agricoltura, di una terra, la nostra, quanto mai in ginocchio, ecco che arrivano esseri privi di qualsiasi scrupolo ad oltraggiare la vita, la natura nella sua ricca fecondità, e questo nei nostri giorni così moderni, così all’avanguardia, al punto da credere, o farlo intendere, che si è onnipotenti, a dispetto dell’opera del Creato e delle persone oneste. Svegliati Terra Mia,  leva la voce dell’onesta gente, la maggioranza, che ti abita: la dignità non avverte paura! Fai in modo che lo splendore dell’opera del Creato in cui si rispecchia Cirò e la terra di Calabria, non permanga nel c’era una volta, mentre attende una svolta, né persista dolente nell’insulto alla libera esistenza, piuttosto si levi al richiamo della verità, della giustizia”.