venerdì 18 aprile 2014

Cirò- L’antico Bastione Cannone è stato appena restaurato,



Cirò- L’antico Bastione Cannone è stato appena  restaurato, si è trattato di lavori di restauro per un importo di circa 200 mila euro, grazie ai Fondi Por Calabria Fers 2007-2013 Asse VIII “Città aree urbane e sistemi territoriali”:progetti integrati per la riqualificazione recupero e valorizzazione dei centri storici della Calabria, che stanno interessando oltre le medievali quattro porte di ingresso dell’antico borgo del sistema difensivo murario in zona Cannone, anche delll’antico  bastione di guardia medievale  i cui lavori sono stati da poco consegnati. Lo scrupoloso restauro ha portato alla luce il primitivo pavimento in pietra probabilmente di età arcaica, di quando nell’antica Chone odierna Cirò, convivevano indigeni del posto e greci, gli stessi che Filottete di Troia ha voluto   si insediassero su queste fertili terre costruendo la città di  Chone, tanto che come è riportato in un antico testo, i suoi abitanti venivano chiamati”Ipsi-troianorum”cioè “degli stessi di  Troia”, da cui il nome medievale di Cirò “Ipsitro” erroneamente scambiato con  “Ipsicro”, che vuol dire invece città costruita dagli stessi troiani, che non ha niente a che vedere con l’antica traduzione che se ne faceva di :”luogo freddo” che con il nostro clima non ha niente a che vedere. Dai lavori sono emersi 6 antiche feritoie per i cannoni e tre per l’osservazione dei soldati, tale feritoie si trovavano ad una profondità di circa un metro e mezza sotto rifiuti e cemento, e che per fortuna si sono conservate nello stato originale non avendo subito nel tempo alcuna alterazione. E’ emerso anche una piccola scala in pietra, che divide due aree: una di avvistamento più alta una di combattimento più bassa. L’intero piano poggia  sulle volte in pietra delle grotte sotterranee, un’ ambiente  arcaico scolpite nella pietra con splendide volte, probabilmente il luogo dove vivevano le guardie. Inoltre sono stati ricostruiti sapientemente  i merli in pietra del bastione, che gli conferisce il suo atavico splendore.  A seguire questi delicati ed importanti lavori di restauro sotto la supervisione della Soprintendenza nella persona dell’architetto  Lo Petrone e della responsabile di Zona Maria Grazia Aisa, e  gli architetti Arcuri-Ciccopiedi –Golino. Questi  lavori di ultimazione che hanno interessato il bastione Cannone sono stati eseguiti dalla  “Varano costruzioni Srl” per un importo  di 30 mila euro.  Dunque un lavoro di squadra altamente specializzato che ha portando alla luce l’antico bastione rimasto seppellito per molti secoli, presto questi lavori proseguiranno pure nelle sottostante grotte ed essere in futuro fruibili al turismo culturale. “Il Bastione  Cannone, è una delle forme più arcaiche esistente in Calabria, nonchè uno dei dieci monumenti  dell’architettura medievale del 1400, di cui in Italia ne esistono solo dieci per la sua rara forma pentagonale”, questo  il parere dell’esperto architetto Lopetrone della Soprintendente ai beni culturali e archeologici di Crotone. Adesso per ultimare anche le due porte medievale ed il piano sotterraneo del bastione mancano circa trenta mila euro, ha riferirlo l’architetto Ciccopiede, ed a lavori ultimati Cirò potrà fregiarsi così, di avere delle strutture fruibile al vasto turismo culturale insieme al ricco patrimonio culturale già esistente che si trova all’interno del palazzo dei musei ed in  quello archeologico.