mercoledì 13 novembre 2013

Fusione dei Comuni di Cirò e di Cirò Marina, in una nota di Caruso



Cirò- Sulla ipotetica fusione dei Comuni di Cirò e di Cirò Marina, riportata in discussione recentemente dal sindaco Roberto Siciliani, gli risponde l’ex sindaco Mario Caruso, che in una nota così scrive:” Caro Roberto, apprendo da Luigi Ruggiero la tua nomina a compagno di partito(PD), il che mi fa molto piacere. Ho letto della tua brillante idea di sponsorizzare la fusione tra i due comuni Ciro- Cirò Marina, un atto indubbiamente coraggioso, poiché nella tua dichiarazione si legge il rimpianto di quanto accaduto nel lontano 1956, quando pochi concittadini della frazione Marina di Cirò decisero di staccare la spina con un referendum a dir poco “bulgaro” con il solo fine di creare una nuova fetta di latifondismo a discapito degli ignari Marinoti”. Da quell’atto scellerato-prosegue Caruso-  che ha lasciato rimpianti e disdegni, sono passati molti anni e mentre territori della sibaritide sono ampiamente cresciuti culturalmente, socialmente ed economicamente, il territorio di Cirò è rimasto spezzato tra miti e illusioni con due comunità che a vicenda si fanno concorrenza nonostante fuori e dentro regione sono conosciuti come comunità unita. Abbiamo assistito inerti in questi anni  a reciproche sottrazioni  e siamo stati lenti a capire che senza una identità storica lo sviluppo commerciale si affievolisce e  che senza una coordinata espansione urbanistica il territorio si deprezza, al punto tale, di trasformare la città in un quartiere cadente e avvilito. Certo è vero, continua l’ex sindaco- si può sempre rimediare, ma i modi e i tempi del rimedio mi lasciano alquanto perplesso se non rammaricato, poiché la politica “marinota” reitera l’idea di fusione nei momenti di debolezza della politica di Cirò alta e, precisamente, quando il consiglio comunale di Cirò viene sciolto per presunto condizionamento. Accade nel 2001 e si ripete nel 2013 a distanza di dodici lunghi anni, utilizzando la stessa frase “ i tempi sono maturi”.
Precisa l’avvocato Mario Caruso- Credo che in sintonia con il nuovo PSA ( piano di sviluppo associato ) che sostituisce il vecchio e inerte piano regolatore comunale, voluto fortemente da me dall’ex sindaco Parrilla e dal sindaco di Melissa Murgi, il nuovo territorio è ben delineato basterebbe che Cirò Marina terminasse la querelle della sua approvazione. Del resto, si legge ancora nella nota- sarebbe sufficiente aderire all’unione territoriale già esistente tra i Comuni di Cirò, Crucoli e Melissa, per favorire la mescolanza delle due comunità; I momenti propizi in politica,  possono mutare, specie quando sono stati forzati. Ed infine, puntualizza Caruso- in attesa, continua con buon senso, a raggiungere il giusto obiettivo, compiendo quei piccoli passi come sopra annunciati, evitando che  il tempo possa accoppiare la tua proposta al Renzianismo perfetto, dove si dice tutto e niente.