lunedì 18 novembre 2013

-“Quando le bugie hanno le gambe corte” : è il detto più appropriato per la recente notizia emersa circa una nuova e diversa ubicazione dell’Enoteca Regionale





Cirò-“Quando le bugie hanno le gambe corte” : è il detto più appropriato per la recente notizia emersa circa una nuova e diversa ubicazione dell’Enoteca Regionale: posta al secondo piano di Palazzo Porti a Cirò Marina , quando la sua ubicazione ufficiale e legale è a Cirò, visto che l'ubicazione ufficiale c’è già con tanto di decreto del presidente della giunta regionale, che porta la firma di Scopelliti risalente al 23 maggio 2013, n. 68, con riconoscimento della Personalità giuridica di diritto privato alla Associazione Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria”, con sede in Cirò (KR) Località Cappella c/o Centro Servizi, con iscrizione nel Registro regionale delle Persone Giuridiche Private ai sensi del D.P.R. n. 361/2000 e del Regolamento regionale n. 1 del 10 maggio 2001. Dove sul bollettino della Gazzetta Ufficiale il presidente della giunta regionale informava che: con DGR n. 618 del 23/12/2011 –si legge contestualmente- è stata istituita l’Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria” ai sensi della Legge regionale 10/02/2011 articolo 5 comma 1; che con Decreto del Presidente del Consiglio Regionale n. 7 del 16/04/2012  sono stati nominati i tre componenti, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria”.  Inoltre si legge sul BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CALABRIA - Parti I e II - n. 14 del 16-7-2013,  il Settore competente del Dipartimento n. 6 Agricoltura, Foreste e Forestazione Settore 2 ha accertato che: l’Associazione Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria”, con sede in Cirò (KR) Località Cappella c/o Centro Servizi, si occupa di promozione dei vini regionali materia che, non essendo stata attribuita dalla predetta Legge Costituzionale alla legislazione esclusiva dello Stato, appartiene alla potestà legislativa regionale; che la materia rientra, inoltre, tra le competenze regionali indicate nel D.P.R. 616 del 24 luglio 1977; con nota del 24/01/2013, acquisita al Dipartimento n. 6 Agricoltura, Foreste e Forestazione Settore 2 della Regione Calabria con prot. n. 0026187 del 24/01/2013, il legale rappresentante dell’Associazione Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria”, ha chiesto il riconoscimento della personalità giuridicadi diritto privato mediante l’iscrizione nel Registro della Regione Calabria; — con atto notarile, datato 07/12/2012, repertorio n. 13621, racc. n. 8774, a rogito del Dr. Sebastiano Panzarella, notaio in Lamezia Terme con studio in Piazza F. Fiorentino n. 24, iscritto nel ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia, è stata costituita l’Associazione Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria” con sede in Cirò (KR) Località Cappella c/o Centro Servizi ed approvato dai soci lo statuto dell’Associazione;  dall’esame della documentazione allegata all’istanza e dai documenti prodotti successivamente ad integrazione della stessa in data 30/4/2013, è emerso che sussistono le condizioni previste dal D.P.R. n. 361/2000 e dal Regolamento Regionale n. 1/2001 per accogliere la stessa ed in particolare: l’Associazione Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria” con sede in Cirò (KR) Località Cappella c/o Centro Servizi, è un’istituzione senza fini di lucro ed ha per scopo la promozione dei vini regionali (art. 4 punto 1 lettere a, b, c, d, e dello Statuto); lo scopo dichiarato nello Statuto risulta essere lecito e non lucrativo; le suddette finalità statutarie della Associazione si esauriscono nell’ambito della Regione Calabria; l’Associazione non persegue fini di lucro e che il valore del patrimonio attualmente è pari ad c 4.400,00; Dove i soci dell’Enoteca Regionale hanno sottoscritto quote di adesione per un importo pari ad c 8.200,00; con Contratto di Comodato registrato all’Agenzia delle Entrate di Crotone al n. 658 del 01/03/2013, il Comune di Cirò, socio fondatore dell’Enoteca Regionale, ha concesso in comodato all’Associazione Enoteca Regionale l’immobile di sua proprietà, sito in località Cappella di Cirò, il cui valore di mercato è stimato in 3.500.000,00 c ed il cui fitto annuale è valutato in 12.000,00 c annue; pertanto, l’Associazione è in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di acquisizione della personalità giuridica di diritto privato e lo Statuto non contiene norme in contrasto con le disposizioni di legge, l’ordine pubblico ed il buon costume, pertanto la Regione decreta ai sensi del D.P.R. n. 361/2000 e del Regolamento Regionale n.1/2001 all’Associazione Enoteca Regionale “Casa dei Vini di Calabria” con sede in Cirò (KR) Località Cappella c/o Centro Servizi, mediante iscrizione nel Registro Regionale delle Persone
Giuridiche Private, al numero 95 del 28/5/2013 di dare mandato al Dipartimento della Presidenza per l’esecuzione del presente Decreto; Infine di Pubblicare il  Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.(Catanzaro, lì 23 maggio 2013-Scopelliti).
Una situazionediversa invece è emersa dopo che Gregorio Mungari Cotruzzolà era giunto nei giorni scorsi a Cirò per incontrare il dirigente dell’ufficio tecnico, l’arch. Luigi Critelli il quale ha detto che in proposito aveva rilanciato due proposte:” una delle quali sarebbe stata già comunicata la scorsa settimana al presidente dell’Enoteca, in risposta alla sua richiesta del 30 ottobre al Comune di individuare per la Casa del vino una sede alternativa al Centro servizi di Le Cappella; la struttura sarebbe troppo imponente per sostenere le spese di manutenzione sulla base delle risorse a disposizione dell’Enoteca regionale. La prima idea è destinare ha detto- solo il piano superiore e un’ala del piano terra dello stabile di Le Cappella, che dispone di una seconda entrata. Il Comune, prosegue Critelli- verrebbe in aiuto anche assicurando le pulizie, si riserverebbe così la Sala conferenze. La seconda ipotesi, prosegue Critelli- candida come sede i locali dell’ex Pretura. Il Palazzo su affaccia sul Piazza Pugliese, è in pieno centro urbano”. Dunque le due soluzioni erano già state illustrate dall’architetto Critelli a Mungari il quale era giunto a Cirò, dopo aver visitato la sala conferenze del Palazzo del Museo messa a disposizione invece dal Sindaco di Cirò Marina. Pertanto alla fine dei risultati sopra esposti come si può affermare che poche stanze un computer ed una scrivania possano soddisfare una Enoteca che per sua natura deve essere ospitata in una sede ampia come il centro servizi, per poter effettuare al meglio la sua funzione per cui è nata. Questo tentativo di sottrarre l’enoteca regionale a Cirò, assomiglia tanto ad uno sciacallaggio politico, soprattutto in un momento come questo, in cui politicamente Cirò non può difendersi; nè sono intervenuti politici di alto rango in difesa di Cirò in questo contesto, anzi tutto tace. Purtroppo quanto il gatto non c’è i topi ballano.