domenica 14 agosto 2011

Brucia il cuore della ginestra bianca



Cirò- Brucia il cuore della ginestra bianca, nell’indifferenza dei politici che da anni  dicono di proteggerla, ma dove in realtà  il fuoco, ogni anno cancella un pezzo di storia e di cultura. Non passa mese di agosto che l’area SIC, sito di interesse comunitario delle denominato Dune della Marinella, non venga incendiata, eppure basterebbe un po’ di pulizia attorno all’area sic specie quella adiacente alla statale 106, da dove il fuoco spesse volte parte. Eppure c’è una ordinanza del sindaco che impone ai proprietari terreni di pulire  le erbacce seccate lungo il perimetro dei propri poderi specie quelli confinanti con le strade per ostacolare  la possibilità di incendi, avrebbero potuto farlo pure in casa propria. Dal mondo accademico parole dure contro lo scempio ambientale perpetrato ai danni dell’area sic”Dune  della Marinella”,  è andata in fuoco l’area ”SIC”della sempre più rara ginestra bianca, una delle opere protette dall’ex sindaco Carlo Colucci, l’unico che negli anni ci ha speso tempo. Purtroppo l’area dove si trovano la ginestra bianca e le Dune  fanno gola a tutti per poterla un giorno cementificare, da qui il probabile  tentativo di incendiarla e distruggerla ogni anno, dopo che la pianta è sopravvissuta per oltre cinque milioni di anni. La rara Ginestra Bianca (Retama retam),  si trova in zona Marinella di Cirò dove esiste  l’unica oasi presente in Italia, ora minacciata dall’estinzione, nonostante il vincolo già istituito nella G.U. Suppl. n.95 del 2000, con la  denominazione”Dune Marinella, ancora oggi tali siti, anziché essere protetti sono abbandonati. Tutti dovrebbero salvaguardare questa pianta rara, noi abbiamo la fortuna ancora di averla ed osservare i suoi fiori ed il suo intenso profumo, specie in primavera. Andrebbe recintata tutta la zona e pulita dalle erbacce, per impedire anche agli animali domestici di calpestarla o di distruggerla, e all’uomo di reciderla o di bruciarla come è appena successo.