domenica 12 agosto 2012

La notte del vino a Cirò ha visto la partecipazione di una delegazione del popolo di Saracena a cui ha partecipato anche il suo primo cittadino, Mario Albino Gagliardi , e le migliore cantine del cirotano


Cirò- La notte del vino a Cirò ha visto la partecipazione di una delegazione del popolo di Saracena a cui ha partecipato anche il suo primo cittadino, Mario Albino Gagliardi , e le  migliore cantine del cirotano i quali hanno primeggiato tra rossi e bianchi doc tra i numerosi turisti accorsi all’evento; presente anche l’assessore Alfonso Dattolo. Gli ospiti dopo aver visitato  l’Azienda vitivinicola Senatore, hanno visitato il museo  Archeologico e quello dedicato a Lilio e alla civiltà contadina. Tra le cantine presenti con vari stand enogastonomici  Salvatore Caparra con il gradevole “Tuccio” un rosso classico superiore di riserva; la Tenuta Iuzzolini  che attraverso il recupero e la valorizzazione dei vitigni autoctoni calabresi ha presentato i suoi pluri decorati vini pregiati come il “Maradea  e Donna Giovanna”; l’azienda vinicola del Cav. Antonio Malena che ha presentato il suo nobile “Re Sole” un rosso di vitigni sperimentale; e ancora le cantine di Scala con i suoi rosati pregiati; e L'azienda Librandi con il misterioso rosso Riserva  “Duca SanFelice”, i quali  coltivano la vite da quattro generazioni. A fare da cornice e a rendere gradevole la serata tra una tarantella e l’altra il gruppo etnico i “Lumera”in concerto.
 Nel corso della manifestazione dal palco di piazza Pugliese il sindaco Mario Caruso a ringraziato la delegazione di Saracena un binomio vincente con Cirò tra vino e  moscato, e le cantine intervenute alla notte del vino, inoltre ha ricordato che sarà un progetto che coinvolgerà altre realtà, paesi diversi tra cui la Francia”. “ Sono orgoglioso di essere qui stasera- ha esortato invece  il sindaco di Saracena, insieme dobbiamo fare rete intorno ad un unico obiettivo quello del turismo enologico mettendo in campo le nostre peculiarità, attraverso la promozione dei nostri gioielli come il vino doc di Cirò e il moscato di Saracena, a cui dovranno partecipare anche le cantine presenti  per  essere competitivi anche fuori Italia attraverso il turismo montano e la nostra enogastronomia promuovendo la nostra alleanza sul panorama europea”.